Le regole per stare bene

ALDO MAURO BOTTURA GEOBIOLOGO GEOPATOLOGO FORMATORE

Qui di seguito sono riassunti i metodi più semplici ma anche efficaci seguendo i quali ci si può sentire subito decisamente meglio

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  • Durante una crisi assumere subito e poi più volte ogni quindici minuti quattro gocce direttamente sulla lingua di Rescue Remedy (propriamente “rimedio di pronto soccorso”), composto di erbe della “floriterapia” del dottor Bach.

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  • Bere due o tre bicchieri d’acqua minerale non gasata lentamente: così si aumenta l’eliminazione di tossine epatiche e intestinali interferenti negativamente sull’ansia.

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  • Poiché la crisi molto spesso è caratterizzata da respiro affannoso, da sensazione di “mancanza d’aria”, è molto utile imparare a eseguire nei momenti critici il seguente esercizio: mentre si è seduti oppure in piedi con la schiena contro una parete o con le braccia abbandonate lungo il corpo, inspirare profondamente l’aria con il naso ed espirare rumorosamente subito dopo lasciando “cadere” le spalle e la testa. Respirare ancora nello stesso modo e aprire le mani mentre “si butta fuori” l’aria, inspirare quindi di nuovo e questa volta trattenere il respiro contando fino a cinque prima di espirare a bocca aperta con la mandibola rilassata ripetendo quest’ultimo tipo di respirazione per cinque volte.
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  • Una variante di questo esercizio: ad occhi chiusi, dopo le respirazioni descritte, richiamare alla mente un “pensiero positivo” o un’immagine derivante da un’esperienza passata piacevole, “orientando” il più possibile l’attenzione su questa.
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  • Sempre come rimedio di pronto intervento è di grande aiuto massaggiare alcuni punti del proprio corpo indicati nella medicina tradizionale cinese. In mezzo al palmo delle mani, con il pollice della mano destra massaggiare profondamente con movimento circolare per circa due minuti in mezzo al palmo della mano sinistra ed eseguire poi il massaggio sulla mano destra. Con l’indice di una mano premere con discreta forza per cinque minuti il punto che si trova tra le due sopracciglia all’inizio del naso; lo stesso massaggio si può fare nel punto che si trova due centimetri circa dietro l’orecchio, subito sotto la testa e a lato della colonna vertebrale nel tratto cervicale; abbassando la testa sul torace premere con i pollici di entrambe le mani i due punti per cinque minuti circa.
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  • Nella propria casa, un altro metodo antiansia è il pediluvio: stando comodamente seduti su una poltrona immergere entrambi i piedi nudi in una bacinella d’acqua tiepida o calda per circa quindici minuti. Variante: fare un bagno caldo. Nell’acqua si possono sciogliere sostanze rilassanti come il tiglio o la melissa; ci si immerga il più possibile avvertendo via via come il corpo si scarica delle tensioni grazie al galleggiamento e al calore. Soprattutto nei periodi in cui non ci sono crisi acute ma una persistente sorta di tensione ansiosa continua è raccomandabile apprendere una tecnica di rilassamento da ripetere giornalmente anche per pochi minuti (distensione immaginativa di Parietti, training autogeno di Schulz, metodo di Jacobson).
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  • L’ansia si può curare con le erbe. Le più utilizzate sono la valeriana officinalis, la rauwolfia serpentina, la menta piperita, la tilia tomentosa, la sequoia gigantea. E’ molto efficace, soprattutto quando l’ansia compare con una tachicardia improvvisa, il biancospino.
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  • L’oligoterapia (cura con i minerali) consiglia per lo stato ansioso di assumere manganese – cobalto una volta al giorno per tre settimane proseguendo poi due – tre volte alla settimana. Sempre rispettando il principio di “riequilibrio” del corpo più che la risoluzione immediata del sintomo, esiste poi un esame chiamato “mineralogramma” che consente analizzando un piccolo ciuffo di capelli, di svelare carenza o intossicazioni di minerali nell’organismo. La terapia conseguente è il reintegro o l’eliminazione dalla dieta dei minerali in difetto o in eccesso.
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  • Evitare caffè, tè, cioccolata, cacao, coca-cola e droghe eccitanti come zafferano, pepe, curry. Anche in questo caso esiste per curare l’ansia un esame di “bioelettronica”, non invasivo e chiamato Vega test, attraverso il quale si possono individuare classi di alimenti (lieviti, latte e derivati, cereali) che spesso favoriscono le reattività ansiose e che perciò vengono eliminati dalla dieta.
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  • La cromoterapia, cioè la terapia con i colori, consiglia alle persone ansiose che sono tese e soffrono anche d’insonnia, di scegliere vestiti e oggetti di colore blu perché questo colore ha la proprietà di “rasserenare” la mente. Per chi diventa ansioso quando avverte la sensazione di “non farcela” ad affrontare le varie responsabilità della vita il colore indicato è l’arancio, perché esso stimola il coraggio, la creatività, i pensieri positivi.
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  • L’aromaterapia infine, cioè la cura con i profumi, indica come efficaci antiansia in primo luogo la lavanda, riequilibrante nervoso, la camomilla. Inoltre l’arancio dolce ha un effetto rasserenante mentre l’anice stimola l’ottimismo. Basta annusare per qualche minuto più volte nella giornata un fazzoletto imbevuto con qualche goccia di questi profumi oppure farlo quando si avvertono i primi sintomi di uno stato ansioso acuto.
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  • La psicanalisi e altre “psicoterapie” insegnano a non avere paura dell’ansia, a uscire dallo stato ansioso “incanalandolo” in attività fisiche e mentali creative, a trasformare la tensione mentale in “pensiero positivo”.

LA CURA PER IL BENESSERE PERSONALE NON DEVE ESSERE UN FATTORE ACCIDENTALE OPPURE OCCASIONALE MA PARTE INTEGRALE DI UNA BUONA VITA, “LA NOSTRA”.

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