Intervista del Dott. Italo Cillo

Intervista  Intervista del Dott. Italo Cillo a due eminenti ospiti il Prof. Dott. Gianfranco    Franceschi studioso di Bioelettronica, erede spirituale di L.C. Vincent, psicologo e psichiatra e il Prof. Dott. Aldo Mauro Bottura Laureato in Geobiologia e Geopatologia esperto in Salute, Prosperità e Saggezza nell’ambito della prevenzione e del Benessere, oltre ad occuparsi di Geopatologie si occupa ormai da 50 anni anche di Crescita Personale mediante Corsi e Seminari di Psicologia svolti in tutto il mondo. Ha creato una società che si occupa di tutti questi settori che si chiama Ferrari-Casa e Salute, all’interno della quale opera con i suoi figli il Dott. Danilo Manuel e Henry Robert e con la collaborazione di oltre 500 medici e specialisti di ogni parte del mondo.

Prima domanda: che cos’è la bioelettronica?

RispostaAlla prima domanda risponderò in questo modo:

È un mezzo di indagine scientifico ben attestato in Europa, dove talvolta gode dei favori del rimborso mutualistico, inconstentabile prova di scientificità. La pratica pubblica inizia negli anni cinquanta.

La bioelettronica si occupa di proporre parametri completi e sufficienti per definire un terreno biologico. I parametri sono elettromagnetici, che comunque non mi sento di confondere con l’energia vitale dalla quale ritengo comunque siano derivati.

Ho detto che la bioelettronica si occupa di terreni biologici con coordinate elettromagnetiche, queste sono il pH, fattore magnetico, l’rH2 fattore elettrico, il  ró fattore bioelettrico, sono espressi nell’ordine di unità di, pH, millivolt, ohm.

Sono completi e sufficienti soprattutto se misurati nel sangue, saliva ed urina, per un totale di nove misurazioni, che sono poi valutate da un computer per trarne gli indici e l’età biologica.

Le misurazioni sono semplici da effettuare ma richiedono cura ed amore della precisione oltre a strumenti affidabili. Il grande sintetizzatore dell’idea bioelettronica è stato il professor francese Louis Claude Vincent  il tutto è difficilmente controvertibile, 73 trilioni di cellule immerse in un mezzo liquido, l’acqua, funzionano, trasmettono, si riproducono, muoiono, obbedendo ai principi dell’elettromagnetismo. Si comportano come degli oscillatori emettitori elettromagnetici, e come tali invecchiano, si ossidano e muoiono.

Ciò vale per tutti i tessuti viventi, animali e piante comprese, naturalmente. Esistono valori insindacabili, per l’uomo, oltre e sotto i quali la vita non è possibile.

Limiti piuttosto stretti, entro cui possono compiersi o meno i delicati metabolismi della vita.

Cito gli estremi che sono: pH non superiore a 9,40 e non inferiore al 6,40; l’rH2 non superiore a 36 millivolt, e non inferiore a 16millivolt, il ró non oltre i 400 ohm e non inferiore a 90 ohm.

Le pile invecchiano, si alcalinizzano, si ossidano, si mineralizzano degradandosi così nel sistema energetico. Il fenomeno riguarda allo stesso modo le cellule viventi, fino alla morte, per i raggiunti limiti suddetti, che disgraziatamente trattiamo di solito in modo prematuro rispetto alle possibilità suggerite dall’informatica. Scopo della Bioelettronica è scoprire i valori ideali per il benessere.

Compito principe rimane sempre la qualificazione e la quantificazione dell’energie e l’inquadramento delle varie patologie,nei 4 terreni possibili con le variabili di pH e rH2.

Avremo per tanto un terreno acido ridotto,acido ossidato, un terreno alcalino ossidato e un terreno alcalino ridotto.

Traguardo finale sarà naturalmente la correzione dei dati alterati riportandoli all’equilibrio, compito non sempre facile.

Tengo a precisare che non vi sono particolari diagnosi d’organo, questi valori stanno a monte di tutti i processi, ma sono aspecifici per singole funzioni.

La validità del metodo consiste nel disporre di un mezzo scientifico semplice e rapido per valutare le coordinate della vita.

L’esame può essere ripetuto a piacimento senza pericolo alcuno.

Esso consente soprattutto la sorveglianza nell’andamento delle malattie.

Inoltre il bilancio energetico consente di valutare l’esattezza dei provvedimenti terapeutici.

Me c’è di più, trattandosi di dati preatomici delicati, possiamo dire di avere a disposizione un metodo di prevenzione reale e sulla prevenzione,vorrei ritornare poi, potendo prevedere in qualche modo il rischio con anticipo e intervenendo sul terreno, prima che si debba curare il danno istituito.

Naturalmente non si tratta di predizioni ma di ragionevoli previsioni.

Potremo con la stessa apparecchiatura, e questo diventa particolarmente importante, valutare la compatibilità di cibi, bevande, farmaci e tutto ciò che si presta ad essere in relazione con la salute.

Questo è un piccolo flash per quello che riguarda la Bioelettronica, per quello che riguarda il nostro terreno, il terreno di noi occidentali, quindi, direi che è un terreno alcalino/ossidato e poco acido, un terreno invecchiato  cellularmente e per tanto riguarda la degenerazione dei tessuti, dove vediamo come capostipiti il tumore le malattie cerebrovascolari, cardiovascolari, neoplastiche, trombosi, infarto ecc. le quali rappresentano la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e neoplastiche con una prevalenza di 786 casi per milione.

Avrei concluso l’accenno a cos’è la bioelettronica rimandando il discorso sulla prevenzione che direi essere fondamentale, anzi materia prima, in modo particolare.

