Risvegliamo la "dea" addormentata dentro di noi: di Sharon Shane

Risveglia la Dea dell'Amore che c'è in te.

Nel complesso, la civiltà umana si esprime troppo attraverso l’energia maschile, la quale si manifesta sotto forma di desiderio di dominio, di possesso. E sto parlando di energia, non di sesso, poiché sia il sesso maschile sia quello femminile contengono in sé lo stesso principio creativo formato da una combinazione di energie maschile e femminile.

COME “DOMARE” L’ENERGIA MASCHILE

A causa di quest’eccesso di energia maschile, la nostra vita diviene priva di un significato profondo. Diamo troppo retta alla nostra mente razionale, permettendole di sminuire la nostra parte intuitiva, femminile.

La voce della mente logica, razionale ci dice che l’immaginazione non conta nulla, e che le nostre emozioni vanno controllate, se non addirittura represse.

Quando perdiamo contatto con la nostra natura femminile, intuitiva, perdiamo contatto con la Terra stessa e con la Natura. Pertanto, usando quasi esclusivamente la mente razionale, l’umanità pensa che la natura e le forze naturali possano e debbano essere controllate.

Mantenendo un atteggiamento così arrogante, neghiamo la vera essenza della nostra natura, ricacciandola nell’inconscio. In questo modo, la nostra parte emozionale, repressa, si esprime spesso attraverso scoppi di violenza, contribuendo anch’essa, così degradata, alla rovina dell’umanità e dell’intero ecosistema planetario.

Il tentativo di reprimere le nostre emozioni, ovvero la nostra parte femminile, selvaggia, si manifesta dunque, all’esterno, nel tentativo di dominare gli elementi naturali, l’ambiente, nonché quelle popolazioni indigene che onorano e rispettano la Terra. Consideriamo la natura e la vita selvatica nostre nemiche, invece di considerarle parti integranti di noi stessi nella totalità della vita.

Dando quindi importanza quasi esclusivamente all’energia maschile, la nostra naturale tendenza a proteggere il nostro ambiente diviene troppo territoriale, trasformandosi in un desiderio di conquista che non lascia spazio alla cooperazione.

In realtà, per ritrovare l’equilibrio abbiamo bisogno di tornare nel “Giardino della Dea”, o meglio nel Giardino dell’Eden, attraverso la nostra Anima. Da lì possiamo incanalare gli elementi del nostro ambiente naturale affinché possano operare con noi in un clima di collaborazione.

OPERARE CON LA NATURA, NON CONTRO LA NATURA


Operando contro la natura e contro altre razze umane, quel che facciamo, in realtà, è operare contro noi stessi, cercando di nuotare controcorrente, in salita, quando in realtà il fiume della coscienza scorre in discesa, e non dobbiamo far altro che lasciarci trasportare da esso.

Non c’è da stupirsi che ci stanchiamo così tanto, e che corriamo il rischio di esaurire le nostre risorse naturali.
Senza l’equilibrio dato dalla qualità femminile della cooperazione, gran parte dell’umanità cerca di dominare altre culture considerate “inferiori”, che in realtà sono solo più in armonia con la natura.

Questa parte dell’umanità non cerca più di creare attraverso l’immaginazione, ma vuole soltanto imporre le proprie credenze su chi ne ha altre.

Senza la qualità femminile della collaborazione, che consente di vivere in armonia, le diverse tradizioni e culture vengono risucchiate nella tediosa omogeneizzazione della cultura dominate.
Il nostro ambiente naturale ci offre una grande ricchezza di informazioni da cui possiamo imparare moltissimo. Anche molte culture e tradizioni originarie di varie parti del mondo possono offrici una ricca conoscenza, se solo riuscissimo ad imparare a condividere ed a cooperare, invece di dominare ed sterminare.

LA GUERRA CONTRO NOI STESSI

Non ci vuol molto per rendersi conto che noi, come razza umana, abbiamo sempre più perduto contatto col flusso equilibrato della vita. Invece di riscoprire la nostra natura divina, ci siamo incamminati sul sentiero dell’autodistruzione, che comporta anche la distruzione di ogni altra forma di vita.
Siamo arrivati al punto di usare il nostro potere creativo contro noi stessi, ingaggiando un’assurda battaglia contro la nostra natura essenziale. Siamo in guerra contro noi stessi, e la devastazione del nostro pianeta non è che la conseguenza di questa guerra.

L’impulso creativo che alberga dentro di noi ci spinge a creare.

Ma cosa stiamo creando?

Nella nostra ricerca di un modo di esprimere ed esplorare le potenti energie della nostra parte divina, abbiamo cercato di raggiungere il cielo costruendo altissime e minacciose torri di Babele. Pensate a cosa voglia dire vivere ogni giorno al sedicesimo piano di un grattacielo.

Riuscite ad immaginare qualcosa di più lontano dal contatto con la natura di cui abbiamo così tanto bisogno, anche se non ce ne rendiamo conto?

L’ego umano guarda spesso alla propria natura animale originaria con disprezzo, disgusto e paura. Nel far questo, ci distacchiamo da un’ immenso tesoro di esperienze sensoriali. La scelta di abbandonare il nostro originario Giardino dell’Eden è basata sul nostro impulso ad evolverci attraverso una civiltà sempre più artificiale e artificiosa, ma rappresenta in realtà il nostro vano sforzo di elevarci al di sopra dei nostri istinti animali nel nostro viaggio di ritorno alle stelle.

