Geopatie – Ambiente – Alimentazione

Qual’è il luogo più salutare, tranquillo e rassicurante per ogni uomo? La risposta spontanea è “LA CASA” ma, da conoscenze acquisite (neanche tanto recentemente) abbiamo visto che non è proprio così vero. Nodi geopatogeni, campi elettrici e magnetici, arredamento sintetico pregno di aldeidi, moquette elettrostatica, letti e materassi a molle che funzionano da antenna, illuminazione artificiale scarsa o comunque errata, stanze piccole e basse in controtendenza all’aumentata altezza degli umani.

Come può, tutto ciò, migliorare le condizioni di vita degli individui?

Se, come accade frequentemente, una costruzione già alla prima vista viene attribuita a questo o a quell’architetto, evidentemente non è stata concepita da costui per assicurare benessere a coloro che la abitano, ma al solo scopo di farsi riconoscere ed essere ammirato.

A mio parere, affinché un’abitazione possa rispondere alle esigenze degli occupanti dovrebbe somigliare quanto più possibile all’ambiente naturale che la circonda. ll cemento armato, ad esempio, blocca il campo elettrico terrestre ma non quello magnetico (effetto Faraday), per tale motivo all’aria aperta si vive bene mentre in casa le condizioni vitali sono in disequilibrio.

I campi energetici devono essere equilibrati, lo dimostra il fatto che nelle navicelle spaziali, da alcuni anni, viene installata un’emittente di onde a c/a 7Hz (il globo terrestre ha una frequenza di 6/7 Hz) che simula la vita della nostra atmosfera e ciò allo scopo di limitare, se non eliminare, i cali d’attenzione ed i disturbi che lamentavano gli astronauti. Coloro che vivono nei condomini alveare denunciano spesso senso di stanchezza perenne, mancanza di vitalità, umore depresso, dolori articolari etc., tali condizioni si incontrano, invece, assai raramente in coloro che vivono in costruzioni singole, con solai in legno e mattoni porosi, non influenzate da faglie o falde sotterranee e con l’impianto elettrico suddiviso in due parti per cui i fili positivi vengono posti in alto e quelli negativi in basso, oppure, realizzato a stella e non ad anello.

In Germania tali “accortezze” sono obbligatorie da oltre mezzo secolo al fine di rispettare l’emissione di ioni terrestri. Le attuali metodiche di costruzione ci mettono spesso di fronte ad “inestetismi” poco salutari, ad esempio: chi non ha macchie nere di condensa in cucina od in bagno?

Oggigiorno le fonti ed i livelli di intossicazione sono molteplici, tra queste le camere da letto piene di “aggeggi” elettrici come radiosveglie, ventilatori e TV, con i mobili in legno finto pieno di collanti, con le reti metalliche ed i materassi a molle su cui, in un anno, depositiamo circa 6 Kg. di cellule morte cutanee che nutrono i dermatofagoides i quali, generosamente, ci ricambiano regalandoci questa o quella allergia.

“Che dire poi delle coperte sintetiche che ci caricano elettrostaticamente o delle coperte elettriche? Tutto il male possibile, ovviamente.

Se passiamo in cucina troviamo alimenti transgenici pieni di anticrittogamici oppure del pane che, anziché fare la muffa, dopo 24 ore dall’acquisto è così secco e duro che può mantenersi, senza marcire, più a lungo della salma imbalsamata di Ramsete II , il latte, poi, è sempre più frequentemente artefatto per cui cresce il numero di bambini che soffrono di strane cefalee o allergie trattate con vaccini che poco risolvono (se proprio avete bisogno di calcio assumetelo dalle verdure).

Strano destino il nostro: le mucche da 50 anni sono diventate carnivore (vedi episodio della mucca pazza) mentre noi uomini siamo gli unici animali che si riempiono di latte in età adulta, ed inoltre, di un latte proveniente da una specie diversa da quella umana (avete mai visto un manzo cibarsi di latte materno umano?).

Se è vero che l’uomo è ciò che mangia, beve, vive e dorme, dovremmo chiederci a chi è toccato il pane preparato con il grano inquinato da Chernobyl ?

E chi berrà il latte belga rivitalizzato alla diossina ?

