Onde su Onde, …elettromagnetiche: Dott. Aldo Mauro Bottura

Svegliarsi al mattino ed essere più stanchi della sera precedente: a chi non è mai capitato?


Scherzando, si asserisce d’essere affetto dalla sindrome del lunedì mattina ma, se è mercoledì ed i sintomi persistono, qualcosa non va dentro e fuori di noi.

Mentre ci facciamo visitare dal nostro medico di fiducia, possiamo prendere in considerazione l’idea di fare qualcosa per il nostro benessere, come?

Innanzi tutto dando un’occhiata alla nostra casa: la testiera del letto, ad esempio, dovrebbe essere orientata a nord o, qualora non fosse possibile, è da evitare accuratamente l’orientamento a sud, l’impianto elettrico dovrebbe avere la messa a terra oltre ad un modulatore di onde elettriche che ne riduca l’emissione, gli elettrodomestici dovrebbero essere posti ad una certa distanza dagli utilizzatori (ad esempio, ad almeno 2 metri dal forno a microonde), dovremmo assicurarci lo spegnimento del televisore in camera prima di addormentarci (meglio sarebbe non averlo in camera) onde evitare d’essere “bombardati” da onde elettromagnetiche.

Queste ultime non sono soltanto un prodotto dell’avanguardia tecnologica (come taluni asseriscono) bensì sono presenti in natura. Se è pur vero che prodotti della tecnologia come antenne, ripetitori, cellulari ed elettrodomestici ne producono un’ enorme quantità, è altrettanto certo che non è poi così auspicabile tornare indietro ai piccioni viaggiatori o al bucato lavato nel torrente.

L’umanità non può fare passi da gambero, probabilmente tra qualche anno (la comunità scientifica non concorda) il corpo umano sarà in grado di “attenuare” la contaminazione ed eviterà di “friggere” le proprie cellule con onde più, o meno vicine.

Del resto nessuno è più disposto ad andare a piedi, o a letto al tramonto, o a gelare in inverno e soffocare in estate, o, addirittura, a morire per una banale infezione.

Nel frattempo, alcuni piccoli accorgimenti possono limitare gli effetti nefasti delle emissioni elettrostatiche ed elettromagnetiche e dell’inquinamento biologico, quali?

Porre, ad esempio, nelle vicinanze di un computer alcune piantine di tillandsia, un sempreverde che ha la capacità di “alimentarsi” di onde elettromagnetiche e quindi neutralizzare le radiazioni, tenere in casa o in ufficio, un ficus benjamin per depurare l’aria dal fumo delle sigarette, chi usa benzine e trielina dovrebbe, invece, procurarsi una pianta di spathillum. (ricordatevi che la natura ci aiuta sempre, sia per guarirci, sia per tutelarci).

Anche l’inquinamento atmosferico può essere parzialmente ridotto semplicemente coltivando alcune specie arboree ornamentali come il lauroceraso o l’oleandro,che neutralizzano i metalli pesanti presenti nell’aria che respiriamo, da porre quindi lungo le aiuole cittadine o le autostrade.

Perché, se è bello spostarsi da un capo all’altro del mondo in poche ore, è ancora più bello viverci bene e farci vivere, ancora meglio, i nostri discendenti.

La Geobiologia è la scienza che si occupa di tutte le interferenze, elettriche, magnetiche, elettromagnetiche cosmo-telluriche e tecniche e le cellule degli organismi viventi tra cui, in primis, l’Uomo.


La Bioelettronica valuta in modo incontrovertibile i parametri vitali, individuando le cause di una patologia o la sua futura evidenza fisica.

Argomenti ampiamente trattati nel nostro sito. La nostra filosofia, fare prevenzione!

Se preferite scriverci, compilate il modulo e vi risponderemo al più presto.

 

Share