Cuscini e coperte pieni di acari, le nostre soluzioni: di Henry Robert Bottura

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C’è tutto un mondo in un cuscino.

CUSCINI ANATOMICI CERVICALI

Lo ha scoperto al microscopio un gruppo di ricercatori dell’università di Manchester che ha pubblicato i suoi studi sulla rivista “Allergy”. Usati per un periodo variabile tra 18 mesi e 20 anni e poi fatti a brandelli, i guanciali si sono rivelati dei veri e propri formicai, con milioni di spore, funghi e acari. Organismi dannosi per chi soffre di asma, allergie e dermatiti.

Per gli altri tutt’al più può essere fastidiosa l’idea di dormire ogni notte con il naso immerso in un brulicare di artropodi e spore fungine. Delle sedici specie di funghi ritrovate fra le coltri, la più numerosa è stata quella dell’Aspergillus Fumigatus, una specie che aggrava i sintomi di chi è già affetto da asma bronchiale.

Dei dieci cuscini sezionati dai ricercatori di Manchester, quelli imbottiti di materiale sintetico erano stati scelti quale giaciglio preferito dai funghi. Meno ricettivo l’ambiente fatto di piume. Ma l’equazione valida per le spore si capovolge quando si parla di acari, l’altro grande nemico di chi soffre di allergie respiratorie. «In questo caso – spiega Carla Iacobelli del servizio prevenzione e protezione del Cnr – i materiali sintetici sono meno ospitali per i microrganismi rispetto a quelli di origine animale».

Ma il cuscino non è l’unico epicentro dell’inquinamento casalingo. «Nelle mie ricerche ho contato circa trecento composti volatili di origine non biologica all’interno delle mura domestiche, soprattutto nell’aria» prosegue la Iacobelli.

HENRY ROBERT BOTTURA

Altre zone calde della casa: vasi delle piante, scantinati, computer, tappeti e copriletto. Tantissimi i focolai, tanto che negli Stati Uniti è stata coniata l’espressione “sindrome da casa malata” per spiegare alcuni disturbi respiratori e dermatologici causati da microrganismi e sostanze annidate nell’ambiente domestico. Il consiglio che arriva all’unanimità dagli esperti è quello di aprire le finestre, cambiare l’aria, esporre cuscini e coltri al tepore del sole, il nemico numero uno dei funghi.

«Abbiamo finito per tapparci in casa», allarga le braccia Michele Màroli, dirigente di ricerca dell’Istituto superiore di sanità. «Invece dovremmo spalancare le finestre, far entrare aria fresca e mandar via l’umidità. Il corpo degli acari è composto per metà di acqua. Metterli al sole equivale a condannarli a morte».

Ashley Woodcock è il coordinatore dei ricercatori di Manchester che hanno condotto la conta dei funghi sui cuscini: «passiamo un terzo della nostra vita dormendo e respirando a stretto contatto con una fonte ampia e variegata di microrganismi.

Gli acari nuocciono soprattutto ai pazienti affetti da malattie respiratorie, soprattutto asma e sinusite». Sappiamo che i guanciali sono abitati anche dagli acari della polvere, oltre che dai funghi. «Al lavoro sotto la nostra testa – prosegue Woodcock – potrebbe esserci un vero ecosistema in miniatura». Autrice: Elena Dusi Fonte: La Repubblica del 18 ottobre 2005 n. 244

Per combattere questi gravi inconvenienti che si annidano anche in certe coperte, noi della Ferrari abbiamo da sempre adottato per rivestire il nostro letto delle meravigliose coperte in lana merino e cachemire, così pure per rivestire i cuscini anatomici cervicali realizzati con fibre polimeriche e facilmente lavabili.

La buona salute parte dalle buone scelte!

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Buona salute da Aldo.

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