ULTERIORI SUPPORTI TERAPEUTICI

USO DEI TELEFONINI MOBILI: UN NUOVO RISCHIO PROFESSIONALE?

 

La scorsa estate il CNR e l’ISPESL, a completamento di uno studio promosso da privati per altri motivi, hanno effettuato una serie di misurazioni su circa 100 modelli di telefoni cellulari, dalla quale è emerso che nessun apparecchio rispettava i limiti previsti dalla normativa italiana relativamente alle “grandi antenne” (stazioni radiobase per telefonia mobile e sistemi fissi radiotelevisivi). Dal canto suo, il WWF ha denunciato la mancanza di omologazione sanitaria degli apparecchi, con la quale verrebbero probabilmente messi al bando i modelli a più alta emissione.

Nello stesso periodo sono sorte due iniziative in Paesi esteri:

1) nel luglio 2000 dagli Stati Uniti è giunta la notizia che la principale associazione di produttori impegnava le industrie ad indicare entro la fine dell’anno il livello di campo magnetico dei nuovi modelli di telefoni mobili;

2) nel Regno Unito è stato annunciato che entro il Natale 2000 i telefonini verranno venduti con un’avvertenza per i consumatori, simile a quella che compare sui pacchetti di sigarette, circa i possibili rischi per la salute.

L’applicazione della normativa italiana agli impianti fissi (D.M. 381/98) ha già creato difficoltà rilevanti. Il decreto prevede limiti di esposizione per la popolazione (in termini di campo elettrico, campo magnetico e densità di potenza) per intervalli di 6 minuti, nonché limiti (con valori circa dieci volte inferiori ai precedenti) per periodi superiori alle quattro ore.

Il 15 settembre 2000, in base ad un’ordinanza del Comune di Roma confermata dal TAR Lazio, era il termine entro il quale ENEL e Telecom avrebbero dovuto provvedere alla demolizione di due enormi antenne ubicate a pochi metri dalle aule della scuola elementare “Leopardi” nel centro di Roma. Nel mese di ottobre è effettivamente iniziata la demolizione che tuttavia è stata interrotta lasciando in piedi circa la metà degli impianti. Dopo tale parziale demolizione, l’ARPA ha effettuato delle nuove misurazioni che hanno rivelato in molte zone della scuola il persistente superamento, fino all’80%, dei limiti stabiliti dalla legge per le esposizioni continuative (superiori alle 4 ore).

In effetti sulla zona agiscono complessivamente 27 tralicci e circa 400 sistemi di radiotelecomunicazione. Una circolare ha stabilito pertanto che la scuola, suddivisa in area “A” ed area “B”, sia utilizzabile ruotando le classi da un’area all’altra per evitare che gli alunni restino per più di 4 ore nell’area B più inquinata. Il consiglio regionale del Lazio ha votato nel novembre 2000 il piano di delocalizzazione (cioè lo spostamento delle antenne), ma la protesta dei genitori continua da mesi per ottenere soluzioni concrete.

Questa situazione è il simbolo di una forma di inquinamento che riguarda molte città (Pecetto Torinese, S. Silvestro di Pescara, Erice, Rocca di Papa e molti altri siti).

Per quanto riguarda i telefoni mobili, la legge istitutiva del servizio sanitario nazionale (L. 23 dicembre 1978, n. 833), al fine di predisporre “garanzie di salute uniformi in tutto il territorio nazionale”, all’art. 4 prevede l’omologazione, per fini prevenzionali, di macchine, di impianti, di attrezzature e di mezzi personali di protezione”.

Ad oggi l’omologazione è stata attuata esclusivamente per i telefoni E-TACS (circa 6 milioni gli utenti attuali) sulla base di un decreto del Ministero delle Comunicazioni, il n. 458 del 20 giugno 1995. Nel decreto, che peraltro non prevede limiti di esposizione, è previsto che nei manuali d’uso sia riportata la frase: “Gli utenti sono avvisati che per un uso soddisfacente dell’apparato e per la sicurezza personale, si raccomanda che nessuna parte del corpo deve trovarsi ad una distanza inferiore a 20 cm dall’antenna durante il funzionamento dell’apparato”.

Le numerose direttive CEE che si sono succedute dalla n. 89/336 in poi, previste per “il ravvicinamento della legislazione degli Stati membri relativamente alla compatibilità elettromagnetica di apparecchi elettrici”, i cui fini sono esclusivamente tecnici, sono attualmente l’unico presupposto del poco rassicurante marchio CE posto sui cellulari GSM di 20 milioni di italiani, tutti privi di una vera omologazione.