E perché le zone ricche di tufo sono caratterizzate dall’alta incidenza di alcune malattie degenerative che sono inferiori in zone in cui il tufo non è presente?

E perché è molto alto il numero degli individui che si risvegliano più stanchi di quando sono andati a letto?

Colgo l’occasione per parlarvi dello zucchero raffinato.

Per zucchero industriale intendiamo lo zucchero bianco che si usa normalmente e che si trova presente in molte bevande e vari alimenti ed in special modo in quelli conservati. Questo zucchero è un alimento senza vita che può diventare pericoloso quando se ne abusa. Esso crea una situazione di emergenza artificiale in cui si ha l’impressione di avere una maggior energia, mentre ciò è solo l’effetto di un momento di sovraeccitazione passeggera dovuta alla liberazione di ormoni da parte delle ghiandole surrenali e del pancreas.

Un abuso di zucchero potrebbe, nel tempo, generare disturbi quali: stanchezza, depressione, diabete, artrite, ipoglicemia, allergie ed infezioni varie.

Lo zucchero è comunque necessario al nostro organismo, però nella sua forma naturale, ovvero come ci viene fornito dalla frutta fresca e dagli altri carboidrati (patate, pane, pasta, riso, verdura, ecc.).

Per essere assimilato lo zucchero necessita di sali minerali e vitamine che lo zucchero industriale non contiene. Ne consegue che per digerirlo (e assimilarlo) deve essere utilizzata la riserva organica delle seguenti vitamine e sali minerali:

vitamine B2, B3, B5, B6, C, ed E, calcio, manganese, magnesio, zinco e cromo.

Mentre lo zucchero da canna era conosciuto anche nei tempi antichi, lo zucchero proveniente dalle barbabietole è una scoperta del secolo scorso e viene ottenuto con il processo industriale di cui faremo ora una breve descrizione.

In un primo tempo l’impasto zuccherino, ottenuto dalle barbabietole, viene depurato con calce ed anidride solforosa ed è quindi sottoposto ad una ebollizione prolungata per farlo concentrare. Segue il processo di raffinazione dove la massa zuccherina viene purificata con acido carbonico, imbianchita con acido solforico, filtrata attraverso carbone di ossa e colorata mediante blu indantrene (un derivato del catrame) o con il velenoso ultramarino.

Lo zucchero risultante è una sostanza chimica: il saccarosio, con formula: C12-H22-011, che viene messo in vendita in polvere o in cubetti. Lo zucchero da canna (quello rosso) non è stato raffinato però subisce parte del processo industriale ed è privo delle sue componenti naturali.

Seguono alcuni danni provocati dallo zucchero nel nostro organismo:


1. Distruzione di vitamine del gruppo “B” che regolano funzioni nervose importantissime. La loro carenza può dare frequente stanchezza, nervosismo, insonnia, disturbi nell’equilibrio idrico, problemi cardiaci, diabete e anormale formazione di acido urico con possibile insorgere di gotta od artrosi.


2. Distruzione delle vitamine E e H nonché quella di importanti sali minerali. Povero il nostro pancreas…avvelenato giorno dopo giorno.

Ovviamente i danni citati sono proporzionali alla quantità di zucchero ingerito. Negli USA. si è arrivati a circa 70 chilogrammi pro capite nel corso di un anno, in Italia siamo a circa 35 chilogrammi, una quantità comunque notevole se paragonata al consumo di prima della guerra.

Ormai per mangiare come un bracciante del dopoguerra (gli americani la definiscono dieta mediterranea) con porzioni omeopatiche e prezzi obesi, è necessario essere ricchi, anzi, molto ricchi!

 

Forse è arrivata l’ora della riflessione e un’inversione di stili di vita a favore di una sana alimentazione, di un corretto ed adeguato riposo per meglio poter assaporare tutti i veri valori della vita tra i quali una sana e longeva vitalità realizzativa.

Essendo degli esseri “Straordinariamente Unici” viviamo i nostri sogni senza cercare di assomigliare ad altri.

Nella speranza che anche questo articolo possa servire ad una sana e corretta prevenzione.

Se preferite scriverci, compilate il modulo e vi risponderemo al più presto.

 

 

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