A volte basta poco…

AGRESSIVITA' DA STRESS

Saper gestire lo stress, gli imprevisti e le difficoltà, non è solo questione di tecniche. E’ uno stile di vita. E’ un’abitudine che va costruita con impegno, giorno dopo giorno. Le tecniche di rilassamento servono, sono utilissime, ma alla base di tutto ci deve essere un gran lavoro di consapevolezza di se stessi, delle proprie azioni e dei propri pensieri. Troppe volte viviamo in balia degli eventi, lasciandoci letteralmente gestire da ciò che ci capita.

Qualche giorno fa ero in aeroporto nell’attesa di partire. Il volo era in notevole ritardo, e molti passeggeri, sempre più nervosi ed agitati andavano avanti e indietro freneticamente inveendo contro di chiunque portasse una qualsiasi divisa. Di fronte a me, immersa nella lettura di un libro, c’era una giovane mamma. Davvero molto bella. Aveva il viso sereno e rilassato. Sembrava quasi non accorgersi di quello che accadeva intorno. Accanto a lei un bimbo paffuto dall’aria soddisfatta sonnecchiava gustandosi il suo ciucciotto e tenendo tra le manine un piccolo cagnolino di peluche. Intorno a loro il caos cresceva, mentre l’altoparlante gracchiava in più lingue che la partenza del volo era ulteriormente rimandata.

Confesso che anch’io cominciavo a preoccuparmi. Avevo un corso di formazione. Non potevo arrivare in ritardo… Ho passato diversi minuti a rimuginare su quanto stava accadendo: “Che sfortuna! Tra tanti voli, proprio il mio doveva fare tardi…” “Non volerò mai più con questa compagnia aereaE pensare che mi sono alzato alle 4,30 per essere sicuro di arrivare in orario…” 

Ad un tratto una vocina mi ha distolto dai miei pensieri. Il bimbo di fronte a me si era svegliato ed aveva iniziato un’interessantissima chiacchierata con la mamma fatta di vocalizzi e sorrisini vari. E’ bastato poco a farmi tornare il buon umore. A farmi riflettere su quanto dannosi erano i ragionamenti che stavo facendo. L’aereo era sempre lì. Fermo inesorabilmente a terra per chissà quale misterioso motivo. E non è che con il pensiero o alzando la voce che sarei riuscito a farlo partire.

Quante volte ho lasciato che un problema rovinasse la mia giornata, quando si è coinvolti, è difficile venirne fuori. Ecco perché occorre allenarsi con costanza ed impegno, a guardare le cose nella giusta prospettiva, imparare a gestire al meglio lo stress e le situazioni difficili. Non è facile, ed è per questo che occorre focalizzarsi sull’obiettivo, fare leva sui propri valori profondi e cercare ogni risorsa che può aiutarci nel cammino da svolgere.

A proposito… la giovane mamma seduta di fronte a me stava leggendo una raccolta di poesie di che pensavo fossero di Pablo Neruda, ma scoprii che la scrittrice era una giovane ragazza Brasiliana. Condivido volentieri con te quella che amo di più. Quella che, quando la leggo, mi fa venire i brividi, che mi emoziona come se fosse la prima volta… 

 
 
 
 
 
 

Lentamente muore

 

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla e chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

MARTHA MEDEIROS SCRITTRICE BRASILIANA

Martha Medeiros

Valute correttamente le emozioni della vostra vita
Riflettete pazientemente sulle loro motivazioni
Quante volte gettiamo nella spazzatura momenti d’oro
Scaviamo in profondità nelle nostre emozioni

NON SEMPRE I FILONI D’ORO VIAGGIANO IN SUPERFICIE

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Imago dal web

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