La conseguenza più evidente è che le persone che usano il telefonino per qualche ora al giorno possono essere esposti ad emissioni che superano da 3 a 10 volte i limiti che la normativa italiana prevede per la popolazione “in edifici adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore”.

Tale è certamente la situazione di alcune professioni che oggi si svolgono prevalentemente attraverso il telefono.

Quali le possibili soluzioni? La migliore forma di prevenzione è l’informazione: sarebbe auspicabile che anche in Italia fosse prevista un’etichettatura contenente alcuni dati essenziali sul prodotto, come ad esempio: 1) potenza minima e potenza massima, in relazione all’intensità del segnale (tacche), espressa in V/m; 2) valori di esposizione minimi e massimi utilizzando l’auricolare originale, sempre espressi in V/m; 3) un’indicazione del tipo “l’esposizione prolungata a valori superiori a 0,5 V/m può nuocere gravemente alla salute”.

Giace attualmente in Senato il disegno di legge quadro n. 4273 ” Tutela della salute della popolazione e dei lavoratori dagli effetti derivanti dall’esposizione a campi elettromagnetici”, già approvato dalla Camera dei Deputati nel luglio 1999, che dovrebbe mettere ordine in tutta la materia. Purtroppo la prossima fine della legislatura mette in forse una possibile approvazione in tempi ragionevoli.

Sono giustificate le preoccupazioni sugli effetti sanitari di queste esposizioni?

Gli studi in proposito sono ormai migliaia, ma non sono state date risposte definitive. In Italia è attualmente in corso una metanalisi diretta dal CNR e cofinanziata dal Ministero della Sanità su oltre 10 studi epidemiologici internazionali, che sembrerebbe indicare un aumento del rischio di malattie.

Come è noto, le patologie poste in relazione con queste esposizioni sarebbero soprattutto i linfomi ed alcuni tumori cerebrali.

Nell’incertezza sui livelli di soglia che potrebbero essere indicati in relazione con detti rischi, un criterio generale di sicurezza è quello di evitare le esposizioni indebite. In tale filone si innesta la ricerca di dispositivi che diminuiscano i livelli di esposizione dei soggetti che usano il cellulare.

Nel nostro Istituto è stata avviata una ricerca in collaborazione con la Clinica Otorinolaringoiatrica e la Cattedra di Neurofisiopatologia della nostra Università sugli effetti biologici associati all’uso di piccole placche opportunamente pretrattate con radiofrequenza, denominate Ondaform, ed inserite nei telefonini.

La ricerca sta valutando le modificazioni ematochimiche (variazioni della formula leucocitaria e di componenti del siero) e neurofisiologiche (elettroencefalogramma, otoemissioni, test psicodiagnostici) indotte su volontari sani dall’uso dei telefoni cellulari con e senza placca. I primi risultati sembrano confermare da una parte la presenza di alterazioni di alcuni dei parametri esaminati con l’uso del telefono cellulare, dall’altra l’efficacia della placca Ondaform nel limitare gli stessi effetti.

OTOEMISSIONI ACUSTICHE:
FISIOLOGIA ED IMPLICAZIONI
dott. Marco Lucentini, Corpo Sanitario Aeronautico

Le otoemissioni acustiche (OAEs) costituiscono una delle più moderne tecniche d’indagine dell’apparato uditivo e si caratterizzano per l’elevata sensibilità e specificità, oltre che per la non invasività, oggettività e rapidità d’esecuzione.

Esse valutano principalmente la funzionalità di quel settore dell’orecchio interno che rappresenta il primo bersaglio del danno uditivo da rumore.

Inoltre consentono di eseguire un’indagine su settori della coclea che abitualmente vengono tralasciati nel corso di un esame audiometrico standard, come le frequenze intermedie tra le varie ottave, oppure quelle più acute di 8000 Hz, che costituiscono il terreno di studio della cosiddetta audiometria ad alte frequenze.

Le varie di registrazione delle OAEs permettono di preparare per ciascun laboratorio la metodica che meglio si adatta alle finalità del proprio studio (screening audiologico, rollow up di soggetti a rischio di danno uditivo, conferma o esclusione sotto il profilo medico legale della presenza di sordità, etc. ).

Si può pertanto concludere che le OAEs costituiscono ormai un importante elemento della moderna diagnostica audiologica, da affiancare ad altre metodiche già ampiamente impiegate, come i potenziali evocati o l’impedenzometria.

Mauro Aresu

Ferrari Casa e Salute & Uomo Natura Energia, dopo aver rilevato le effettive necessità dell’individuo che accusa disturbi e sofferenze, propongono una serie di supporti terapeutici studiati “ad personam”.

