A proposito del corso di “Autostima”…

Due storie che ci insegneranno molto…

Il principio del Contrasto percettivo 

IL CONTRASTO PERCETTIVO

Cari mamma e papà,

da quando sono partita per l’università sono stata negligente nel farmi sentire e vi chiedo scusa per la mia incuranza nel non avervi scritto prima. Ora vi aggiornerò, ma prima di continuare con la lettura, per favore, sedetevi. Non continuate a leggere se non siete seduti, d’accordo?

Allora, ora sto abbastanza bene. La frattura cranica e la commozione cerebrale che mi sono procurata quando, poco tempo dopo il mio arrivo, sono saltata dalla finestra del mio dormitorio in fiamme, sono quasi del tutto guarite. Sono stata in ospedale solo due settimane; ora vedo quasi normalmente e ho dei terribili mal di testa soltanto una volta al giorno. Fortunatamente l’incendio nel dormitorio e la mia caduta sono stati visti da un addetto del distributore di benzina vicino al dormitorio, ed è stato proprio lui a chiamare i pompieri e l’ambulanza. È stato anche in ospedale a trovarmi e, visto che non avevo un posto dove stare perché il dormitorio era bruciato, è stato così gentile da offrirmi di condividere il suo appartamento; una specie di seminterrato, ma grazioso. Questo ragazzo è molto carino, ci siamo innamorati profondamente e abbiamo in previsione di sposarci. Non abbiamo ancora fissato la data, ma sarà prima che la mia gravidanza inizi a vedersi.

RAGAZZA INCINTA

Sì, mamma e papà, sono incinta. So quanto desideriate diventare nonni e sono sicura che accoglierete il bambino e darete a lui lo stesso amore, la stessa devozione e lo stesso affetto che avete dato a me quando ero bambina. Il motivo per cui stiamo ritardando le nozze è che il mio fidanzato ha una lieve infezione che ci impedisce di completare gli esami sanguinei prematrimoniali e anch’io l’ho presa, incurantemente. So che lo accoglierete nella nostra famiglia con le braccia aperte. È una persona gentile e, anche se non ha ricevuto un’istruzione, è ambizioso.

Ora che vi ho aggiornato, voglio dirvi che non c’è stato nessun incendio al dormitorio, non ho avuto una commozione cerebrale o una frattura cranica, non sono stata in ospedale, non sono incinta, non sono fidanzata, non ho un’infezione e non c’è nessun ragazzo. Tuttavia, ho preso “scarso” in Storia e “insufficiente” in Chimica, e voglio che vediate questi voti nella giusta prospettiva.

La vostra cara figlia,
Sharon

Sharon ha utilizzato il principio del Contrasto percettivo.

Da uno studente della Facoltà di Economia dell’Università di Chicago:

AEREO IN FASE DI DECOLLO

Mentre aspettavo di imbarcarmi su un volo a O’Hare, sentii un addetto della reception annunciare che c’erano state troppe prenotazioni per quel volo e che, se i passeggeri erano disposti a prendere un volo successivo, sarebbero stati ricompensati con un buono da 10.000 dollari!
Ovviamente, questa cifra esagerata era uno scherzo, fatto per far ridere la gente, come in effetti fece.

Ma notai che quando venne poi rivelata la vera offerta (un buono da 200 dollari), nessun passeggero si fece avanti. Infatti, l’offerta venne poi alzata due volte, a 300 e poi a 500 dollari, prima che ci fossero volontari.

Mi resi conto che, nonostante la risata dei passeggeri, secondo il principio di contrasto fu commesso uno sbaglio.

L’offerta venne presentata in modo che, a confronto dei 10.000 dollari, un paio di centinaia di dollari sembravano una nullità.

Fu proprio una risata costosa; costò alla compagnia un’aggiunta di 300 dollari per volontario.

Nota dell’autore:

Avete un’idea di come l’addetto avrebbe potuto sfruttare il principio di contrasto a proprio favore anziché a discapito?

Probabilmente avrebbe potuto iniziare con un’offerta fasulla di 5 dollari e rivelare poi la vera cifra di 200 dollari, che sarebbe suonata molto più accattivante.

In quelle circostanze sono certo che si sarebbe assicurato sia la risata che i volontari.

Quante volte nella nostra vita quotidiano commettiamo gli stessi errori?

Involontariamente una scorretta proposizione o informazione errata induce coloro che ci ascoltano a trarre conclusioni completamente errate.

Non sempre si ha l’opportunità di chiarire la burla o lo scherzo tant’è vero che a volte si generano situazioni di conflittualità che perdurado nel tempo ci creano un danno reale, quindi, sarebbero da evitare.

Oltre a disagi emotivi potrebbero dare adito a carenze di autostima altrettanto dannose.

Evitiamo di farci del male gratutitamente…parole di Aldo.

A tutti coloro desiderosi di intraprendere un cammino verso la formazione e la crescita personale, Aldo Mauro Bottura e il gruppo dei suoi docenti sono disponibili per counseling individuali e saltuariamente propongono seminari di elevata qualità idonei allo scopo desiderato.
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Aldo Mauro Bottura.

Image: dal web

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