LA TERZA PAURA PRIMARIA È : “LA PAURA DELLE MALATTIE”.

 

PAURA DELLE MALATTIE

Questa paura può essere considerata sia un’eredità fisica che sociale, ed è strettamente associata, per quanto riguarda la sua origine, alle cause delle paure della vecchiaia e della morte.

Essa infatti evoca nella nostra mente terribili immagini che ci sono state inculcate da racconti sconcertanti.

Questa paura è inoltre alimentata da quegli esseri immorali che cercano di trarne profitto mantenendola viva.

Insomma l’uomo ha paura delle malattie, per le terribili immagini che gli sono state inserite nella mente, e teme anche l’indigenza economica che può esserne conseguente.

Un grande fisiologo ha stimato che circa il 70% delle persone che vanno dal medico sono sofferenti solo di ipocondria, cioè di malattie immaginarie, ed è stato ampiamente dimostrato che questa paura spesso produce i sintomi propri del malanno temuto, anche in assenza della causa reale.

La mente umana è così forte e potente che riesce a costruire da sé i suoi disastri.

Giocando quindi su questa debolezza, piuttosto comune, coloro che producono medicine e cure hanno incrementato le loro fortune.

Alcuni anni fa, una serie di esperimenti ha provato che le persone possono ammalarsi per suggestione.

Furono invitate tre persone ad accordarsi per farne ammalare un’altra, e così ognuna di esse, a turno, nel mezzo di un discorso vario, faceva osservare alla vittima che sembrava ammalato, sofferente, con una cattiva cera.

Al primo intervento la vittima replicava affermando di sentirsi benissimo, ma già al secondo era meno convinto finché, alla terza domanda, ammetteva francamente di sentirsi proprio male.

Provate questo esperimento, se non ci credete, ma fate attenzione a non portarlo troppo avanti perché è pericoloso.

Ci sono occasioni in cui impulsi di pensiero negativo danno origine a disastri, e questi impulsi possono essere trasmessi da una mente all’altra attraverso la suggestione.

Il virus della paura delle malattie vive in ogni mente umana, e preoccupazioni, paure, scoraggiamenti, frustrazioni in amore, in affari e nelle varie situazioni della vita, contribuiscono sicuramente a svilupparlo.

Tra tutte queste, le delusioni amorose e negli affari stanno in testa alla lista delle cause di questo indesiderabile sviluppo.

 

I sintomi di questa paura sono:

 

1) Autosuggestione.


L’abitudine dell’uso negativo dell’autosuggestione, cercando di sentirsi i sintomi di qualche malessere, il compiacersi nell’immaginarsi ammalati, e di parlare di malattie come se fossero realmente presenti, l’abitudine di usare farmaci consigliati da amici, anziché consultare uno specialista, l’abitudine di parlare spesso di operazioni, incidenti e di altre forme di malattia, sperimentare diete, esercizi fisici, cure dimagranti, senza la guida di un dietologo, l’abitudine di inventare rimedi casalinghi e medicine fantasiose.

 

2) Ipocondria.


L’abitudine di parlare di malattie, concentrandosi su tali malanni finché non venga un esaurimento nervoso.
Niente che venga venduto in bottiglia può curare questa situazione, essa è figlia di un pensiero negativo e può essere curata solo da un pensiero positivo.
L’ipocondria, termine medico per indicare i malati immaginari, è una delle maggiori cause che portano a malattie reali.

 

3) Indolenza.


La paura delle malattie spesso interferisce con gli esercizi fisici necessari, e risulta essere causa di una vita pigra e sedentaria.

 

4) Influenzabilità.


La paura delle malattie riduce la resistenza del corpo e crea le condizioni favorevoli per ogni forma di malessere.
Questa paura è spesso correlata alla paura della povertà, specialmente nel caso dell’ipocondriaco, costantemente preoccupato di dover pagare i conti dei medici e degli ospedali.
Questo tipo di persona perde moltissimo tempo preparandosi per le cure, parlando della morte, accumulando denaro per i funerali e per la tomba.

 

5) Autococcolarsi.


L’abitudine di voler ottenere simpatia usando malattie immaginarie per impietosire, l’abitudine di fingersi ammalati per coprire l’evidente svogliatezza, l’abitudine di servirsi di alibi contro la perdita delle ambizioni.

 

6) Intemperanza.


L’abitudine ad usare alcool o narcotici per superare situazioni difficili, dispiaceri, dolori, mal di testa o nevralgie, invece di cercarne ed eliminarne la causa.

 

7) Preoccupazioni eccessive.


Che si manifestano con l’abitudine di leggere notizie sulle malattie e con la preoccupazione di poter esserne colpiti, l’abitudine di leggere ed interessarsi eccessivamente ai fogli illustrativi contenuti nelle confezioni delle medicine in genere.

 

 

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