Ansia e Depressione

Di Luisa Federici

Ansia e DepressioneI dizionari definiscono l’ansia  come uno stato affettivo spiacevole, contraddistinto da sentimenti di incertezza, di insicurezza, di paura che si collegano ad una sensazione vaga ed indefinita ma sempre penosa, spesso accompagnata da fenomeni somatici quali agitazione più o meno marcata, senso di costrizione, soffocamento, tensione muscolare, spasmi, accelerazione del ritmo cardiaco.

Ciò che caratterizza specificamente l’ansia rispetto ad un fenomeno emozionale è la sua tendenza a durare maggiormente nel tempo e il senso di insicurezza che induce nelle persone.

Gli aspetti più distruttivi della depressione sono la mancanza di interessi attivi nel presente, elaborazione angosciosa del passato, scomparsa dell’autostima e scomparsa della dimensione del futuro.

Quando una persona è afflitta da questi sintomi vive isolata dal mondo e dagli altri, chiusa nella sua sofferenza, senza speranza di poterne uscire. La vita diventa un tenue filo senza significato, la prospettiva solo quella di scivolare sempre più verso quel nero finchè non ci avvolga completamente annullandoci.

In queste situazioni di autentica sofferenza non si sottolinea, forse perchè ritenuto secondario, che viene a mancare il mondo dei sogni e dell’immaginazione, la mente è uno schermo fisso solo sulla sua condizione.

Questo significa che le nostre facoltà superiori, l’immaginazione e la fantasia, sono responsabili del nostro benessere.

Anche ad esse rivolgiamo poca attenzione. prima di addormentarci, quando tutti i muscoli finalmente si rilassano e ci prende uno stato di dolce torpore, dal più profondo del nostro essere cominciano a salire delle immagini che riteniamo come una spontanea attività del cevello, carico degli avvenimenti della giornata.

Queste immagini però non hanno nulla di quotidiano, sono sorprendenti ed imprevedibili e sono frutto delle nostre facoltà superiori.

E’ bellissimo restarsene in quel mondo che ci scivola davanti agli occhi con una sensazione di benessere e

tranquillità, cullati dal lento scorrere di quelle immagini. Siamo talmente
rilassati che non abbiamo la capacità di dare loro un significato logico, esse sono davanti a noi  per suggerirci qualcosa, per indirizzarci in maniera simbolica.

Quando invece siamo presi dagli avvenimenti quotidiani e dai nostri lavori consueti, la fantasia interviene per salvarci dalla noia,dalla routine e dallo stress. Mentre stiamo svolgendo una qualsiasi occupazione, ci vengono davanti agli occhi situazioni che vorremmo vivere,  luoghi che abbiamo visitato o che vorremmo visitare, persone che ci interessano, viviamo già delle situazioni anticipandole.

In quei momenti veramente siamo altrove e la sensazione è di non percepire più quello che stiamo facendo, pur facendolo.
Spesso ci ritroviamo meravigliati di essere stati così completamente assenti e rapiti.  L’attività dell’immaginazione e della fantasia tengono a distanza l’ansia e la depressione e migliorano la qualità della nostra vita donandoci
allegria e serenità.

Image: Salvatore Vuono / FreeDigitalPhotos.net

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