Compendio pratico 1: di Domenico Scarpa

DOMENICO SCARPA

Questo compendio non può e non deve essere scambiato per una diagnosi e una prescrizione medica, perché io tale non sono, rappresenta una raccolta di esperienze acquisite lavorando da Infermiere in un Ospedale ortopedico e da massaggiatore sportivo, io lo regalo a tutti gli amici che mi stimano e mi vogliono bene con la speranza che esso possa essere utile in presente, e in futuro.

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Sulle strutture del cingolo scapolo – omerale, molte lesioni si producono per traumi endogeni ; questi, si verificano soprattutto nelle strutture miotendinee ( lanciatori, ginnasti ) per la brusca e violenta contrazione dei muscoli peri-articolari. In questa articolazione, sulle inserzioni muscolo-tendinee peri-articolari, sui tendini, sulle borse sierose e sugli elementi capsulo legamentosi si cumulano nel tempo micro-traumatismi da sovraccarico funzionale che determinano periartrite scapolo – omerale.

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Patologia, questa, la cui genesi è, a partenza meccanica, in conseguenza di agenti traumatici lesivi di carattere compressivo, distrattivo e usurativo ( per gli attriti che si generano negli scorrimenti forzati sui piani anatomici ).
Oltre ai traumi endogeni, sono causa di patologia frequente, traumatismi che giungono dall’esterno o esogeni.

Tra i traumi esogeni i più frequenti vi sono le contusioni, le distorsioni e le lussazioni delle articolazioni acromion – claveare e scapolo-omerale.

L’articolazione acromion-claveare possiede un apparato capsulo-legamentoso in grado di ammortizzare le forze traumatiche, ciò spiega la frequenza delle distorsioni in rapporto alla relativa rarità delle lussazioni.

Tuttavia le lesioni sono frequenti nella pratica sportiva e, se mal trattate, possono arrecare disturbi funzionali gravi. La lussazione più frequente è quella scapolo-omerale che provoca impotenza funzionale attiva completa e movimenti passivi limitati e dolorosi.

La riduzione deve essere fatta previo esame radiografico per evidenziare eventuali fratture concomitanti.
Esistono nei dintorni di Chivasso, Gassino, Castiglione, e Settimo dei personaggi che effettuano artocentesi , riduzioni delle lussazioni , risoluzioni istantanee di stiramenti muscolari attraverso il magico “Tocco “.

Diffidate di questi cialtroni perché tali operazioni devono essere effettuate medici specialisti sotto controllo radiografico, ed in ogni caso necessitano (a riduzione avvenuta) di un bendaggio particolare chiamato DESAULT.
La lussazione recidivante deriva dalla lassità dei mezzi contenitivi capsulo- legamentosi. Viene anche definita in campo sportivo come la malattia da sovraccarico delle strutture anteriori della spalla: i microtraumi iterativi ad effetto cumulativo provocano microlesioni a carico della capsula, dei legamenti, del tendine e del ventre muscolare del sotto-scapolare che comportano un indebolimento della resistenza meccanica e della capacità contenitiva di queste formazioni; predisponendo l’articolazione per la lussazione.

Cause di predisposizione alle lussazioni della scapolo – omerale possono essere: alterazioni congenite ossee, alterazioni anatomiche e funzionali del muscolo sotto-scapolare (che è stabilizzatore anteriormente della spalla). Il trattamento deve tener conto delle diverse fasi in cui si sviluppa il trauma:
1) fase acuta reattiva;
2) fase cicatriziale riparativa;
3) fase cicatriziale stabilizzata.
Nella fase acuta si tende a preservare la funzione ponendo il segmento in posizione fisiologica in atteggiamento declive, facendo muovere i segmenti vicini, facendo contrarre i muscoli in isometria, facendo muovere il collo.
Nella fase cicatriziale riparativa si ricerca la ripresa motoria e funzionale.
Nella fase cicatriziale stabilizzata si tratta di pervenire con lavoro muscolare ed articolare intensivo, al recupero della funzione originaria e fisiologica della spalla, sempre, comunque, nella misura consentita dagli esiti della lesione.

In generale si usano elettroterapia diadinamica per combattere il dolore, radar – terapia o Marconi terapia.

Se è stato interessato il collo anche indirettamente (ad es. contrattura dei fasci superiori del trapezio), vanno bene : raggi infrarossi e idroterapia.
Il massaggio è particolarmente indicato in caso di contrattare.

Il paziente viene posto seduto con avambraccio appoggiato al piano del tavolo e braccio a 45°, oppure prono se si devono estendere le manovre al dorso ed alle scapole. Si inizia con lo sfioramento lento e rilassante per reperire i punti dolorosi, e su questi, si insiste con impastamento profondo trasversale e sfregamento profondo perpendicolare ai tendini ed alle fibre muscolari.

Una volta preparata e decontratturata la muscolatura si attua la mobilizzazione progressiva e cauta, (da fare quando il dolore è attenuato) per riacquistare l’ampiezza del movimento.

La seconda fase del protocollo riabilitativi prevede di passare gradualmente agli esercizi di tonificazione muscolare ed al riallenamento allo sforzo.

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Un cordiale saluto dal vostro amico massaggiatore.

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DOMENICO SCARPA , MANI SAPIENTI.

Via Cascina Nuova, 39  Settimo Torinese  Torino  Cell. 338-88.63.81 Riflessologia piedi e schiena Linfodrenaggio e Shiatzu.

RIVOLGITI SEMPRE A PERSONALE SUPER SPECIALIZZATO!

UN AFFETTUOSO SALUTO DA : WWW.UNUOMOEILSUOSOGNO.COM

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