Gestire la vecchiaia

Conflittualità - Interiori

Il concetto di vecchiaia è indubbiamente legato all’idea della decadenza, della malattia e della morte. Essa è unita indissolubilmente ai malanni, agli acciacchi è, insomma , considerata un lento e graduale disfacimento.

In latino “vecchiaia” si dice “senectus” dal verbo senesco che significa scemare a poco a poco, venir meno, sfiorire e in alcuni casi è sinonimo di tramontare.

Nell’antichità, però, alla vecchiaia era connessa l’idea della saggezza; quest’idea si ritrova anche nella Bibbia e la saggezza è l’appellativo primario dei vecchi patriarchi.

Il Greco restituisce alla vecchiaia questo concetto, infatti vecchiaia si dice in greco Gêras, dall’indoeuropeo ger che significa dignità; anche in italiano ricorre l’espressione “età veneranda” cioè degna di devozione e di rispetto.

La vecchiaia dunque può essere vista come decadenza o come culmine.

E’ nelle nostre mani tracciare il percorso per arrivare ad una “veneranda età” o ad una triste degenerazione.

Seguendo i Corsi di “Analisi Interiore e Autostima” impariamo a coltivare la vita dell’anima, a prestare attenzione alle esigenze dello spirito e a comprendere che la strada dell’avere inaridisce i nostri sentimenti, che si nutrono percorrendo la strada dell’essere.

Impariamo ad indirizzare la nostra vita verso la serenità e l’equilibrio che ci porteranno ad una pacata valutazione ed accettazione delle cose, in sintonia con la natura.

Apriremo la strada alla costruzione di una vita felice e getteremo solide basi perché la nostra vecchiaia sia quanto più sana possibile, soprattutto guidata da una chiara e limpida visione dell’esistenza.

Ma questo importante passo sarà solo una piccolissima parte di ciò che i Corso di “Analisi Interiore e Autostima” vi offriranno.

Con Amore,

Aldo Mauro Bottura

L’uomo dei sogni

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