Geobiologia e acqua: Dott. Aldo Mauro Bottura

I nodi geopatici su acqua sono maggiormente perturbanti

Ma perché ci si preoccupa proprio dell’acqua e non di gas o correnti di elettricità naturali?

Perché la sua presenza sulla superficie del globo è sei volte più rilevante di quella della terra ferma.

Quando si pensa alla forza della natura, in particolar modo all’acqua, è facile che ci vengano in mente immagini tipo il mare in tempesta, un’ alluvione oppure un’esondazione di un fiume. Di fronte a queste
 “catastrofi” non possiamo che ammettere l’enorme influenza che la natura provoca sul nostro modo di abitare.

Viene, allora, spontaneo iniziare uno studio del terreno edificabile, della costruzione geologica del sottosuolo e, soprattutto, sulla presenza di falde freatiche o corsi d’acqua sotterranei. Infatti, l’acqua nel sottosuolo è tanto importante quanto quella presente sulla crosta terrestre.

Come un filo sottile o a fiotti essa scorre, s’infiltra sotto pressione o stagna in falde, l’acqua, presente dappertutto o quasi, è preziosa e salutare, ma può essere anche devastatrice: irrompe, trasporta, inghiotte, s’infiltra e distrugge. Distribuita in quantità sproporzionata nel sottosuolo, l’acqua, che è salutare nei nostri bicchieri, potrebbe diventare insidiosa e dannosa sotto i nostri letti.

Numerosi sono gli effetti costatati da medici sulla salute delle persone esposte nella loro abitazione alla verticale di un passaggio sotterraneo di questi corsi d’acqua.

Le correnti d’acqua sotterranee, dotate di proprietà elettrochimiche, provocano, circolando attraverso le sabbie, ghiaie ed altre faglie terrestri, una corrente di elettricit&agrave, misurabile alla superficie del suolo.

Questa corrente si instaurerebbe per la dissimmetria delle cariche positive e negative delle molecole d&rsquo,acqua: le cariche negative si fissano sulle particelle del sottosuolo, mentre le cariche positive (più piccole) continuano a scorrere liberamente.

Anche se si spostano con velocità molto deboli, appena dieci metri per giorno, questi movimenti sono in grado di provocare delle correnti elettriche misurabili, dell’ordine del millivolt.

Di conseguenza i corsi d’acqua sotterranei danno luogo a delle zone localmente perturbate, che si rivelano per diverse ragioni nocive per gli esseri viventi.

Questa influenza misurabile può essere registrata per corsi d’acqua situati fino a 300 metri di profondità circa. In confronto, le sorgenti all’aria libera ed i fiumi presentano un potenziale elettrico dell’aria appena marcato, essendo le superfici di sfregamento più ridotte.

Inoltre, nelle falde d’acqua sotterranee, le cavità del suolo che le racchiudono sono irradiate e diventano un fattore amplificatore dell’irraggiamento dell’acqua, con la possibilità di determinare delle ripercussioni sull’equilibrio o la salute di eventuali abitanti.

Se in più quest’acqua sotterranea è malsana o inquinata per la presenza di residui chimici od organici, provenienti da acque usate (pozzi di scarico, fogne, pozzi neri o per la prossimità di un cimitero), la patogenità dell’irraggiamento viene accentuata.

Tutte queste osservazioni pongono vari problemi nell’installazione delle costruzioni e nella loro distribuzione interna. L’energia emessa dall’acqua immagazzinata in grandi quantità ignora gli isolanti e non conosce alcun ostacolo, nemmeno il piombo, che arresta i raggi X e quelli gamma.
Autore dell’articolo Daniela Mistretta.

A maggior ragione, quali gli effetti nocivi sulle nostre abitazioni?

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