I supporti terapeutici proposti sono numerosi; ne citeremo quindi solo alcuni:

  • Olii o essenze per particolari necessità
  • Speciali preparazioni galeniche
  • Suggerimenti alimentari tramite il nostro staff medico
  • Consigli e suggerimenti terapeutici
  • Rigorose indagini di Bioelettronica per liquidi, alimenti, farmaci, acque…
  • Pulizia e dinamizzazione di monili o gioielli
  • Schermi a protezione di prodotti omeopatici

 

Onde di Forma

Le “Onde di Forma” (OF) sono supporti terapeutici che conservano l’impronta della forma di energia a cui sono sottoposte e che forniscono al corpo, sul quale vengono poste in contatto, un quantum di energia vitale in grado di riequilibrare le funzioni alterate.

Le OF si presentano come placchette quadrate con lato di circa 2 cm, tranne quella maggiore (cod. 2106) che presenta un lato di circa 4 cm.

 

Create dall’Ass. Uomo Natura Energia, le OF sono state sperimentate in diversi laboratori universitari e centri studi.
L’indagine, condotta su cento pazienti sottoposti ad un’accurata anamnesi e visita medica, ha misurato i punti di agopuntura secondo il metodo EAV.
In seguito si è proceduto a testare i medicamenti; ciascuna OF è stata posta in contatto con il paziente e, successivamente, sono stati rimisurati i punti di agopuntura per verificarne l’effetto.

In 98 casi su 100, una o più delle OF hanno dimostrato un effetto terapeutico e un ritrovato equilibrio dei punti di agopuntura. Inoltre, in base alla risposta di ogni paziente esaminato, è risultato possibile stabilire un effetto specifico di ciascuna di esse.

 

Cod. 2102
È adatta per chi ha un problema connesso ad un particolare organo, come ad esempio il fegato, il pancreas, i polmoni, l’apparato digerente.

UTILIZZO
Applicare la OF, con un cerottino, nella zona della fossetta lombare destra o direttamente sull’organo colpito.

 

Cod. 2103
Si dimostra particolarmente efficace in tutti i tipi di dolore e per problemi legati alla struttura ossea. Svolge anche un’azione tonica sull’organismo rendendosi adatta nella sindrome da stanchezza cronica, nelle convalescenze e nelle malattie croniche. Riequilibra i chakra e interviene sul sistema nervoso centrale e periferico.

UTILIZZO
dolori ossei: applicare la OF sulla pelle con un cerotto.


Cod. 2104
Svolge un’azione sui problemi di accumulo di liquidi nel corpo e sulle sierose. Si dimostra particolarmente attiva sull’apparato urinario, sulle articolazioni, sul sistema venoso e linfatico, sulle vie biliari e sull’intestino. Svolge anche un effetto anti-invecchiamento.

Una particolarità di questa OF è di indurre un’attivazione dell’acqua conferendole le caratteristiche energetiche dell’acqua sorgiva. L’acqua preparata con l’aiuto di questa OF dimostra un’azione equilibratrice e normalizzante sui punti di agopuntura alterati. Inoltre, consente di distinguere in modo evidente il diverso sapore (più piacevole e leggero), o carattere organolettico, dell’acqua trattata rispetto a quella non trattata.

UTILIZZO
accumulo di liquidi nel corpo: applicare la OF sulla pelle con un cerotto.
Dinamizzazione dell’acqua: appoggiare la OF al rubinetto di casa, sotto il bicchiere o la bottiglia per qualche secondo.

 

Cod. 2104/2
Ha un’azione di purificazione energetica corporea ed è adatta nei casi di intossicazioni o intolleranze alimentari.

 


UTILIZZO
intossicazioni o intolleranze alimentari: applicare la OF sulla pelle con un cerotto, soprattutto quando si mangia e durante la fase digestiva.

 

Cod. 2105
Svolge un’azione purificatrice da energie negative prodotte da altre persone, vicine o lontane.

UTILIZZO
azione purificatrice: applicare la OF sulla pelle, o tenerla nel palmo della mano per mezz’ora alla settimana.

 

Cod. 2106
È adatta per ambienti sottoposti a campi di disturbo come quelli creati dalle acque sotterranee e dai loro incroci con le reti di Hartmann e di Curry. Viene utilizzata dunque per disturbi geopatici naturali che causano uno stress ed un indebolimento nella persona.

Gli esperimenti effettuati, dimostrano che ponendo una persona su un nodo di Hartmann, il punto del duodeno tende ad alterarsi in senso infiammatorio. Applicando al suolo la OF, a distanza di qualche metro dal paziente, tale alterazione cessa istantaneamente.
UTILIZZO
disturbi geopatici: appoggiare la OF a terra, a contatto con il pavimento.