L’unica cosa di cui abbiamo veramente bisogno, invece, è renderci conto che noi siamo le stelle. In effetti, siamo gli animali, gli alberi, le rocce e la Terra, il Sole e la Luna.

Siamo tutte queste cose e ancora di più, perché ognuno di noi rappresenta una parte del Dio/Dea. In ogni scintilla di coscienza si riflette il Tutto.

COME RICOLLEGARSI ALLA PROPRIA ANIMA

 
Ci siamo allontanati così tanto dal giardino della Dea perché abbiamo perso il collegamento con la nostra Anima. La paura della natura profonda, oscura e misteriosa della nostra Anima ci ha ipnotizzato a tal punto che abbiamo perduto contatto con le potenti forze creative della nostra natura e con la madre di ogni natura, la simbolica Dea.
A causa di questa paura della nostra parte più profonda e misteriosa, abbiamo soffocato la nostra anima a tal punto che il suo armonioso canto si è trasformato in grida di dolore e d’angoscia. Nei più profondi recessi del nostro essere riecheggiano i richiami disperati della nostra anima che desidera ardentemente riunirsi a noi in un consapevole abbraccio d’amore.

Se ci guardiano intorno nel mondo fisico, assistiamo all’estinzione di specie animali e vegetali, nonché all’inquinamento di tutti gli elementi naturali. Allora cerchiamo di imbottigliare chimicamente la natura per portarla nei nostri alti ed alienati castelli, in modo da poter rimanere nel nostro ambiente sterile ed evitare la seccatura di sentire un insetto che ci ronza intorno alle orecchie.
Tuttavia, se siamo abbastanza avventurosi, possiamo ancora cogliere, nell’ambiente naturale, delle tracce della nostra equilibrata totalità, nonché ricordare e sperimentare qualcosa del Giardino dell’Eden qui sulla Terra. I pochi luoghi di natura incontaminata ancora rimasti ci permettono di vedere, come in uno specchio, la bellezza della nostra Anima.

RISCOPRIAMO LA NOSTRA RESPONSABILITA’ SPIRITUALE

Questo squilibrio tra le energie maschili e femminili ha permesso alla parte più dinamica, espressiva del nostro spirito di dominare la nostra natura originaria, e quella della Terra. Spendiamo tutte le nostre energie creative per costruire città e monumenti, e per poi vederceli spazzati via da alluvioni e terremoti, che rappresentano i tentativi della Madre Terra di svegliarci dai nostri sogni di onnipotenza.

Madre Natura sta cercando di dirci qualcosa sulla nostra natura. L’evoluzione spirituale consiste nel riscoprire la nostra responsabilità spirituale. Il nostro potere sta nella nostra capacità di rispondere al richiamo della natura. Riusciremo a rispondere al livello dell’anima, dal profondo della nostra capacità di amare?

Quando siamo separati dalla nostra anima, ci perdiamo la profonda esperienza della vita, conducendo la nostra esistenza in uno stato di sonnambulismo. Trascorriamo la maggior parte del nostro tempo camminando come sonnambuli in mezzo alle nostre creazioni, inconsapevoli della nostra divinità interiore e del nostro divino potere creativo.

Questi monumenti che costruiamo per servire il nostro ego sono come vuote stanze della coscienza che attendono di essere riempite con l’espressione della bellezza dell’anima.

Finché continueremo a creare con la parte razionale, logica della nostra coscienza, la nostra

eterna ricerca di soddisfazione al di fuori di noi stessi ci condurrà soltanto alla costruzione di altre vuote stanze.

 UN NUOVO SIGNIFICATO PER LA NOSTRA VITA

Se continueremo a dare importanza quasi esclusivamente all’energia maschile, continueremo a concentrarci soltanto sulla forma esteriore della creazione, senza curarci del suo significato, più legato all’aspetto femminile. Anche se continueremo a riempire le nostre stanze di nuovi oggetti, il significato della vita continuerà a sfuggirci. Continueremo incessantemente, come in una giostra, a sfornare prodotti “nuovi e migliorati”, oppure “più grandi e più belli”.

Il nostro desiderio di conoscere il significato della vita potrà essere soddisfatto soltanto tornando alle nostre origini nel Giardino della Dea.

L’anima dà vita al nostro significato e significato alla nostra vita.

La Natura ha così tanto da insegnarci se vogliamo ritrovare e mantenere il nostro equilibrio, ma noi ci rifiutiamo di ascoltarla. E se ci rifiutiamo di ascoltare la voce della Natura, non possiamo sentire quella della nostra Anima. Le risposte che cerchiamo sono dentro di noi, e sono rispecchiate ovunque nel mondo esterno.
Per riascoltare la voce intuitiva dell’Anima e per comprenderne il linguaggio, dobbiamo acquietare la voce “logica” e “razionale” del nostro ego. Solo così la nostra anima potrà riflettere ovunque su di noi il significato più profondo dell’esistenza.

Ma finché le nostre energie interiori si troveranno in uno stato di squilibrio, la nostra vita e il mondo esterno continueranno a riflettere questo squilibrio.

Per ritrovare un perfetto equilibrio psico-fisico e per mantenerlo integro dalle interferenze che spesso, troppo spesso, tendono ad inquinarlo, leggete il sito www.ferrari-casaesalute.it

Se dopo un’attenta lettura avete ulteriori quesiti, scriveteci o telefonateci, saremo ben lieti di esservi utili.

Prevenzione ed un perfetto equilibrio psicoemotivo ci consentono una buona vita.

 Aldo Mauro Bottura e la sua  “Missione”.

 

Imago dal web.

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