Questione di stress : Incontro con Aldo Mauro Bottura di Roberta Piliego

ALDO MAURO BOTTURA GEOBIOLOGO E GEOPATOLOGO

Stress, una piccola e terribile parola capace di evocare quella condizione estenuante e faticosa dell’esistenza umana conosciuta anche come “mal di vivere”. Sono diversi i campi del sapere che hanno indagato le pieghe di questo male così difficile da definire e comprendere in quelle che sembrano essere le sue infinite possibilità. Alla medicina e alla psicologia si affianca oggi la geobiologia, una nuova ma al contempo antica disciplina che vede, nelle condizioni di un abitare “malsano”, una possibile concausa del nostro vivere di persone “sull’orlo di una crisi di nervi”.

Abbiamo incontrato Aldo Mauro Bottura, bio-naturopata, geobiologo e instancabile ricercatore dei meccanismi e delle relazioni che intercorrono tra i campi di forze cosmo-telluriche e l’uomo.
 

 - Le nuove tecnologie, all’interno di un ambiente abitato (case, scuole, uffici, asili, negozi, ecc.), possono interagire con quei complessi campi di forze cosmo-telluriche noti anche come rete e nodi di Hartmann e Curry ?

Certamente sì! Premetto che la scienza che si occupa dello studio di tale complessa materia è la geobiologia, una disciplina che si è particolarmente interessata alla scoperta di una rete tellurica che percorre tutto il globo terrestre, conosciuta come la rete di Hartmann e di Curry. La griglia energetica di Hartmann  è orientata secondo delle linee nord-sud e est-ovest ,  nei punti di incrocio forma dei nodi dove l’intensità energetica è maggiore. Quando questa griglia si altera e subisce modificazioni, i suoi nodi diventano patogeni e l’intensità e la nocività dipende da quanto è alterata la rete. Naturalmente gli effetti nocivi variano rispetto alle abitazioni e agiscono sull’uomo in modo più o meno grave a seconda dell’intensità, della concentrazione e della durata di esposizione alle radiazioni e inquinamenti tecnici presenti all’interno di un ambiente abitato. In particolare i campi elettromagnetici artificiali sono prodotti da elettrodotti, elettrodomestici, apparecchiature per il lavoro e antenne per trasmissioni.

- Può spiegarmi meglio?

TRALICCI OVUNQUE

Gli elettrodotti sono la fonte più preoccupante. Le linee ad alta tensione hanno, quasi in tutto il mondo, una frequenza di 50 Hz con tensioni da 132 kV a 380 kV. Al di sotto di una linea a 380 kV il campo elettrico è di circa 10 kV/m. Spostandosi lateralmente esso decresce rapidamente a circa 5 kV/m (valore limite di esposizione fissato dal DPCM del 23 Aprile 1992). All’interno di un’abitazione la componente elettrica del campo arriva ridotta da 10 a 100 volte, in quanto viene schermata dalle strutture che compongono l’edificio; il campo magnetico invece non viene schermato. Anche le linee elettriche dell’impianto domestico, soprattutto se ad anello chiuso, causano campi elettrostatici per differenza di potenziale fra i conduttori e i campi elettromagnetici dovuti al flusso di corrente.

Per quanto riguarda la presenza, sempre più numerosa nelle nostre case, degli elettrodomestici, consideriamo che, quando sono in funzione producono campi elettromagnetici. Fortunatamente questi campi hanno un raggio d’azione breve (circa un metro) e, in molti casi, l’utilizzo degli apparecchi dura poco tempo.

Le apparecchiature per il lavoro invece sono presenti in situazioni diverse; negli uffici sono principalmente i computer ad emettere campi elettromagnetici, nelle industrie tutti i trattamenti ad alte temperature sono a rischio; nel settore della telecomunicazione e nei laboratori di ricerca è frequente la possibilità di essere esposti alle onde.

Infine si considerino le antenne per trasmissioni. I campi elettromagnetici sono anche un effetto collaterale delle tecnologie ad alta frequenza. Nelle telecomunicazioni esistono principalmente due diverse categorie di apparecchi: quelli che diffondono l’energia tentando di coprire la più ampia superficie possibile (radio, televisione, etc.) e i sistemi direttivi che inviano un fascio a piccola ampiezza in un punto preciso a grande distanza (ponti radio, comunicazioni spaziali). Questi campi non hanno valori rilevanti a meno che non siano posti sulla sommità di edifici (vedi stazioni per telefonia mobile). Non vanno poi dimenticati gli impianti per le comunicazioni satellitari e i radar, apparecchiature che danno origine a forti campi elettromagnetici, localizzati e collocati in zone distanti dai centri abitati.


