Una sciatalgia anomala

La Sindrome del Piriforme, fù definita dal Dr Yoeman nel 1928 , non sempre è correttamente presa in considerazione nel dolore sciatalgico, nonostante sia presente in molti casi.

DOMENICO SCARPA

Io in qualità di infermiere ho lavorato in un pronto soccorso di ortopedia e traumatologia , non sono un medico , perché purtroppo la mia famiglia era molto povera ma essendo un innamorato pazzo dell’ortopedia prestavo massima attenzione a quanto vedevo e udivo e vi riferisco .

Prima di andare dal vostro fisioterapista , è meglio andare dall’ortopedico , perché?. Perché in questa sciatalgia solo l’ortopedico ha la preparazione professionale da poter escludere che tale dolore e causato da una compressione di un’ernia , o la stenosi del canale vertebrale o la compressione delle strutture nervose del rachide lombare da parte di una massa tumorale Se l’ortopedico certifica che la sciatica non è causata dai fattori elencati diventa indispensabile indagare il muscolo PIRIFORME omolaterale al lato dolente per verificare se è lui che causa il dolore sciatalgico .
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La sindrome del piriforme può essere causata da malattie infiammatorie della pelvi, da traumi diretti al piriforme o da microtraumi ripetuti alla regione glutea causati da malposizioni funzionali delle anche, che possono comportare l’insorgenza di fibrosi muscolari. Il muscolo sofferente aumenta di volume, e l’impegno del forame ischiatico diventa più costretto, portando così ad una compressione delle fibre nervose che come abbiamo visto prima, decorrono con il muscolo nello stesso.

La presenza di un trigger point ( punto grilletto )può concorrere alla fibrosi del muscolo e all’aumento del volume del suo ventre. La sindrome può provocare disturbi circolatori, neurologici e funzionali, con conseguente parestesia dell’arto coinvolto, nonché disfunzioni pelviche e lombari

La diagnosi si basa sull’accertata assenza di fattori che indichino una causalgia rachidea, e sull’attenta analisi della distribuzione sintomatologia che in genere si evidenzia dal sacro fino all’articolazione dell’anca, sopra la regione glutea ed in basso sino al cavo popliteo. La palpazione del muscolo sarà sempre dolorosa, in particolar modo il tendine vicino alla testa del trocantere. Il paziente riferisce spesso di non trovare una posizione che concorra ad alleviare il dolore. In particolare il movimento del sedersi o dell’accovacciarsi può esacerbare la Sintomatologia perché implica una extraruotazione dell’anca e flettere il ginocchio.

Degna d’attenzione è la situazione che si potrebbe verificare quando nella sindrome del piriforme è interessato il nervo pudendo e i vasi sanguigni. Questo nervo costituisce la maggior innervazione sensoriale della pelle perineale e somato-motoria di gran parte dei genitali esterni e della muscolatura perineale in entrambi i sessi. I vasi sanguigni pudendi riforniscono la stessa zona. Il nervo pudendo impegna anch’esso il grande forame ischiatico.

La compressione di questo nervo può provocare gravi disfunzioni genitali in entrambi i sessi. Dato che durante il rapporto sessuale si richiede alla donna la rotazione esterna delle anche, se vi è un’interferenza nell’innervazione e nell’irrorazione sanguigna dei genitali, si possono
manifestare sintomi dolorosi durante il rapporto sessuale .

Le cure con le tecniche della massofisioterapia producono degli effetti sorprendenti che lasciano sbalorditi .

 

TRIGGER POINT

La tecnica più efficace per l’inibizione del muscolo è la compressione ischemica, descritta da Travell nel 1952 che consiste in una pressione esercitata sul trigger point muscolare, con il pollice o, molto più facilmente con il gomito, sostenuta e prolungata. In questo modo si riesce ad inattivare il trigger e ad inibire la contrattura muscolare. La tecnica, che può essere ripetuta nel corso della stessa seduta, o nelle sedute successive, provoca al paziente un dolore controllato, che si attenua, man mano che si procede con l’inibizione.

Al rilascio, la cute inizialmente impallidisce, diventando subito dopo iperemica, nella zona sollecitata dalla pressione. Il dosaggio di questa tecnica, deve essere valutato in base alla reattività dolorifica del muscolo ed alla sopportazione del paziente, avvertito lo stesso che il dolore, durante il trattamento deve essere sempre sopportabile.

TRIGGER POINT

l paziente deve inoltre riferire immediatamente al terapista la comparsa di parestesie all’arto inferiore: in questo caso la tecnica deve essere immediatamente interrotta e riadeguata poiché, probabilmente la pressione esercitata stava provocando una sofferenza eccessiva al nervo sciatico.

Un cordiale saluto a tutti .

NON ASPETTATE CHE UN DOLORE DIVENTI PADRONE DI VOI STESSI MA  CURATEVI PER TEMPO E RICORDATEVI DI TUTTE LE VOLTE CHE AVETE DETTO “LA SALUTE E’ IL BENE PIU’ PREZIOSO”.

DOMENICO SCARPA , MANI SAPIENTI.

Via Cascina Nuova, 39 Settimo Torinese  Torino  Cell. 338-88.63.81 Riflessologia piedi e schiena Linfodrenaggio e Shiatzu.

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