Abbiamo parlato in modo molto affascinante di parametri oggettivi, anzi di  valori ideali, in base ai quali o contro i quali è possibile misurare la nostra vicinanza o distanza al benessere e alla salute.

Molte persone mi domandano, quali possono essere le applicazioni pratiche della conoscenza di questi parametri? Abbiamo parlato di 4 tipi di terreni, il terreno principale di noi occidentali, lo possiamo definire di natura alcalino/ossidato.

È molto interessante l’idea di identificare il nostro terreno, quindi la nostra condizione per poter apportare una correzione prima che si manifesti una patologia.

Molto interessante è anche la possibilità di testare la compatibilità fra noi stessi con i cibi che si mangiano tutti i giorni e le medicine che si prendono.

Ma spieghiamo meglio agli ascoltatori, come funziona dal punto di vista pratico l’esame.

RispostaAllora avevo detto prima che non vi sono particolari diagnosi d’organo, questi valori stanno a monte di tutti i processi, ma sono aspecifici per singole funzioni.

La validità del metodo consiste proprio nel disporre di un mezzo rapido e scientifico per determinare le problematiche a qualsiasi tipo di livello.

È chiaro che se io mi trovo di fronte ad un processo ossidativo per quello che  riguarda il sangue, direi che mi lascia già supporre che le persone vivano in ambiente fortemente alterato, da processi elettromagnetici negativi.

È stato un po’ la mia ricerca in tanti anni quando mi trovavo davanti delle situazioni abnormi, senza delle specificità, e immediatamente mi rendevo conto che dovevano esserci dei processi geopatologici nella casa, nel posto dove le persone abitavano o nell’ambiente lavorativo.

Finalmente a distanza di qualche anno, l’applicazione d’indagini  Geobiologiche mi hanno consentito di annullare tutte quelle cause negative di cui il paziente era perturbato e riuscii a riscontrare un annullamento delle gravi problematiche senza le quali nessun, ripeto, nessun tipo di farmaco o terapia, avrebbe potuto dare un risultato positivo.

L’organo che sta tanto a cuore, l’organo è un derivato di tutto questo.

Se mi trovo una saliva con un valore particolarmente alto a livello di resistività, bene, sicuramente ho una visione di una patologia epatica, almeno in prima istanza.

Ma la domanda poi forse più importante è indagare psicologicamente sulla qualità della vita del paziente, chiedendo: quante persone vivono attorno a lei che le rendono la vita amara, disgustosa, avvilente e che inducono la persona a riconoscere e a rispondere, dottore, ma io mi sto mangiando il fegato, dicevano anticamente, almeno ai tempi in cui io ero nato, ma lo ripetono anche oggi.

Oppure, mi stai soffocando, non mi permetti di vivere, non respiro più.

Domanda – Quali sono gli aspetti emotivi del paziente?

Risposta - Queste sono tutte le comunicazioni che vengono prese, interpretando i singoli valori, i singoli valori del sangue, della saliva e dell’urina, che mi portano poi a definire in maniera certa le problematiche di ogni singolo organo.

Domanda – Ho quasi 38 anni, sono una sua lettrice e ascoltatrice, nel mio corpo sono già presenti malattie importanti come il diabete, l’ipertensione, il colesterolo, candidosi ormai cronica, dermatite seborroica alla testa, bruciore di stomaco e a volte reflussi notturni, colon irritabile, gengive infiammate che si ritraggono, intolleranza alimentare e altre cosette.

Come si fa a risalire alla causa emotiva che scatena tutto e riuscire a curarmi?

Un’altra domanda: Sono normopeso e fumo, non mi sento malata e i medici ti guardano a pezzi e mai nell’insieme, può aiutarmi e come la bioelettronica?

A queste prime due ne hanno fatto seguito altre: E le domande terminavano sempre con la stessa richiesta, la terapia e il rimedio e i suggerimenti che propone la Geobiologia e la Bioelettronica per aiutare in condizioni critiche, quali sono i rimedi e i suggerimenti?

Risposta – Allora vorrei iniziare la risposta con il termine prevenzione e siamo in pieno dramma dal momento che è una parola assolutamente sconosciuta dalla medicina ufficiale (ma non da quella accademica).Ove si accettino gli attacchi d’ansia di pazienti e di medici precipitati nella preoccupazione. La preoccupazione significa occuparsi prima, e non ha il più delle volte basi di realtà, se non una previsione ipocondriaca, questa è la differenza.

Louis Claude Bernard diceva, ma le parole sono di Pasteur, che dopo aver inseguito per una vita intera il microbo, le aveva consegnate al suo discepolo prediletto come il suo testamento spirituale, dovette riconoscere, avete ragione voi, il terreno è tutto e il microbo è nulla.

Dunque un buon terreno non lascia spazio alla malattia, è quindi il terreno che conta e non l’aggressore.

Questo buon terreno bisogna averlo e mantenerlo, e bisogna affidarsi alla prevenzione che significa intervenire prima e durante.

Le malattie attaccano le cellule danneggiate e non quelle sane ed è per questo che prevenire le malattie vuol dire mantenere le nostre cellule in buona salute, rappresentata da uno stato di benessere psicofisico, anche se mi sembra inutile distinguere lo stato psichico da quello fisico.

Prevenzione è anche la cura del nostro ambiente emozionale, come fondamentale veicolo di qualità della vita. Mi è capitato di sentire in televisione, strumento di enormità occasionali, che non vi è rapporto tra emozione e malattia, ovviamente si riferiva al cancro.

Ebbene non credo che si possa citare lo stoccaggio di memoria di neuroni, cioè l’immagazzinamento di informazioni nelle cellule nervose solo quando fa comodo.

Non si possono dimenticare le informazioni e tutto quanto arriva al neurone cioè sono giorni di memorie e di conseguente ripescaggio di questa memoria nel momento funzionale di questa cellula.