- Un’esposizione a questi campi elettromagnetici quali effetti produce sulla salute?

COMPORTAMENTI ANOMALI DI CELLULE

Secondo alcune ricerche avanzate nel campo della biologia molecolare, il campo elettromagnetico ha un ruolo di coordinatore e messaggero della dinamica biologica, in quanto l’interazione elementare tra atomi e molecole è di tipo elettromagnetico. Se ne deduce che campi elettromagnetici di tipo, intensità e frequenza molto diversi da quelli esistenti in natura influiscano sui normali processi biologici alterandoli e determinando una condizione di stress e disordine elettrico all’interno delle cellule.

La combinazione delle geopatie con forti inquinanti artificiali può aggravare patologie come alterazioni degli scambi cellulari, danni cellulari che possono degenerare in forme tumorali e leucemiche, stanchezza, disturbi circolatori, nervosismo, insonnia, depressione, nausea, disturbi visivi e uditivi, dolore al torace, malessere generale, pallore, inappetenza.

L’esposizione ai campi elettromagnetici artificiali va quindi considerata nociva e rischiosa  per la salute. Le cellule sottoposte a stress da irradiazioni elettriche, magnetiche o elettromagnetiche, siano esse di origine tecnica, cosmica o tellurica, provocano gravi disturbi omeostatici danneggiando, a volte irrimediabilmente, la nostra salute mediante la modificazione dei parametri vitali essenziali, quali pH, rH2 e rò. Solo un’accurata indagine geopatica e meticolosi rilevamenti di elettrosmog  possono individuare l’interazione tra i complessi campi di forze cosmo-telluriche e tecniche.


-
Cosa si intende per “pulizia e schermatura dell’ambiente”? Quali sono i sistemi di protezione e gli eventuali controlli di efficienza?

Per pulizia e schermatura dell’ambiente si intende la possibilità di procedere ad una serie di rilevamenti, di elettrosmog e di geobiologia, che consentono di proporre suggerimenti e soluzioni tecniche risolutive. Il tecnico geobiologo, per quanto riguarda i rilevamenti di elettrosmog, effettua le misurazioni interne ed esterne all’ambiente considerando, quali parametri di riferimento, le leggi n. 381/98 e n. 626 relativa all’elettrosmog. I rilevamenti di geobiologia servono invece ad individuare tutti i fattori perturbanti l’omeostasi delle persone e di tutti gli organismi viventi che abitano gli ambienti. Dopo aver effettuato una valutazione preventiva tramite l’analisi della planimetria del luogo, si procede ad una serie di rilevamenti strumentali e radiestesici idonei ad individuare le possibili cause generatrici di squilibri o di patologie. L’indagine si conclude con una scheda riassuntiva che riporta i dati rilevati e le indicazioni per risolvere gli eventuali problemi riscontrati.

- E’ possibile che un ambiente pulito e schermato possa essere nuovamente inquinato dall’utilizzo delle cosiddette “nuove tecnologie”?

Teoricamente no. La certificazione rilasciata a seguito dei rilevamenti effettuati comprende suggerimenti e consigli, ambiente per ambiente, atti ad evitare un successivo inquinamento. Naturalmente, dopo aver proposto i giusti rimedi, sono prioritarie la coscienza e la consapevolezza delle persone informate.

- Se si è stati sottoposti a stress da “casa malata” e l’ambiente è stato controllato e schermato, si è comunque suscettibili di riassumere lo stress fuori dal proprio ambito protetto?

STRESS GEOPATICO

Per quanto semplice possa sembrare la sua domanda, sono necessarie alcune precisazioni. Puntualizziamo che lo stress geopatogeno può essere definito come l’effetto di disturbo dello stato energetico di un essere umano causato da alterazioni del campo naturale terrestre. Queste variazioni energetiche sono formate da emissioni per lo più nocive per l’uomo. Molti studiosi hanno rilevato e dimostrato l’esistenza e l’interazione con la vita di questi campi radianti. Dormire alla verticale delle radiazioni geopatiche provoca, secondo medici e ricercatori, lo stress tellurico; si pensi a disturbi quali ansia, depressione, malattie psicosomatiche, stanchezza cronica, tumori e l’abbassamento delle difese immunitarie.

