Intervista della Dott.ssa Carmen D’Urso al Dott. Aldo Mauro Bottura

La seguente intervista è stata realizzata da Carmen D’Urso per conto del portale di crescita personale Ecletticamente

 

Domande:

1) D – Dott. Bottura, prima della Sua esperienza con il nuovo libro “Il mio coma e come ho   imparato a vivere” Lei ha pubblicato il best-seller “Un uomo e il suo sogno”. Poiché nel più recente Lei lancia un messaggio di rinascita, nel primo cosa vuol principalmente comunicare?

1) R – Cara Carmen, nel libro “Un Uomo e il suo Sogno” intendo evidenziare che tutti gli esseri umani percorrono un cammino.

Questa strada è quella che si dirige dal buio alla luce.

Il buio è quello che ci avvolge agli inizi, quando ci troviamo in un mondo difficile, senza che nessuno ci aiuti.

Spesso i genitori, che sono coloro che dovrebbero tenderci le mani per superare ostacoli e problematiche interiori e sociali, sono coloro che aumentano le nostre difficoltà, anzi le ingigantiscono, riversando su di noi le loro storie traumatiche e le loro difficoltà esistenziali.
Così, senza guida, da soli, con le nostre sole forze, ci troviamo a farci largo tra complessi, paure e necessità materiali, questa è la sfida, questo è il compito.

Non vale abbattersi, compiangersi, sentire le forze venire meno, soprattutto non vale cedere alla paura, chiuder gli occhi e preferire il buio dell’inerzia alla luce della lotta.

È necessario andare avanti, con coraggio e determinazione, offrire il petto agli eventi, anzi, diventarne padroni fino a dirigere e creare tutti i fatti della nostra vita: ci attendono grandi risultati e grandi premi.

Risolta questa parte, ci dedicheremo ad affrontare e superare le nostre paure e i nostri condizionamenti. Tutte le nostre forze, poi, vanno indirizzate al raggiungimento di una sicurezza economica che servirà a darci la tranquillità necessaria per affrontare l’ultima parte della vita con gioia e serenità.

L’ultima parte è certo la più affascinante perché ci permette di ricercare la nostra vera identità. Le nostre inclinazioni più vere e autentiche vanno realizzate in questa fase.

Possiamo  dedicarci ad affrontare i grandi misteri ancora irrisolti, quelli della vita e della morte e soprattutto, ciascuno secondo le proprie conoscenze e capacità, ad aiutare gli altri, perché possano percorrere questo cammino verso la serenità e la luce senza perdersi nei labirinti della vita.

2) D – “Ricostruendo” il Suo cammino di vita, durante il Suo coma, Lei afferma di avvertire la consapevolezza di quello stato. Essere ritornato nel mondo terreno, investito della responsabilità di “trascinatore” motivazionale, lo ha spaventato?

2) R - No, non sono stato spaventato da questa responsabilità, seppur grande e pesante, perché è rimasta in me la sensazione di avere sempre vicino le persone che mi hanno aiutato e spinto verso questo compito.

I nonni Vittorio e Giovanni, la mia Mamma, Mauro, Luna d’argento e il mio grande Avatar.

Sento più grandi la gioia e la soddisfazione che non il peso della responsabilità.

Quando vedo risplendere la felicità e il sorriso in due occhi che prima erano tristi, mi sento leggero come l’aria, nonostante la mia mole…..

3) D – Perché ha avuto ritrosia nel parlare del Suo coma pubblicamente? Temeva, forse, di sembrare inverosimile?

3) R – Si, quello è stato il più grande timore e lo è ancora.

Sono consapevole del fatto che viviamo in un mondo di estrema razionalità e tecnologia che ha escluso ogni riferimento ad altre possibilità che non siano quelle sperimentabili concretamente.

La  mia esperienza è mia, personalissima ed intima, difficilmente credibile per chi non si apre alla possibilità di altri mondi, che compongono un unico, infinito e meraviglioso Universo.

