SAPER DIALOGARE CON LA PROPRIA OMBRA…..


TENSIONI CHE SFOCIANO NELL’AGGRESSIVITA’

Nel testo “La forza di ritrovarsi” di Franco Nanetti, l’autore riprende da Jung il concetto di “ombra”. Se ci fermiamo a scrutare la nostra maschera, cioè il nostro lato esteriore, quello che offriamo agli altri, quasi sempre artefatto e costruito per ci è di fronte, non capiremo mai nulla di noi stessi, perché quello è solo il nostro lato superficiale. La parte nascosta di noi, “l’ombra” appunto, nasconde ma nello stesso tempo svela l’opposto di ciò che mostriamo in eccesso.

Se all’esterno manifestiamo intransigenza e aggressività, l’ombra svela che teniamo ad essere rifiutati, abbandonati o ingannati. Se manifestiamo troppa arrendevolezza è forse perché siamo arrabbiati o delusi.

L’ombra è tutto ciò che non ci piace di noi, ciò che non vogliamo vedere, che abbiamo rimosso nell’inconscio per paura di essere rifiutati e abbandonati. Finché non impareremo a dialogare con la nostra ombra la maschera sarà una finzione che s’impone e ci imprigiona.

Diventare consapevoli della propria ombra è importante per qualunque processo di cambiamento. Se non affronteremo mai la nostra parte oscura la nostra immagine diverrà fissa e ce la porteremo dietro per tutta la vita ampliando il nostro disagio esistenziale. Non possiamo diventare forti finché ci nascondiamo alla nostra debolezza, non possiamo diventare tolleranti finché non guardiamo in faccia la nostra rabbia, la nostra vergogna e la paura di essere ingannati e abbandonati.


LA SOLUZIONE ? ” AIUTIAMOCI “

L’inizio del cambiamento sta nell’autoaccettazione, nel riconoscere fino in fondo le parti di noi che non ci piacciono. La tua ombra è una rinuncia a qualcosa che potresti fare o essere e che se resta troppo scoperta ti può condurre ad una condizione di in autenticità e di sofferenza.

Cerca dentro la tua ombra ciò che finora ti sei vietato, prova a dare voce ai tuoi desideri sepolti. Se scopri che vuoi essere libero, onora il tuo bisogno di libertà e prova a dargli voce. Se scopri che sei irato onora la tua rabbia, chiediti che cosa vuole di positivo da te e trova alternative, socialmente accettabili per darle voce.

Occorre smettere di voler cambiare gli altri, entrare in contatto con la nostra vulnerabilità.

Ci sono momenti della vita in cui ci sentiamo confusi, disorientati, impotenti, in crisi. In queste condizioni siamo facile preda di tutto e di tutti. Possiamo compiere azioni, insuktare chiunque, ribellarci ed avere ubìn comportamento sociale molto discutibile al limite del patologico . La sindrome ha il nome di Sindrome Bipolare.

Ma la crisi non porta semore con sé soltanto qualcosa di negativo. In molti casi, se superata, può diventare un’occasione di crescita, di rinascita, di scoperta di nuove possibilità.

Spesso è con l’aiuto di esperti sia della materia, sia dell’Essere umano nella sua complessità emotiva-comportamentale che ritrova la vita parzialmente distrutta dal soggetto e lentamente, insieme ne ricostruisce il valore più importante che è “LA VITA” e la Speranza.

Perché ciò accada occorre però che nella crisi non si receda, ma si recuperi quella “forza di ritrovarsi” che aiuta a rimetterci in cammino e a superare le iniziali difficoltà.


CHI CI SALVA ? “SEMPRE LA FORZA DELL’AMORE”

Il saggio, attraverso procedure pratiche di ristrutturazione emotiva, cognitiva e di apprendimento di skill assertivi, risulta uno strumento utile, se non indispensabile, per educatori, counselor, psicologi, operatori del servizio socio-sanitario e per chiunque, attraversando un particolare momento di difficoltà psicologica o di crisi esistenziale, intenda trovare la via per riemergere nella speranza e per un proprio personale cambiamento.

Per crescere occorre lasciare morire qualcosa.

Aldo Mauro Bottura & Luisa Federici

Una vita dedicata agli altri

Image: da internet

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