Tecniche di bendaggio funzionale, quinto e sesto episodio: di Domenico Scarpa.

DOMENICO SCARPA

Bendaggio funzionale  episodio 5°

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Stabilizzazione

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Articolare con combinazione di bende estensibili e inestensibili; ha il compito di potenziare la funzione di contenzione di legamenti ipovalidi, insufficienti o comunque vulnerabili sotto lo stress del carico sportivo.

La stabilità attiva è condizionata dalla esigenza tecnica di preservare il movimento fisiologico e quindi di mantenere attiva la propriocettività.

La tecnica prevede il posizionamento di nastri stabilizzanti lungo gli assi neutri delle articolazioni da proteggere con conseguente minor uso di materiale.
Compressione

Articolare e muscolare realizzata con bende estensibili; ha il compito di esercitare un’azione pressoria che si oppone in termini fisici alla formazione di eventuale versamenti articolari o di ematomi muscolari.
Le funzioni generiche sono di supporto psicologico e antalgico-antiflogistica.

Supporto psicologico
L’atleta protetto dal bendaggio ritrova più rapidamente quel senso di sicurezza indispensabile per una maggiore vigilanza soggettiva ed un migliore rendimento atletico.

Antalgico – antiflogistica
Legata al relativo riposo funzionale prodotto dal bendaggio sulla struttura lesa. Viene molto apprezzata dall’atleta e dal tecnico poiché favorisce un rapido reinserimento dell’atleta all’attività sportiva.

Bendaggio funzionale episodio 6°

TECNICA

Lo studio e lo sviluppo del bendaggio funzionale hanno permesso di codificare alcuni principi basilari che devono essere sempre tenuti presenti dai cultori della materia per evitare di incorrere in errori di indicazione che potrebbero essere altamente dannosi. E’ opportuno pertanto :

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- fare una diagnosi utilizzando tutti i supporti clinici e strumentali necessari ;

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- analizzare la fisiopatologia del movimento traumatico ;

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- rispettare il principio della tecnica utilizzando poco materiale applicato sulle proiezioni cutanee delle strutture da proteggere ;

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- conoscere le tecniche del taping (a palizzata, intrecciato, a farfalla, a ventaglio, ecc.) e la loro funzione ;

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-scegliere i materiali le cui proprietà strutturali risultano le più efficaci per le finalità previste dal bendaggio ;

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- evitare che il bendaggio rimanga per oltre i dieci giorni per non creare fenomeni irritativi cutanei ;

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- preparare adeguatamente la cute con la depilazione e migliorare l’adesività con l’uso di sostanze sgrassanti e benzoino.

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