Prevenire significa riconoscere che siamo un sistema aperto e che la bontà della vita e il mantenimento della salute dipendono da tutto ciò che entra in noi dall’elaborazione di questo materiale tanto diverso, da ciò che mettiamo fuori e quello che più conta è come lo facciamo.

Cioè quando parliamo di prevenzione e vita non dobbiamo allora dimenticare che molte relazioni,come ho detto prima, si svolgono alla velocità della luce.

Le nostre cellule sono 73 trilioni, il ricambio è circa 30.000.000 Milioni al secondo il che prevede un 1.800.000.000 Un Miliardo e Ottocento Milioni al minuto.

Di queste, circa il 20% circa, 360.000.000 Trecentosessanta Milioni al minuto, sono geneticamente alterate e perciò generatrici di malattie, come avviene  quando i codici genetici sono danneggiati.

Con il nostro intervento emozionale possiamo trasferire questi valori anche fino al 100%.

Ecco perché in tanti anni, tanti anni veramente, non mi è mai capitato di vedere un paziente che avesse creato un’importante patologia degenerativa senza aver prima buttato via a livello emozionale la sua vita. Questo vale per tutto e per qualsiasi tipo di patologia uno presenti.

Noi siamo infatti, Feuerbach permettendo, esattamente quello che mangiamo, il luogo nel quale viviamo e lavoriamo, e diventiamo poi, quello che pensiamo.

Ma noi mangiamo l’aria delle nostre città, l’acqua, le medicine, i campi magnetici, le radiazioni elettromagnetiche e le forze cosmiche, ma soprattutto la nostra vita, gli amori infelici, le nostre ansie le angosce e le cambiali in protesto.

Questa è la nostra alimentazione unitamente ai cibi.

“La ricerca della salute è quindi la prevenzione

dell’infelicità dove la malattia non è altro che il

nome e la forma”.

Significa che ad ogni passo nella conoscenza bisogna farne tre nella consapevolezza. Suggerirci l’equilibrio delle forze essenziali, quali la prevenzione dell’infelicità di cui la malattia, ripeto ancora non è che il nome e la forma.

Dobbiamo cercare di mantenere le coordinate vitali e approfondire conoscenza e consapevolezza intese a raggiungere i 4 livelli che ci determinano: livello emozionale, fisico, mentale e spirituale, secondo le conformità paritetiche di gratificazioni per consentire un perfetto equilibrio.

Prevenire poi vorrà dire ancora, badare a 1.500 pesticidi, 3.000 additivi chimici, 50.000 sostanze tossiche e 2.500 medicine che possono essere presenti, direttamente o indirettamente, solo nell’alimentazione.

Con la Geobiologia e la Bioelettronica si va alla ricerca di tutto questo. Alle persone dedichiamo tutta la nostra attenzione e tutto il nostro amore. Cerchiamo durante le nostre perizie o visite quando serve, di controllare ogni fonte elettromagnetica e vibrazionale negativa e poi  far vomitare tutto quello che c’è dentro di loro, perché non nasce una patologia così dannosa dal nulla. A volte scopriamo che una persona di 35 anni, anagrafici, di fronte ad un esame bioelettronica ne accusa organicamente 70 o 75, queste sono tutte le coordinate che dobbiamo mettere in linea.

Spero che i lettori ricordino che “La malattia non è altro che il nome e la forma dell’infelicità!!!”. Ne consegue che la prevenzione è anche prevenzione dell’infelicità. Queste frasi le dovremmo incorniciare, appenderle sul muro, dove ci capita di guardare spesso, e non dimenticarle più.

Domanda – La Geobiologia e la Bioelettronica sono discipline già abbastanza consolidate su cui poter fare affidamento, esistono studi clinici a supporto? La medicina ufficiale riconosce la validità della Bioelettronica e della Geobiologia? Quali sono le relazioni fra la medicina convenzionale (ufficiale) e la Bioelettronica e la Geobiologia?

Risposta – La  Bioelettronica è un metodo scientifico nato con gli studi dell’oscillazione di Clark nel lontano 1920 e nel 1925 con gli studi di Charles Laville e ha avuto nomi importanti come  Stromberg nel 42 e Viess nel43. Le teorie del Vincent sono state poi ampiamente suffragate dal prof. Janof Kemeny, vice rettore dell’Università e prof. di Biologia e Matematica del politecnico di Budapest, e, nel 1953, fu il fondatore della Cibernetica Biologica, tanto per citarne alcuni. In Europa esiste la Sibe che è la Società Internazione di Bioelettronica secondo Vincent scopritore del sintetizzatore che si chiama Bioelettrolimetro. Vorrei citare qualcosa che non lascia più spazio a dubbi, a parte il grande uso che oggi ne viene fatto in quasi tutta Europa, viene addirittura sovvenzionato anche dagli enti mutualistici. Alla sua nascita, poiché dall’analisi dei farmaci e dei cibi, che dovevano poi intervenire nella terapia, c’era la possibilità di contraddire quello che le varie case farmaceutiche, producevano e presentavano, questo creò un enorme contrasto d’interessi. Tant’è che in America in quel tempo era stata dichiarata “fuori legge”. Poi ovviamente si sono accorti che forse la vita degli astronauti era più importante e allora l’hanno addirittura riadattata per il controllo degli stessi e al brevetto di L. C. Vincent n° 2.886.671 fu riomologato il brevetto Arthur Fullerton con il n° 3.151.052 omologato il 29 settembre 1964 dagli stessi americani e la bioelettronica ritornò a vivere con meno contrasti.