Questo è difficilmente credibile per chi non riesce ad ammettere un Unico Grande Dio di Luce e Amore.

4) D – Leggendo “Analisi interiore” si scorge la Sua proverbiale serenità sull’argomento “morte” che definisce un “grande portale”. Le deriva, sempre, dall’esperienza di coma vissuta?

4) R – Certamente! Il coma è stato un morire e poi ritornare, un’esperienza che Dio ha voluto concedermi una volta in più rispetto ad una vita normale.

Conosco il percorso, la morte è un attimo che ti permette di passare da uno stato ad un altro: da quello fisico, concreto, materiale, che siamo abituati a vedere tutti i giorni, ad uno immateriale, impalpabile, splendente, fatto di armonia.

In questo stato tutto il chiasso, i rumori, le difficoltà, le lotte, le malattie, i dolori del mondo, sono lontani e sembra proprio che non siano mai esistiti.

Il mondo desiderabile non è questo dove ci troviamo ora, ma è l’altro.

Una volta compreso quel mondo, ci sembra talmente meraviglioso da farci realizzare che il luogo in cui siamo vissuti è misera cosa, giustamente chiamato “Valle di lacrime”. La morte è l’attimo in cui lasciamo il materiale, di cui è testimonianza il corpo che guardiamo come qualche cosa di estraneo, per dirigerci verso la “Luce”, sentendoci e riconoscendoci come “Luce”.

In questa ottica la morte appare addirittura come una sorta di “liberazione” dalla prigione che ci tiene legati qui in basso.

5) D – La Sua attenzione per l’armonia e il rispetto reciproco in una coppia, nonché per
l’evoluzione e la maturità della stessa, come scrive nel Suo e-book “Capire, conoscere, crescere”, scaturisce dal retaggio familiare nel quale “Lui” (Suo padre) prevaricava sulla Sua mamma? Oppure?

5) R – Le sofferenze della mamma sono state qualcosa di veramente toccante per me. Vedere una povera donna, minuta, malata, bisognosa d’aiuto, maltrattata, umiliata, offesa, ha determinato in me la convinzione che nella mia vita non si sarebbero mai più verificate situazioni del genere, anzi mi ripromettevo di vivere per migliorare me stesso e la qualità dei miei rapporti.

Comprendevo che un essere che dedica la sua vita per starci accanto va curato come una cosa rara e preziosa. Giorno dopo giorno, senza mai cadere nell’abitudine, ma meravigliandoci ogni volta, scoprire le bellezze della vita insieme, raccontandosi, reciprocamente.

Donarmi all’altro nel corpo, nei pensieri o nei sentimenti è quello che compresi di voler fare.

Vivendo le storie che ho tratteggiato nei miei libri, ho ampliato questa convinzione e sono pervenuto alla certezza che anche un grande rapporto d’amore coltivato nel corpo e nello spirito, può portare ad intravedere per un attimo l’Assoluto e ad averne percezione.

Ho strutturato, dal lontano 1968, dei corsi che hanno lo scopo di penetrare nella nostra interiorità cercando di mettere in luce i più oscuri recessi dell’anima.

Una volta individuati i “MOSTRI” che ci attanagliano, sconfiggerli per poter essere  liberi di andare incontro alle persone che amiamo, per essere in empatia con loro, imparare a comprendere e costruire insieme, affinché non ci siano più persone responsabili dei disagi esistenziali e del dolore di altri.

I dettagli sono in www.aquiledicristallo.com  sezione corsi.

6) D – Devo ammettere che leggere il suo e-book “Geobiologia” mi ha dato l’impressione di vederla come un cavallo libero che attraversa lo sterminato campo dell’elettromagnetismo, di cui Lei è un autorevole esperto. A tal proposito Le chiedo se, alla luce di questa conoscenze, si stia arrivando ad una presa di coscienza nell’ambito edilizio, al fine di proporre in “automatico” un “pacchetto salute” all’acquirente di una casa?