Cod. 2107
 È adatta alle persone che vivono in ambienti sottoposti alla presenza e all’utilizzo di apparecchi, quali telefoni cellulari, computer, strumenti elettrici ed elettronici, che producono elettrosmog.

È ormai risaputo che il telefono cellulare, spento o acceso, crea un’alterazione molto marcata dei punti del duodeno, dei plessi nervosi, del sistema nervoso centrale e dei vasi coronarici. Quando si riceve una chiamata, o nella ricerca della comunicazione, scatta, al momento del contatto, una forte onda elettromagnetica della durata di circa 1 secondo che colpisce il cervello attraverso la regione auricolo-temporale sulla quale si appoggia il ricevitore.

Inserendo questa OF nel telefonino si ottiene che le onde emesse divengano terapeutiche, ovvero in grado di equilibrare sia i punti che precedentemente disturbavano, che altri punti patologici. Attraverso l’utilizzo di questa OF, il telefono cellulare si trasforma in uno strumento terapeutico.

UTILIZZO
cellulare: inserire la OF fra la batteria ed il cellulare.
computer: applicare la OF sullo schermo del monitor

Cod. 2108
È adatta a persone particolarmente stressate ed infastidite dalla presenza di altre persone in famiglia e in ambito professionale. Questa OF è quindi indicata per persone che, per necessità lavorative, entrano in contatto con altre persone (terapeuti, infermieri, insegnanti, psicologici…).

La positività ai test di questa OF marca una problematica emozionale molto intensa del paziente verso un’altra o altre persone. Il terapeuta, portando costantemente questa OF a contatto con la pelle mentre lavora, non si stanca nel rapporto con la gente e alla fine della giornata è più riposato e meno scarico.

UTILIZZO
stress da contatto con altre persone: applicare la OF sulla pelle con un cerottino, durante le ore di lavoro.

 

 

Cod. 2109
Svolge un’azione disintossicante dal fumo. Si dimostra particolarmente attiva sui polmoni.

 

UTILIZZO
azione disintossicante: applicare la OF sulla pelle con un cerotto, o appoggiarla sul pacchetto di sigarette. Ha la caratteristica di conferire un sapore poco gradevole alla sigaretta rendendola molto più leggera. Elimina l’effetto intossicante.

 

 

Cod. 2110
Si dimostra particolarmente efficace per alleviare gli stati di panico, di choc e di insicurezza. Conferisce calma e tranquillità. È particolarmente attiva sul sistema nervoso centrale e periferico.

UTILIZZO
stati di panico: applicare la OF sulla pelle, con un cerotto, nella fossetta lombare destra, o sul torace all’altezza del cuore, o nel palmo della mano fino a quando non si è ritrovata la calma.

 

 

 

Cod. 2111
Svolge un’azione calmante, tranquillizzante, anti-stress ed è ottima per i casi di insonnia

 

UTILIZZO
anti-stress e insonnia: applicare la OF sulla pelle, con un cerotto, collocandola nella fossetta lombare destra, o sul torace all’altezza del cuore.

 

Cod. 2112
Svolge un’azione di protezione dagli influssi cosmici negativi. Risulta particolarmente efficace quando si è di fronte ad influssi planetari in contrasto con il modello energetico astrale di nascita.

UTILIZZO
influssi planetari: applicare la OF sulla pelle, con un cerotto, da collocare preferibilmente nella zona della fossetta lombare destra per tutto il periodo dell’influsso negativo.

Dai dati esposti e dalle ricerche sinora effettuate, circa l’impiego delle OF quali supporti terapeutici e diagnostici, emergono prospettive molto incoraggianti, per non dire entusiasmanti. I Supporti Terapeutici richiesti, dopo essere stati individuati, quantificati e prezzati, verranno spediti in contrassegno. La durata vibrazionale delle Onda di Forma ® è di 12 mesi.

La divulgazione di questi importanti supporti terapeutici avviene con l’autorizzazione del bio-naturopata Mauro Aresu, presidente dell’Ass. Uomo Natura Energia. I tecnici, medici e specialisti di Ferrari Casa e Salute offrono la possibilità di una facile e rapida consultazione, comodamente da casa vostra. Inviateci quindi i vostri quesiti compilando il Form; saremo lieti di rispondere gratuitamente e nel più breve tempo possibile. Non rispondiamo telefonicamente e no cellulari.

Le OF (Onde di Forma), o altri supporti terapeutici, non sostituiscono alcuna diagnosi né cura medica o psicologica in corso, ma si affiancano esclusivamente su un piano energetico e nel rispetto totale della fisiologia della persona.

 

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