Le geopatie: di Aldo Mauro Bottura e Henry Robert Bottura

Una rete di onde invisibili

Vi siete mai chiesti perché il vostro gatto predilige determinati posti dove il vostro cane non si metterebbe mai? Perché le formiche percorrono sempre una certa strada e non un’altra? Perché in un pioppeto si può riscontrare un filare malato, senza che tutto il bosco lo sia? Perché i fulmini cadono sempre nello stesso posto?

RETICOLO UBIQUITARIO DI HARTMANN

Da tempo immemorabile i rabdomanti sanno che la terra è immersa in un reticolo globale e che i punti geoenergetici sono distribuiti sulla superficie terrestre, seguendo linee parallele su assi nord-sud ed est-ovest. Come scienza però la geobiologia è nata nel 1935 dalle ricerche mediche del dottor Ernst Hartmann, dell’università di Heidelberg, e da allora si occupa delle influenze, positive o negative, sulla salute dell’uomo di certi fenomeni tellurici.

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Dato che ogni sistema vivente sulla Terra è sottoposto ad influenze cosmiche e telluriche, l’organismo subisce le variazioni di frequenza e d’intensità del campo elettromagnetico del pianeta, dovute alla rotazione del globo terrestre su sé stesso e alla sua rivoluzione intorno al sole.

Il nostro pianeta si comporta insomma come la piastra negativa di un immenso condensatore, l’altra parte del quale, il cosmo, costituisce la carica positiva.

Questa cosmo coppia provoca un campo di natura elettromagnetica, il cui punto di origine è il centro della terra. Esso si manifesta sotto forma di una vasta griglia invisibile, definita rete, griglia o reticolo di Hartmann, che copre tutta la superficie del pianeta e in corrispondenza della quale si verifica l’emissione di particolari radiazioni.

Gli studi hanno confermato le teorie, soprattutto per i seguenti due aspetti:

1. Esiste un rapporto molto stretto fra determinati luoghi e l’insorgenza di certe malattie (ciò è anche confermato da diversi studi epidemiologici);

2. Vivendo per lunghi periodi in particolari zone geopatiche, il corpo umano reagisce per adeguarsi alle variazioni, ma così facendo può facilmente sviluppare malattie.

Gli edifici più pericolosi sono quelli costruiti sopra fessure geologiche del terreno, falde acquifere, sorgenti sotterranee, falde freatiche, concentrazioni di metano o altri gas; in corrispondenza di nodi della rete di Hartmann, tutte le radiazioni generate da questi elementi sono riportate in superficie e risultano dannose alla nostra salute.

La situazione si aggrava ulteriormente se, in corrispondenza del nodo, abbiamo il pilastro delle fondamenta in cemento armato poiché esso condurrà le radiazioni per tutto l’edificio.

RETE DI CURRY

Altrettanto grave è se, sempre in corrispondenza del nodo, passano delle tubazioni dell’acqua o si trova anche un nodo del reticolo di Curry. I risultati delle ricerche hanno evidenziato la gravità delle conseguenze per la nostra salute e vale quindi la pena di approfondire il discorso, affinché ognuno possa imparare a schermare i luoghi in cui vive. Su tutta la terra, dalla superficie del suolo alla biosfera, esiste dunque un vero e proprio reticolo, le cui maglie si trovano ogni due metri circa sulla direzione nord-sud e perpendicolarmente ogni 2,5 metri circa su quella est-ovest. Lo spessore della “maglia” (detta anche “parete” della rete) è di circa 21 centimetri che, come la distanza dall’una all’altra, può variare a seconda della natura del suolo.

Il pericolo per la salute è massimo nei punti di incrocio fra le maglie. Così come le correnti marine alterano la forma delle reti da pesca, la forma dei reticoli si modifica in corrispondenza di corsi d’acqua, materiale elettrico, ferroso o metallico in genere o altro ancora che vedremo più avanti.

Il reticolo ha quindi tre zone di intensità diversa:

1. La zona neutra: essa è compresa fra i limiti di ciascun riquadro; in essa non vi sono radiazioni rilevanti e le attività vitali vi si svolgono senza alterazioni. È la zona ideale per la vita dell’uomo, specie per rimanervi lunghi periodi e per il sonno.

2. Le pareti: per tutta la loro lunghezza costituiscono una zona di prima intensità, la cui debole azione non può nuocere all’uomo, a meno che l’intensità non sia aumentata da fenomeni diversi.

3. I nodi: le zone di massima intensità di radiazioni telluriche; si trovano all’intersezione delle pareti e dunque sono dei riquadri di circa 21 cm di lato; anche qui le dimensioni possono variare notevolmente e sono aumentate da oggetti metallici, specie se collegati alla corrente elettrica, da corsi d’acqua e da faglie sotterranee e cavità del sottosuolo.

