Stress e massaggio: di DOMENICO SCARPA

DOMENICO SCARPA

E’ evidente che un problema base della società moderna è lo stress cronico. Esso infatti sta minacciando, in un crescendo inarrestabile, la salute e la qualità della vita dell’uomo in tutto il mondo industrializzato.

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In Italia colpisce almeno due persone su tre. La medicina ha dimostrato che lo stress, tramite la risposta ad esso (reazione di stress), innalza la pressione arteriosa fino a danneggiare il cuore e le arterie, logora il cervello, abbassa le difese immunitarie, indebolisce la fertilità e la potenza sessuale, altera la respirazione e favorisce l’insorgenza di ansia e depressione, ostacola le funzioni digestive ecc.

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Lo stress comporta tensione muscolare e questa può bloccare lo stato di benessere. Il sistema muscolare costituisce un sistema ad alta priorità: quando è attivato, gli altri sistemi, come quelli responsabili della percezione delle sensazioni, dell’attenzione, delle attività cognitive ecc., sono in stato di relativo blocco, in quanto tale stato è legato all’esecuzione di azioni importanti per la sopravvivenza, come la fuga, l’attacco, la ricerca del cibo, di un partner sessuale, del nido.

Qualsiasi attività fisica convulsa e rapida blocca i sensi. Se si trangugia rapidamente il cibo non se ne apprezzerà il gusto, se siamo abituati a stringere pugni o mascella difficilmente il nostro corpo sarà veramente rilassato, difficilmente la nostra mente percepirà le sensazioni con la stessa intensità dei veri stati di relax.

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Vedremo, nel capitolo sui problemi muscolo-scheletrici, l’incidenza di tutto ciò.

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A causa dei ritmi frenetici della vita moderna, il cervello diventa sempre più attivo e farà sempre più fatica a rallentare i propri cicli instaurando così la temibile escalation: stress cronico – insonnia – disturbi della memoria e della concentrazione – malattie psicosomatiche e neurodegenerative.

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Inoltre, l’eccessiva attività cerebrale corrispondente a un’eccessiva attenzione verso l’esterno, a scapito dell’ascolto dei bisogni del corpo, genera, come vedremo nel capitolo sui problemi organici, dispercezione corporea, ovvero una diminuita consapevolezza del proprio “io”.

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Lo sapevate che il nostro organismo è in grado di produrre, se stimolato appropriatamente e in assenze di interferenze, miliardi di farmaci (endofarmaci) di gran lunga più potenti e specifici di quelli prodotti dalle industrie farmaceutiche e in più senza effetti collaterali?

Finalmente anche la scienza occidentale è riuscita a dimostrare ciò che empiricamente si conosceva da millenni.

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Noto a tutti è ormai il grande potere dell’effetto “placebo”, che in realtà altro non fa che attivare il processo di autoproduzione di farmaci dell’organismo, così come è noto che la maggior parte delle patologie è sotto l’influenza del sistema nervoso ortosimpatico.

Il sistema nervoso parasimpatico, al contrario, è attivo durante il rilassamento e gestisce il “Medico Interno”. Inoltre, la produzione dell’ormone della crescita (che dura tutta la vita ed è indispensabile per la rigenerazione cellulare) e degli anticorpi è massima durante il sonno profondo (ritmo cerebrale delta) ovvero durante il dominio del parasimpatico.

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Risulta quindi evidente che per preservare e riconquistare la salute è indispensabile l’attivazione del sistema parasimpatico. Al contrario una prolungata assunzione di farmaci ostacolerà, tramite un meccanismo di feed-back, la produzione degli endofarmaci.

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Il massaggio grazie alle sue grandi grandi capacità rilassanti è certo una tecnica di elezione nel ripristino di un corretto funzionamento autocurativo dell’organismo.

L’utilizzo del massaggio in concomitanza con terapie farmacologiche e/o psicoterapeutiche è in grado, grazie all’attivazione dei meccanismi descritti, di ridurre drasticamente i tempi di dipendenza dai farmaci e quindi di guarigione.

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Mentre non esiste in realtà alcun farmaco in grado di combattere realmente lo stress, il massaggio, e in particolare i massaggi antistress, per la sua peculiarità di eliminare la tensione muscolare, di traghettare il sistema nervoso autonomo dal dominio dell’ortosimpatico (tipico dello stress) a quello del parasimpatico (tipico del rilassamento e della rigenerazione neurale e cellulare), di favorire una altera la respirazione più profonda e di ridare consapevolezza del proprio corpo (grazie al contatto con tutte le parti del corpo che risveglia le vie nervose “assopite”), è il mezzo più efficace per riottenere e preservare il corretto equilibrio psico-fisico.

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FARE TANTO QUANDO SERVE VA BENE, STRAFARE NO!

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