Domanda – È possibile effettuare un’ autovalutazione? Qualcuno potrebbe pensare di provvedere ad una autovalutazione dei propri parametri vitali dei propri fluidi corporei di pH, dell’rH2 e il ró?

Risposta: Sarebbe bene che ognuno diventasse l’artefice primo delle sue ricerche, ma il fai da te il più delle volte ci conduce ad errori terrificanti e spaventosi nello stesso tempo. Ovviamente la macchina di L. C. Vincent ha un suo costo, i Bioelettrimetri hanno un costo e sono monouso, non solo, richiedono specifiche operazioni e controlli di assoluta precisione altrimenti correremmo il rischio di ottenere risultati poco esatti.

Ogni persona può prendersi cura di se senza l’aiuto di un medico, certo che lo può fare, assumendosi anche la responsabilità di commettere errori colossali. Ho assistito a  errori macroscopici, eseguiti anche da specialisti nel settore, non correrei il rischio di abbandonare la mia vita ad una mia personale ricerca, con tutto l’amore che posso avere per me stesso, per tutta la conoscenza che posso avere di me stesso, con tutto l’amore che poi devo dedicare agli altri.

Ognuno è libero di individuare quello che ritiene opportuno ma quando io mi ritrovo dei valori di pH elevati a cosa l’attribuirò?  Se mi trovo dei valori di Rh2 elevati quali provvedimenti prenderò? Così pure per lo rò, come reagirò? E soprattutto come procederò per riportare tali valori a livelli accettabili? Non riesco ad immaginare come e in che modo una persona “fai da te” possa provvedere senza correre il rischio di commettere errori che gli potrebbero essere fatali.

Domanda – Qual è, se c’è, la differenza tra le discipline psicofisiche della salute e l’impianto teorico della Bioelettronica? Qual è la correlazione della geobiologia e della bioelettronica e tutte le altre discipline psicofisiche rivolte al rilassamento, alla ricerca spirituale, alla crescita personale, all’autoconsapevolezza.

Specifico meglio ciò che non ho detto nella mia presentazione, sappiamo che Lei ha accumulato nel corso degli anni una notevole esperienza nel campo della psicosintesi, in campo delle Dinamiche Mentali, dinamiche onde alfa e altre importanti discipline.

Risposta – Direi che sono state da me sempre suggerite. Quello che serve a tutti è proprio quell’amore che noi dobbiamo verso noi stessi attraverso tutto quello che ci può rendere persone valide, importanti, che possono essere una luce per tutti quelli che ci stanno vicini. Esiste una regola che credo nessun Dio possa cambiare, io non posso dare agli altri quello che io non ho, è ovvio che devo cercare di fare tutto il possibile per stare bene e accumulare energie positive e quindi la sua domanda è perfettamente il linea con la Bioelettronica e la Geobiologia.

Per il discorso della salute, io non vedo che ci sia una controindicazione, anzi, ben vengano tutte queste discipline. Lanciando proprio una frase copiata da Carl Gustav Jung il quale in tarda età disse: durante gli ultimi 30 anni mi hanno consultato molte persone provenienti da tutte le parti del mondo e tra i miei pazienti negli ultimi 35 anni io non ne ho trovato uno i cui problemi, in fondo, non fossero altro che una ricerca di una prospettiva spirituale della vita e furono curati solo quando ritrovarono una prospettiva spirituale”. Ma santo cielo questo è ovvio e guai se non fosse così. Il primo compito che ha un medico è quello di riportare la persona a riguadagnare la conoscenza del proprio se’, aiutandolo ovviamente, perché lo possa raggiungere, insieme a tutti i farmaci naturali e non quando non è possibile, ovviamente. Sono assolutamente insieme e viaggiano a braccetto, così come viaggiano a braccetto, e lo voglio ripetere ancora una volta, il discorso delle onde elettromagnetiche negative, quelle che ci attaccano e massacrano ogni giorno e che ci passano da parte a parte, possono essere considerate come intolleranze. Purtroppo, l’intolleranza non mi da’ una risposta specifica immediata su che cosa mi fa male, però mi crea una montagna di guai. Le onde elettromagnetiche purtroppo non sono come la schiuma dei detersivi, sui fiumi che tutti vedono. Le onde elettromagnetiche non si vedono e ci pervadono costantemente ogni giorno e in ogni luogo. La ionizzazione positiva non avendo ioni negativi con cui accoppiarsi si accoppia alle nostre cellule devastandole, portandole verso tutte le malattia degenerative. Io ho avuto occasione di vedere, dei rimedi importantissimi per delle malattie degenerative, posti su un luogo di una casa negativo, pervaso da radiazioni geopatiche ed elettromagnetiche. Questi farmaci, non omeopatici, facilmente modificabili, cambiano completamente la loro azione, cambiando i loro valori. Quindi queste due scienze, la geobiologia e la bioelettronica altro non sono che la ricerca continua di una medicina della medicina per la cura di tutte le patologie nessuna esclusa. Grazie.

Grazie a Lei e volevo sottolineare ancora una volta questa nuova chicca di saggezza accoppiandola a quella precedente: prima lei ci ha detto che “la malattia non è altro che il nome e la forma dell’infelicità” e che l’altra è “che la guarigione passa attraverso il riappropriarsi di una visione spirituale della vita” molto molto belle queste sue espressioni. Volevo rivolgerle un’altra domanda riguardante gli studi della Dott.ssa Ulda Clark e il suo strumento elettronico (lo Zapper) per abbattere virus e batteri, qual è la sua opinione in proposito?