Come succede nei corsi d’acqua di superficie, l’acqua piovana filtrata dal terreno scorre fino a che le vene acquifere secondarie confluiscano in una vena principale e dal rigagnolo sotterraneo si formi un ruscello.

Strati di argilla, rocce o altro possono frapporsi al suo corso, ma l’acqua si cerca un passaggio e forma il suo alveo. Incontra delle strettoie davanti alle quali ristagna e poi spinge con forza per superarle, producendo turbolenze e attriti e quindi un’energia che si irradia verso l’alto. La velocità della corrente e la portata d’acqua determinano l’intensità di quest’ultimo fenomeno. Altri tipi di perturbazione sono causati da accumuli di metano, radon, petrolio e altro.

Per avere un quadro completo della situazione dobbiamo chiarire ancora alcuni punti:

1. Tutti i materiali vibrano e irradiano;

2. Il campo radiante naturale è la base per la genesi e la conservazione della vita;

3. Oggi, alle radiazioni naturali (onde Spherics, onde di Schumann, etc.) si aggiungono quelle create dall’uomo con inevitabili interferenze reciproche, che sono risultate nocive alla salute dell’uomo;

4. Gli organismi viventi sono sensibili a campi elettromagnetici (CEM) di diversa frequenza e, cosa che inizialmente ha molto stupito, anche di intensità fortemente minore di quella che veniva considerata percepibile dall’organismo. Il nostro corpo infatti utilizza delle frequenze base per comunicare al suo interno. Quindi se un’onda esterna è molto debole, ma utilizza una frequenza simile o uguale a quella del nostro sistema neurovegetativo, potrà interferire con il funzionamento dell’organismo ed essere altamente dannosa se vi siamo sottoposti a lungo, sicuramente più dannosa di un’altra più intensa, ma con frequenza dissimile da quella fisiologica.

Ne consegue che:

1. Non tutte le zone perturbate sono patogene;

2. Gli effetti variano da persona a persona, ma si acuiscono se l’individuo è ammalato;

3. Nell’uomo moderno abbiamo una diminuzione delle resistenze ai campi patogeni a causa dello stato di intossicazione generale, causato dalla vita innaturale che conduciamo, piena di interferenze energetiche e alimentari;

4. Più lungo è il periodo di esposizione, maggiore è la probabilità di ammalarsi, soprattutto se non si introducono nella propria vita cambiamenti che permettano di scaricare l’inquinamento accumulato e interventi che schermino le nostre abitazioni;

5. I disturbi iniziali sono del tutto aspecifici e di tipo funzionale, ma hanno una forte tendenza alla cronicizzazione (insonnia, astenia, cefalea, depressione, vertigini, scarsa concentrazione, etc.). Dopo diversi anni possono insorgere malattie cardiovascolari, degenerazioni cellulari, tumori.

I riscontri sono ormai migliaia, ottenuti sia tramite esami di laboratorio che tramite statistiche. Ne citerò alcuni fra i più significativi.

* Uno degli esperimenti più interessanti è quello del Dr. Petschke. Egli scelse tre punti di un tavolo, uno neutro, uno lungo la parete e uno sul punto di incrocio della rete di Hartmann. In questi punti, scrupolosamente, effettuò 62 esperimenti sulla velocità di sedimentazione del sangue. Si ebbero enormi variazioni del risultato, dipendenti dalla posizione delle provette, certamente non ascrivibili alla casualità. La sedimentazione risultò ritardata sul reticolo e sull’incrocio e normale nel punto neutro.

* Famosissimo l’esperimento di Hartmann stesso su 24.000 topi di laboratorio. Dopo aver rilevato il reticolo nella zona dell’esperimento, Hartmann collocò delle gabbie con 12.000 topolini nelle zone neutre della rete, mentre posizionò le gabbie con i restanti 12.000 sui nodi del reticolo, poi inoculò in tutti i topolini la stessa quantità di cellule tumorali. Nelle settimane successive constatò che i topolini che vivevano sui nodi si ammalarono tutti di cancro e morirono nel giro di 40 giorni, mentre la malattia crebbe durante i primi giorni nei topolini posizionati in zona neutra poi si stabilizzò per un lungo periodo. Alla fine del periodo di osservazione erano sopravvissuti 8.000 topolini. L’organismo, non indebolito dal campo di disturbo geopatico, era riuscito a vincere la malattia.

