La rete dell'antichità.

Il nostro pianeta è stato considerato una divinità con i suoi ritmi, armonie, suoni e anima.

In origine Geb, la Terra era maschile e Nut, il cielo era femminile; essi erano uniti ma Ra li fece separare da Shu, il soffio vitale. Nella spartizione Geb cadde e arrotolandosi su se stesso diventò la terra.

Geb da allora cerca di riunirsi alla sua amata e rivolge il suo fallo verso il cielo, rappresentato dagli obelischi che captano energie celesti per trasmetterle in terra.

Il corpo di Geb è verde, colore della vegetazione e dei mari, simbolo della crescita e della vita.

Questo è l’antico mito egizio della creazione del cielo e della terra, poetico, come tutti i miti, parla al nostro cuore e ci suggerisce che tutto è divino come il pianeta che ci ospita e il cielo che è sopra di noi. Gli antichi conoscevano la forma perfetta della Terra, le forze che si sprigionano da essa e quelle che vi arrivano attraverso l’etere. Le costruzione erano effettuate servendosi di leggi occulte i cui segreti erano conservati nei templi di Ptah e di Thot, nascosti sotto il simbolismo della “rete” Neit tesse la rete… ma è una rete intricata, piene di corrispondenze tra i cosmi superiori e quelli inferiori.

Ptha ci spiega che l’origine è una materia a otto componenti –gli otto Sacri Primordiali- Atum ce ne indica la forma geometrica, è una piramide a facce triangolari oppure un ottaedro. Neit ci narra la qualità della materia di connessione con il resto del cosmo. Atena, il suo equivalente greco, ci indica la tenue e perfetta geometria della tela dei ragni. Platone ci ha tramandato una serie di solidi geometrici che racchiudono un sapere occulto.

Il cubo è la materia solida chiamata Terra; il tetraedro è il fuoco, l’ottaedro è l’aria, l’icosaedro è il liquido, il dodecaedro è l’etere.

Tutta la Terra è di Path, perché egli l’ha costruita, la Terra non è solo l’immagine del cielo ma l’altra sua metà. Il rapporto di tutti gli uomini e di tutte le cose con i corpi celesti intessono una rete cosmica. In un inno a Ptah c’è una frase che dice: ”tu splendi nella tua forma di cristallo, secondo il desiderio della tua maestà”. Ptah ha forma di cristallo, la Terra è un cristallo; la rete di Ptah  indica il cristallo-Terra con la sua griglia ed i punti di potere.

Molti ricercatori sono giunti alla conclusione che la Terra è un cristallo. Ivan Sanderson ha individuato una serie di punti collocati con regolarità sulla superficie del pianeta i quali, se uniti, forniscono una mappa dai riquadri quadrangolari, una griglia, una rete.

Tre studiosi russi Goncharov, Malcarov e Morzov hanno fornito un’altra mappa chiamata reticolo russo e si basa sui dati ricavati da studi eseguiti durante ricerche di archeologia geochimica e meteorologia. Questa mappa ha la forma di un dodecaedro.

RETE GLOBALE DI HARTMANN

La Terra dal suo interno proietta sulla superficie una griglia regolare. I principali punti di vortice coincidono in tutte le mappe e la Grande Piramide di Giza è il punto centrale. La Terra è una creatura vivente, dinamica, in movimento, le sue linee di energia provengono dal centro della Terra e si manifestano in superficie. Gli Antichi Iniziati conoscevano i luoghi di potere ed i loro punti e usavano quella conoscenza per costruire. Essi conoscevano le qualità e le proprietà del pianeta, le sue qualità elettromagnetiche ed erano in grado di compiere fatti mirabili come lanciare fulmini dove e quando volevano, arte già nota dagli etruschi col nome di “fulminaria”.

I moderni che hanno individuato la rete, scienziati come Tesla, Meucci, Lakhovsky, si sono accorti che la Terra e il cosmo avevano alcune particolarità che hanno intuito. Nicola Tesla verso la fine dell’800 aveva scoperto ed utilizzava un nuovo tipo di onde elettriche che trasmetteva nell’atmosfera senza bisogno di fili.

Dalle ricerche di Tesla e Schumann è emersa un’immagine del pianeta simile a un immenso condensatore dotato di campi elettrici variabili. Il pianeta è il polo negativo e la ionosfera è il polo positivo, l’atmosfera in mezzo è un campo elettrico. Questo campo elettromagnetico porta una tensione fortissima costantemente svelata in tutto il mondo da lampi e fulmini.

Nel 1953 Schumann propose l’esistenza di un sistema di risonanza elettromagnetica di una frequenza pari a 10 Hz. La risonanza di Schumann sembra essere una forma ondulatoria sinusoidale, adatta ad interagire con il campo magnetico terrestre. Tutto ciò ha condotto alla definizione di una griglia elettromagnetica detta “griglia di Hartmann” dal nome del suo scopritore, che si estende sul pianeta seguendo gli assi delle direzioni nord-sud ed est-ovest. Tutta la superficie della Terra è coperta da questa griglia di linee elettromagnetiche. Le porzioni all’interno della griglia sono neutre ma i punti d’incontro sono potenti vortici di energia e centri di radiazioni molto disturbanti per l’essere umano.

Gli esseri umani possono trasformare l’energia dei punti di vortice, con tecniche psichiche e meditative e usarla a loro vantaggio come propellente per lo spirito tenendo ben in mente che se non trasformata l’energia dei vortici può causare malattie.

La Terra ha una pulsazione che per molti anni è stata calcolata 7,8 Hertz o cicli per secondo, è come se la Terra avesse dentro di sé un cuore che batte a tali ritmi.

Oggi ci siamo accorti che il pianeta sta modificando sia il magnetismo che la risonanza e questo cambiamento è dovuto al progressivo rallentamento della velocità di rotazione del pianeta ed il battito del “cuore” sta aumentando avvicinandosi a 13 pulsazioni al secondo. Questi dati sono stati confermati dalla Nasa e sembrano confermare il punto di arrivo ad un radicale cambiamento. Il 21 Dicembre 2012 sembra essere la data cruciale del cambiamento.

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Image: www.sergiocostanzo.it

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