Risposta: Diciamo che qui bisognerebbe aprire un capitolo grande come la medicina stessa. Qualche cosa di buono è stato indubbiamente detto però oggi non si riesce più a seguire. Oggi ci sono delle cose che purtroppo in una comunicazione del genere non si riesce più a comunicare o a contraddire. Dico soltanto che per verificare l’attendibilità di una forma di intervento terapeutico ci deve essere il consenso positivo nel risultato stesso. Allora io posso avere mille pensieri, adottare la mia filosofia, posso seguire una persona, un medico o uno scienziato.  Posso considerare buoni i loro risultati, ma poi li devo mettere in atto, e li riterrò buoni solo quando, messi in atto, pur credendoci, rispondono positivamente. Se la terapia non risponde bene, dico che c’è qualcosa che non va e devo quindi cambiare la ricerca e andare a trovare qualche cosa d’altro.

Purtroppo dovremmo cercare tra la marea di personaggi e studiosi che hanno cercato ognuno di dire qualcosa d’importante, ma quello che conta è il risultato finale e so che esiste una patologia importantissima come il cancro e ancora oggi non siamo riusciti ad avere una risposta positiva.

Anche la Clark in tante cose è stata mal interpretata, non ha avuto la fortuna di Dante Alighieri di avere le spiegazioni di tutto quello che lui stesso aveva comunicato. Ognuno ha preso in considerazione le cose come stavano.

Come il Professore Di Bella di Modena, che ha passato determinate informazioni ma poi chi doveva fare i farmaci non li ha fatti come lui voleva e quindi andiamo avanti così. Bisogna che di fronte ad una dissonanza di benessere, l’intervento sia perfettamente misurabile e una volta che è misurato e dovrebbe dare una risposta positiva io devo controllare che avvenga altrimenti ho sbagliato da qualche parte. Questo è quello che ovviamente non devo fare, ho la fortuna che ogni giorno il Padre Eterno mi manda una marea di dubbi e un’enorme quantità d’informazioni che mi servono per il perfezionamento interiore e la continua ricerca e quello che sto cercando di farvi vedere l’ho trovato, solo nella bioelettronica perché questi dati non sono discutibili, non c’è nessuna possibilità di bare o di sbagliare in quanto i dati sono sempre riproducibili, dovunque e in ogni momento. Grazie.

Domanda – Grazie a lei. Durante la nostra intervista lei ha più volte parlato di onde elettromagnetiche dicendo che tutti noi siamo costantemente penetrati da esse, Lei afferma di aver trovato fantastica la combinazione tra bioelettronica e geobiologia mediante la diagnosi dell’ abitazione del paziente. Ci sono per giunte una marea di domande riguardo questo argomento parzialmente sconosciuto ma che accende la curiosità di molti. Tra le mille domande giunte in redazione, la prima domanda che vi sottopongo è qual è la correlazione tra la geobiologia e la bioelettronica? In che modo sono complementari ? come vi siete scoperti reciprocamente e poi avete iniziato a collaborare, quali sono stati i risultati di questa collaborazione?

Risposta - Io ho detto più volte che è l’insieme del tutto che porta ad un risultato positivo e allora con la bioelettronica devo misurare il valore degli alimenti in modo che questi alimenti siano biocompatibili e biodisponibili e pertanto siano in grado di portare delle variazioni alle nostre coordinate vitali. Devo cercare le case farmaceutiche e i farmaci che rispondano in maniera precisa a quelle che sono le necessità per un intervento terapeutico. Se io devo modificare un valore di rH2, ossia una ossidazione con un valore alto, bisogna che immetta dei farmaci che abbiano un valore almeno vicino,  ammesso che il valore ossidativo alto fosse di un rH2 = a 26 devo immettere dei farmaci che abbiano un valore di 15 o 16 , quindi la ricerca del farmaco, poi la ricerca degli equilibri emozionali come avevo detto, la ricerca di un buon campo su cui stare, abitare e vivere.

Parliamo un po’ di elettrosmog e facciamo un esempio con una bottiglia di acqua minerale, prendo una bottiglia di acqua minerale e la  controllo con i bioelettrimetri e ottengo certi valori, poi la metto nel frigorifero per alcune ore e la ricontrollo e mi accorgo che l’elettrosmog ha fatto la sua bellissima funzione, ossia me l’ha ossidata in maniera assurda, quindi i processi ossidativi diventano la morte.

Abbiamo detto che l’rH2 valore in mmV, quando è alto provoca l’asfissia cellulare, la morte cellulare e quindi quando io trovo un paziente con questi valori alti, devo andare a cercare tutto quello che ne è stata l’origine, ma proprio tutto, per poter eliminare la causa che ha creato lo squilibrio, devo cercare tutto.

Bisogna, per esempio che questa persona non cammini con le scarpe di gomma se è sotto quello stress ossidativo, non deve indossare indumenti sintetici, bisogna che non abbia delle amalgame in bocca, che vogliono dire avvelenamento costante da mercurio, che non dorma sopra un nodo geopatico, che non abbia una casa con valori di elettrosmog fuori dalle norme di sicurezza, che non faccia uso di cordless o telefoni cellulari. Ancora più grave è l’esposizione di farmaci alle radiazioni geopatiche o ad elevati campi elettromagnetici. Quindi la bioelettronica e la geobiologia sono entrambe scienze che si rivolgono alla costante ricerca di quei valori insindacabili di buona salute.

Fintanto che ciò avvenga dobbiamo andare  a ricercare che ciò avvenga. Dovremmo parlare di bioelettronica e scelta dei farmaci, dovremmo parlare di bioelettronica e pensiero, dovremmo parlare di bioelettronica e alimentazione, sonno, lavoro, ambiente e emozioni e di inquinamento elettromagnetico e geopatico, del tutto e non solo di una parte, ovviamente.