6) R – Cara Dott.ssa Carmen, ci si dovrebbe arrivare tramite la Bioarchitetturae le leggi in merito, ma purtroppo sono ancora pochi gli esperti in questa scienza. Architetti e costruttori non sono, per ora, abbastanza sensibilizzati all’argomento.
Credo che siano molto più attenti al loro guadagno immediato, senza comprendere che una garanzia di un’analisi geobiologica darebbe loro molto più prestigio nella realizzazione di abitazioni moderne o ristrutturazioni.

Dimostrerebbero inoltre molta più sensibilità per i problemi ambientali e salutistici che stanno diventando sempre più stringenti. Le iniziative, per la maggior parte, sono attribuite ai singoli che hanno a cuore la sanità dell’ambiente in cui vivono per prevenire l’insorgenza di una moltitudine di patologie anche degenerative; essi si rivolgono direttamente alla www.ferrari-casaesalute.it  per perizie accurate alle loro abitazioni o ristrutturazioni.

7) D – Ma, se ci riferiamo al nostro habitat interno, parlando un po’ anche a nome di tanti “curiosi”, non crede che ci sia una certa….tensione all’idea di sentirsi inconsapevoli ed impotenti di fronte a tali bombardamenti elettromagnetici? Cosa si può fare, tecnicamente,  per eludere il problema?

7)  Se una persona si sentisse minacciata e impotente, proprio per questo motivo sarebbe spinta ad informarsi, trovando così come risolvere il problema.

Dopo aver individuato, infatti, tramite una perizia geobiologica, le cause perturbanti e le fonti d’inquinamento, proponiamo adeguati rimedi che sono dettagliatamente illustrati nel nostro sito sopra citato.

In questo modo le persone possono vivere nelle loro case e nei loro ambienti di lavoro in serenità, armonia, sicurezza e soprattutto salute. Il miglior consiglio è fare “prevenzione”.

8- D – Ma, volendo fare l’avvocato del diavolo, se è vero che i nostri pensieri generano un altrettanto rispettabile campo elettromagnetico, possiamo con la loro forza, consapevolmente, come i insegna la legge di attrazione, “neutralizzare” l’influenza negativa esterna di questo elettrosmog?

8- R – In teoria potremmo. Come Lei ben conosce, però, ci vorrebbe un grande insieme di menti che tutte istantaneamente si concentrassero sullo stesso scopo.

Credo che raggiungere un gran numero di persone, coordinarle e sensibilizzarle verso questo traguardo, sia un’impresa ipotetica ben più ardua che effettuare una “perizia geobiologica” e adottare i rimedi, tecnologicamente risolutivi e immediatamente riscontrabili, del caso.

9) D – Infine, egregio Dott. Bottura, Le sottolineo la mia stima, come uomo e come professionista, e  mi piacerebbe che Lei inviasse a tutti i miei lettori ed a quelli del sito “Ecletticamente.com” un messaggio di grande positività affinché ci si possa TUTTI “risvegliare” da un altro tipo di “coma”, talvolta ben più insidioso di quello clinico: quello spirituale! Grazie infinitamente!!!

9) R – Accetto volentieri il suo invito!

Cari amici, la vita è un’avventura meravigliosa, ci offre un caleidoscopio di possibilità per viverla come desideriamo e per costruirla secondo i nostri Sogni!

Gli inizi possono essere duri, le prove molte e difficili ma dobbiamo usare tutta la nostra forza, il coraggio e la volontà, per venirne fuori, per farcela e per fare della nostra vita una vita realizzata.

La forza è in tutti, anche in quelli che non hanno mai pensato di averla!

Vi aspetta un premio fatto di serenità, armonia, amore e successo, basta che voi lo vogliate.

Il cambiamento parte da un primo atto di coraggio!

A chi possiede questo “coraggio” propongo una serie di percorsi:

www.aquiledicristallo.com  sezione corsi o contattami

direttamente, aldo.bottura@alice.it  ti indicherò la via.

 

Vi voglio Bene.

 

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