Esistono anche lavori particolarmente a rischio: tutti quelli che svolgono attività sedentarie, coloro che stanno alla guida di un autoveicolo per più di un’ora al giorno, chi svolge attività in ambienti scarsamente areati o in strutture interrate, con presenza costante di livelli di elettrosmog elevati, tutti coloro che svolgono una attività sanitaria od ospedaliera,  conduttori di filobus ed elettrotreni, insegnanti e alunni. Sono a rischio, rappresentanti, uomini d’affari o politici e tutti coloro che per varie ragioni, sono sovente in viaggio e dormono spesso fuori casa.

L’inquinamento ambientale ha ormai assunto livelli molto preoccupanti ovunque, ma molto è stato fatto a livello di prevenzione per tutte queste ed altre categorie; adeguati consigli e prodotti da utilizzare idonei a neutralizzare i rischi incombenti, hanno prodotto risultati a dir poco entusiasmanti. Questa considerazione dovrebbe quindi indurci ad una seria riflessione su come ognuno di noi può essere in  grado di aumentare il proprio livello di protezione personale, direttamente proporzionale allo stile di vita che conduce.


I valori nella tabella sono i massimi rilevati per categoria di apparecchio e sono espressi in microtesla.

ELETTRODOMESTICO a 3 cm a 30 cm a 1 m
Rasoio elettrico 1500 9 0.3
Aspirapolvere 800 20 2
Asciugacapelli 750 10 0.3
Minipimer 450 4 0.02
Forno a microonde 200 8 0.6
Lampada fluorescente 200 3 0.06
Fornello elettrico 80 4 0.2
Lavatrice 50 3 0.15
Televisore 50 2 0.15
Ferro da stiro 30 0.3 0.025
Tostapane 18 0.7 0.01
Lavastoviglie 7 1 0.08
Macchina per il caffè 7 0.5 -
Forno 3 0.5 0.4
Frigorifero 1.7 0.25 0.1

 

RILEVAMENTI DI ELETTROSMOG
Oggetto delle misurazioni

  • l’intensità di Campo elettrico E = V/mq
  • la densità di Potenza S = W/mq
  • l’intensità di Campo magnetico H = A/mq
  • l’induzione Magnetica B = mT

 

 

RILEVAMENTI DI GEOBIOLOGIA

 L’indagine prevede la rilevazione di reticoli e nodi di Hartmannreticoli e nodi di Currycorsi d’acqua sotterranei

perturbazioni telluriche

presenza di masse metalliche

faglie o falde geologiche

inquinamento elettromagnetico

valori di radiofrequenze

onde di forma negative

ionizzazione dell’aria

valori di Monossido di Carbonio

valori di Gas Radioattivi. (isotopo 222 Radon vedi direttive CEE)

valori di radioattività ambientale, dei materiali da costruzione, alimenti, giocattoli, altro

interferenze psiconucleari negative sugli abitanti l’ambiente.

rapporto energetico vibrazionale cosmo-tellurico (equilibri e squilibri)

valori vibrazionali sia ambientali sia di oggetti e cose presenti nell’ambiente.

valori energetici degli occupanti, se richiesti

test kinesiologici, se necessari o richiesti

test radiestesici su persone, luoghi o cose, se richiesti

 Aldo Mauro Bottura

Bio-Naturopata iscritto all’Albo Nazionale dell’A.MI University di Milano. Docente in varie discipline rivolte ad aziende, multinazionali e privati, è interessato da sempre alla correlazione delle forze cosmo-telluriche tra organismo umano e habitat, Aldo Mauro Bottura dedica oggi la propria vita all’approfondimento e alla ricerca e all’esercizio della professione di geobiologo. Collabora con medici, ricercatori, omeopati, bioarchitetti e terapeuti olistici.

HENRY ROBERT BOTTURA GEOBIOLOGO E BIONATUROPATA

per informazioni

Ferrari Casa e Salute

tel +39 039 68.90.003

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