Abbiamo la possibilità con le nostre strumentazioni di misurarli tutti questi valori e avere qualcosa di alfa numerico davanti per poter prendere delle decisioni importanti al fine di eliminare i danni e di offrire uno stato di buona salute a chi si rivolge a noi. Il paziente che andrà a costatare i cambiamenti favorevoli percepirà una qualità di vita migliore. Questo è il nostro compito.

Domanda – Ritorniamo per un attimo sulla geobiologia e gli studi e le attività che Aldo Mauro Bottura svolge da una vita, una vita di successi che ben conosco. Quale la vostra interazione?

Risposta – Rifacendoci alle nostre precedenti interviste abbiano ripetuto che la geobiologia è la scienza che individua tramite la ricerca i campi elettrici, elettromagnetici, geopatici e cosmotellurici e la loro interferenza sulle cellule del corpo umano, come ha spiegato anche il Prof. Franceschi.

Le nostre ricerche strumentali servono ad individuare e misurare tutto ciò che può nuocere all’essere umano e anche a ogni forma vivente sia vegetale che animale. Abbiamo notato che queste interferenze elettromagnetiche sono andate ad aumentare significativamente in questi ultimi anni sia all’interno delle case, sia in uffici o aziende varie. L’aumento di queste radiazioni ha creato un incremento di moltissime patologie che la medicina ufficiale non sa curare perché non conosce le cause e quindi le patologie degenerative aumentano, anche gli aspetti catastrofici per i pazienti aumentano.

Nel nostro sito www.ferrari-casaesalute.it descriviamo tutti i nostri interventi e l’alta qualità e rigore delle nostre perizie che vanno a misurare il tutto per individuare le cause possibili d’insorgenza di patologie. I nostri interventi specialistici servono a prevenire il danno eliminando le possibili problematiche che vi possono concorrere. Dopo il nostro intervento la bioelettronica andrà a misurare le progressive riduzioni dei valori anomali del paziente fino alla sua ritrovata buona salute.

Le cause di danni da radiazioni elettromagnetiche sono infinite e sono ampiamente riportate nel nostro sito. Serve proprio un servizio d’informazione che lo stato o gli organi competenti non offre, purtroppo.

Dobbiamo spesso lottare contro la non conoscenza dei pazienti e la loro incredulità verso i danni che comportamenti errati gli causeranno nel tempo.

In genere questi comportamenti errati sono: dormire su un nodo geopatico, lavorare davanti ad un computer per più di 30 minuti al giorno, essere esposti a radiazioni provocate dai ripetitori di telefonia cellulare, avere la casa nelle immediate vicinanze di tralicci di alta tensione o abitare vicino a passaggi ferroviari o a campi di aviazione o a radar militari nelle vicinanze. Inoltre: trasmissioni di radioamatori nelle vicinanze, l’uso di farmaci posizionati su di una radiazione geopatica la quale trasforma il farmaco in veleno, fare uso di forni a microonde, mortali per la salute umana, viaggiare in macchina per lunghi tratti correndo rischi e pericoli infiniti. Tutto questo e molto di più ci coinvolge nelle nostre ricerche che offrono ai nostri committenti risultati straordinari anche verso casi ritenuti inguaribili.

La Geobiologia e la Bioelettronica spesso ridanno vita e speranza anche a loro, con enorme soddisfazione nostra e incredulità dei medici curanti i quali avevano rinunciato ad ulteriori terapie, costatando che il paziente era ormai infinitamente danneggiato ed essi credevano che non fosse più possibile effettuare cure di reversibilità della patologia. Noi siamo riusciti in moltissimi casi ad ottenere guarigioni definite “miracolose”. L’unico miracolo è stato quello d’intervenire a ripristinare i valori corporei tramite l’eliminazione delle cause elettromagnetiche e geopatiche e l’utilizzo di farmaci naturali adeguati al terreno del paziente.

Domanda da un ospite in sala: secondo il Prof. dovremmo tutti camminare tutti scalzi e togliere tutte le impiombature dei denti? Capisco anch’io che sarebbe meglio eliminare la gomma che ci isola dal campo magnetico della terra, usare il cuoio e sostituire le amalgame o piombature dei denti che ci avvelenano quotidianamente, per il piombo e mercurio con cui sono state fatte. Le amalgame andrebbero sostituite, con resine compatibili con il nostro corpo affinché non si creino ponti galvanici all’interno della bocca che andranno a modificare i valori elettromagnetici della nostra saliva, creandoci danni alla digestione e all’apparato gastro intestinale.

Sono consigli che offro anch’io pur non essendo medico ma studioso del corpo umano. Cedo la parola al Prof. Franceschi per aggiungere qualcosa. Nel frattempo sono giunte anche altre domande: una è relativa alle capsule dei denti, sono dannose? Ulteriormente, mi farebbe piacere sapere cosa pensa della magnetoterapia e informazioni relative alla riduzione quasi del 50% del campo elettromagnetico terrestre avvenuto in questi ultimi 500 anni? Come fa un infermiere tradizionale ad avvicinarsi alla bioelettronica almeno per quanto riguarda la prevenzione? Spero di non aver messo troppa carne al fuoco, dopo di che vi porrò la domanda numero uno maggiormente richiesta dalla maggior parte di coloro che ci stanno seguendo, prego a voi.

Risposta – Per quanto riguarda le amalgame, creano delle correnti elettro galvaniche misurabili, nelle bocche delle persone. Sull’argomento credo sia stato scritto a dismisura, avere delle correnti elettriche in bocca non è sano, ne’ bello, ne’ piacevole credo per nessuno. Poi abbiamo un costante inquinamento da mercurio e i valori nei reni sono, nella maggior parte dei pazienti, molto alti, con le problematiche che vi lascio immaginare.

Se gli ascoltatori volessero, gli potremmo dire dove andare a visionare la mole d’informazioni sulla materia, al fine di documentarsi sulla letteratura infinita che riguarda anche questo specifico argomento.