* Nel 1963 a Moulins in Francia al dott. Picard capitò una strana coincidenza. Dopo aver avuto in cura una ragazzina, poi morta per un cancro alla regione destra del pube, il medico ebbe in cura una signora ammalata di cancro all’utero che abitava al piano di sotto della sua paziente deceduta; poi gli si presentò un uomo con tumore alla prostata che abitava in quella casa, nella quale tutte le camere da letto erano sovrapposte e i letti in posizione obbligata. Nella famiglia che andò ad abitare l’appartamento della prima paziente, il figlio cominciò ad avere dolore nel muovere la gamba destra. Quando il dott. Picard venne a sapere che un altro inquilino, cinque anni prima, era morto di cancro alla prostata, non ne poté più e fece venire dalla Svizzera una delle prime geobiologhe europee, Blanche Merz, che rilevò nella zona dei letti maledetti un incrocio fra un nodo di Hartmann e un corso d’acqua sotterraneo.

Cosa succede in casa

Qualunque apparecchio che funziona ad energia elettrica emette un campo elettrico e un campo magnetico a bassa frequenza.

All’interno dell’abitazione i campi elettrici e i campi magnetici di questo tipo più rilevanti sono generati dagli elettrodomestici. Il campo magnetico, che si misura in microtesla (mT) dipende dalla corrente e si ha quando l’apparecchio è acceso e circola corrente.

Il campo elettrico, che si misura in volt per metro (V/m), dipende dalla tensione e viene emesso anche quando l’apparecchio è spento ma ha il cavo collegato alla presa elettrica. Il campo elettrico e il campo magnetico sono generati da apparecchi fissi, come lavatrici e lavastoviglie, e da apparecchi portatili come il rasoio elettrico e il phon.

Dalle misurazione effettuate nelle case, in genere, il campo elettrico dovrebbe essere inferiore a 5 V/m. Sul guanciale del letto, se è appoggiato a un muro in cui passano i fili elettrici dell’impianto, si possono rilevare 10-15 V/m. Quindi anche schermando la vostra abitazione, dovete mettere in pratica i seguenti accorgimenti contro le problematiche elettromagnetiche.

Distanze di sicurezza

10 consigli per vivere in una casa più sana:

1. Oltre a mantenere la distanza di un metro quando apparecchi elettrici fissi come la lavastoviglie sono in funzione, evitare di sistemare il letto vicino a una parete divisoria alla quale, dall’altra parte, sia appoggiato un elettrodomestico.

2. Abituarsi a guardare la televisione sedendosi ad almeno 3 metri di distanza dallo schermo. Evitare di far giocare i bambini ai lati e dietro al televisore quando è acceso.

3. Il phon emette in genere da 1 a 15 microtesla a distanza di 15-20 cm. Per ridurre l’esposizione, aumentare il più possibile la distanza tra l’apparecchio e la testa dell’utilizzatore. In alternativa usare un phon da parete che ha il motore fissato al muro e un tubo flessibile.

4. Sostituire la radiosveglia sul comodino con una sveglia tradizionale.

5. Il telefono cellulare riceve ed emette radiofrequenze. L’apparecchio auricolare non riduce l’esposizione, come alcune case vogliono farvi credere. La miglior soluzione è limitarne l’uso.

6. I monitor emettono campi magnetici soprattutto ai lati e dietro lo schermo. Gli ultimi modelli sono a bassa emissione. Controllare che vi siano le sigle MPR o TCO per assicurarsi che il monitor emetta nel raggio di 50 Cm (MPR) un campo magnetico minore di 0,20 mT  e uno elettrico minore di 6 V/m a 30 cm (TCO) emette 0.2 mT e 10 V/m.

7. Preferire il rasoio a pile, o manuale, all’apparecchio elettrico. Se si tratta di modelli vecchi, a pochi centimetri dall’apparecchio è possibile misurare un campo magnetico fino a 1000 microtesla.

8. Gli apparecchi elettrici per tagliare i capelli, soprattutto i più vecchi, emettono campi magnetici alti e possono arrivare in alcuni casi a 1000 microtesla a pochi cm di distanza.

9. L’interfono per ascoltare a distanza i neonati va tenuto almeno a 70 cm di distanza dalla testa del bambino.

10. Non utilizzare la coperta elettrica; anche se staccate la corrente il reticolo di rame all’interno consente di formare un campo elettromagnetico.

La Ferrari Casa e Salute è un’azienda specializzata per effettuare perizie certificate sull’inquinamento ambientale.

ALDO MAURO BOTTURA – GEOBIOLOGO E GEOPATOLOGO DI FAMA INTERNAZIONALE.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:
Faliero CAPINERI – L’acqua e il cancro
Blanche MERZ – I luoghi alti – Sugar Edizioni 1983
REMI’ Alexandre – Geobiologia, red/studio redazionale, Como 1991
Massimo FRISARI-R.VALMI’ – La salute in casa, Ediz. Sarva, Bo 1991
Paolo BENDA – Dimensioni Sconosciute, edito in proprio, Arezzo 1995

Imago dal web.

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