Ma coloro che conoscono perfettamente bene la materia, dovrebbero avere lo studio ben attrezzato in maniera tale da consentire loro d’intervenire positivamente e quindi essere in possesso di trapani speciali per estrarre la piombatura senza frantumarla, avere la diga e maschere idonee per non consentire che alcun frammento entri nel corpo del paziente, oltre ad aver provveduto prima ad effettuare terapie idonee ad elevare i valori vibrazionali del terreno del paziente che dovrà sottoporsi ad un intervento importante per la propria salute. Il consiglio finale è quello di scegliervi il professionista abile e competente della materia ben sapendo che un intervento sbagliato e privo delle dovute attenzioni, può creare danni maggiori. Alcuni sostituiscono le amalgame con delle resine, ma questo può creare dei problemi nel tempo anche se è stato fatto bene il sottofondo per non interferire sulla polpa del dente stesso. Oggi quelli veramente, veramente attenti, riescono a costruire delle porcellane da inserire nel blocco asportato che è sicuramente il sistema migliore d’intervento.

Per quanto riguarda ‘argomento dell’elettromagnetismo, direi che Aldo ne ha  parlato a dismisura e ha ampiamente scritto in materia una serie di articoli riportati sia sul sito www.ferrari-casaesalute.it  e su www.aquiledicristallo.com  ed è sempre disponibile ad offrire adeguate risposte a tutti coloro che lo interpellano, sia telefonicamente che per email, indirizzando i propri quesiti a lui direttamente, scrivendo a aldo.bottura@alice.it . Suggerisco a tutti di informarsi e leggere l’infinita documentazione da lui prodotta in cinquanta  anni di professione e di studi tutti rivolti alla prevenzione. Tutti dovrebbero essere consapevoli dei danni provocati da un’esposizione continuata ai campi magnetici, elettrici e ancor peggio a quelli geopatici negativi. Un esempio di ionizzazione negativa l’abbiamo quando camminando con scarpe con suole di gomma ci avviciniamo alla macchina e aprendo la portiera percepiamo una scossa elettrica, ma prima di scaricarla quanto tempo ci siamo tenuti dentro gli effetti negativi sul nostro corpo?

Bisognerebbe dire a tutti gli esseri umani che dovrebbero fare qualcosa di più a protezione della loro salute. Chiaro è il fatto che l’uomo è un sistema aperto e che dovrebbe stare a contatto con la terra e con l’aria pulita per la sua salute. Tutto quello che è in contraddizione con questo è in contraddizione con la sua salute. Altro esempio, se mi metto una canottiera di materiale sintetico e vado a letto, dopo aver spento tutte le luci mi giro nel letto e faccio le scintille.  Così pure, di giorno,  se mi sfilo energicamente una maglietta di materiale sintetico sento una scossa elettrica. Credo che questo sia sufficiente per dire o capire che c’è qualcosa che non va bene.

È stato veramente propizio, l’incontro con il Sig. Bottura, il buon Aldo, amico carissimo, al quale sono infinitamente grato per aver risolto una infinità di casi di pazienti che avevo in cura con la bioelettronica. Egli ha individuato  che molti di questi miei pazienti dormivano su zone geopatiche o vivevano in case fortemente inquinate da campi elettromagnetici ed ha risolto, tramite le sue infinite conoscenze,  queste perturbazioni.  Mi ha aiutato a curare in tempi brevissimi pazienti, per i quali non avrei potuto trovare soluzioni.

Per esempio, se io ho un paziente con valori di ossido riduzione di 27 nel sangue, e vado a fare un’escursione in chinesiologia di tutte le fiale test che mi possono indicare o identificare la presenza di una geopatologia. A questo punto chiedo a questi pazienti se sono disponibili a risolvere la loro problematica; al loro consenso la ditta Ferrari si presenta sul posto e fa’ tutto quello che deve fare capillarmente. Dopo due mesi i pazienti si ripresentano a me per un controllo di bioelettronica e vado a controllare i loro valori e senza aver prescritto degli specifici antiossidanti, mi ritrovo che i valori sono scesi a 24,5 . A quel punto mi dico, il Padre Eterno ci ha pensato lui direttamente, oppure, l’intervento della Ditta Ferrari è stato risolutivo.

Io non posso non sapere, cosa vado a mettere dentro il corpo di una persona. Dire Lei faccia questa terapia che poi se non va bene gliela cambio, mi dispiace. Un giuramento mi porta a fare qualcosa di diverso, io non ha nessun diritto di fare degli esperimenti su di un corpo che non mi appartiene ma devo sempre sapere cosa succede e quindi devo sempre, in contatto con il gruppo scientifico che produce questi farmaci, controllarne i valori e i contenuti, in uno stretto rapporto di collaborazione a protezione del paziente.

Devo sapere chi produce cibi che siano edibili. Oggi, secondo Steiner la valutazione biodinamica non riusciamo più a farla nemmeno sul Pamir per quello che l’uomo ha fatto. Però qualcosa di biologico ce lo abbiamo ancora e quindi devo misurare e devo valutare i cibi, per poter dire, questa casa produce questi alimenti e quest’altra questi e così via. Solo l’accurato controllo mi consente di segnalare prodotti o servizi competenti. Allora non è solo la geobiologia, ma è anche la farmacopea che deve intervenire.

Abbiamo parlato del fatto che ogni giorno ingeriamo circa 1.500 pesticidi, 2.500  farmaci e 5.000 sostanze industriali tossiche presenti nell’alimentazione. Quindi anche una corretta alimentazione, avrà un significato. Ripeto che è tutto l’insieme che va considerato e che rende visibile un essere umano che si presenta per una visita sulla sua salute. Grazie

Grazie a lei Prof. Franceschi, ma ho ancora un gruppo di domande che mi hanno posto moltissime persone.

Domande: queste sono le domande tra le più richieste dai miei lettori e ascoltatori. La prima: come funziona la visita o l’esame che dir si voglia? La seconda: dove si può fare? So che Lei ha lo studio a Monza ma molti del sud Italia mi chiedono se ci sono studi anche nel centro-sud ove poter svolgere gli esami? E terzo: quanto costa l’esame completo? Per controllare la bio-compatibilità dei cibi e dei farmaci deve essere fatto sul mio corpo? Per testare i supporti sul mio corpo come funziona la visita? Dove si può fare questo check up? Solo a Monza? Prof. a Lei la parola .

Risposte -  Le visite iniziano alle ore 9 o 10 del mattino e le persone si devono presentare a digiuno completo dalla mezzanotte, dallo stesso orario  non si devono lavare, pettinare, radersi, lavare i denti, ne inserire alcun liquido in bocca. Questo è fondamentale per rilevare dei valori corretti nella saliva che in caso contrario sarebbero alterati. Importante per verificare il perfetto funzionamento renale, bisogna che gli stessi, si presentino mantenendo le proprie urine per almeno tre o più ore prima della visita. La successiva minzione la faranno in studio e quella sarà sottoposta ad esame.

Si informa che più a lungo tratterranno le urine e più attendibile sarà l’esito dell’esame sul funzionamento renale. Per quanto riguarda i farmaci, basterà che mi venga portato l’elenco dei farmaci assunti, in che dosi e qual è la casa farmaceutica produttrice o più semplicemente un campione degli stessi.

Conoscendo sia i farmaci che le case costruttrici sarà facile procedere alla valutazione sia singola che complessiva della situazione attuale del paziente. Conoscendo le case che producono farmaci, secondo le regole, sarà facile consigliare le corrette terapie.

Così pure dicasi per gli alimenti che saranno ritenuti validi per compensare i valori ricavati dalle analisi. Il tutto viene sempre controllato sulla persona. La parte finale dell’esame è considerare lo stato emotivo e le memorie negative della persona invitandolo a “vomitare” tutti gli aspetti negativi che si porta dentro e che hanno contribuito a peggiorare la qualità della sua vita o a generare eventuali patologie rilevate strumentalmente dall’esame dei liquidi corporei, saliva, urina e sangue. Poi si procede ad un lento ma importantissimo riequilibrio emotivo positivo.

La visita per le analisi di compatibilità alimentari e farmaceutiche dura circa due ore ed ha un costo di 100€. Per gli esami di Bioelettronica e l’indagine emozionale per la valutazione delle problematiche della sfera psichica, serviranno dalle 5 alle 6 ore con un costo complessivo di 200€.

Veramente non saprei indicarvi altri centri in Italia dove fare tutti questi esami. Ho paura ad indicarvene alcuni, perché non conosco i professionisti che lo fanno. Da L. C. Vincent in poi, professionisti che abbiano tutte le competenze nelle materie sopramenzionate e le strumentazioni menzionate sono progressivamente scomparsi, in aggiunta pochi sono disposti ad investire 6/8 ore di check up per un reddito lordo di 200€ ricordando che prima degli esami lo studio deve essere totalmente sterilizzato e le apparecchiature ritarate, esame per esame, questo significa altre ore di lavoro. Per ultimo faccio presente che i bioelettrimetri sono monouso ed hanno un costo di 128€ ciascuno. Sarà anche necessario un costante contatto con il paziente per soddisfare eventuali successive richieste.

Queste sono le principali ragioni che non incoraggiano gli specialisti ad occuparsi di esami così importanti, purtroppo. Sono molto dispiaciuto di questo, perché se un essere umano mi interpella io devo cercare, nel limite del possibile, di dargli tutto quello che ho e che so al fine di riportarlo con amore in buona salute. Spero pertanto insieme al caro Aldo di migliorare le nostre prestazioni nel limite del tempo concessoci visto l’età che abbiamo, ma continueremo con passione e infinita disponibilità verso coloro che richiedono aiuto. Grazie

Grazie a Lei Prof. e grazie anche al Dott. Aldo per le vostre instancabili e nobili attività. Ricapitolando: i check up si svolgono per ora solo a Monza, il costo totale della visita è di 200€ + 100€ per le biocompatibilità alimentari e farmaceutiche . Per poter contattare o rivolgere ulteriori quesiti ai relatori di questa intervista meravigliosa scrivere a: aldo.bottura@alice.it o a info@ferrari-casaesalute.it  oppure visitare i loro siti: www.aquiledicristallo.com  e www.ferrari-casaesalute.it .

Abbiamo svolto un’opera d’informazione medico scientifica come raramente capita, la profondità delle esperienze e conoscenze che vengono rese pubbliche affinché un numero sempre crescente di persone possano correttamente provvedere alla tutela della propria salute sono enormi e mi auguro che tramite i media e altre forme di divulgazione venga resa pubblica questa opportunità offertaci da due grandi studiosi e ricercatori, per il bene di tutti. Caro Aldo Grazie e alla prossima intervista.

Caro Italo, grazie a te e infiniti auguri di ogni bene a te e famiglia. La nostra disponibilità è da te conosciuta e quindi mi auguro che ci siano persone che rifletteranno su quanto è stato esposto e che considerino la propria salute non un effetto delle casualità sporadiche della vita ma bensì il frutto di un’attenta opera di tutela e prevenzione verso il bene più grande che è la Salute.

UN BENE DA DIFENDERE E PROTEGGERE FACENDO PREVENZIONE.

Auguri a tutti e buona vita.

 

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