Diritto alla vita.

Una notte di Sogno profondo ancora ragazzo dinanzi a Dio chiesi:
 

LA VITA E I SUI ELEMENTARI DIRITTI

“Tu che sai sempre tutto e vivi in ogni luogo, dimmi cosa posso pretendere da questa vita, che cosa mi è dovuto, quali sono i miei diritti fondamentali?”

Immaginai quello che mi avrebbe risposto:

“Innanzitutto, dovresti avere il diritto di venire generato da un padre e una madre che si amano, durante un atto sessuale coronato dal reciproco orgasmo, affinché la tua anima e la tua carne abbiano come radice il piacere. 

I MISTERI DELLA VITA

Dovresti avere il diritto di non essere considerato un incidente né un peso, bensì un individuo atteso e desiderato con tutta la forza dell’amore, come un frutto che deve dare un valore alla coppia, trasformandola in famiglia. 

Dovresti avere il diritto di nascere con il sesso che la natura ti ha dato (È sbagliato dire: “Aspettavamo un maschietto e invece è nata una  “Femmina” o viceversa.)

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MAMMA INCINTA NELL’ATTESA DI UNA NUOVA VITA

Dovresti avere il diritto di essere preso in considerazione fin dal primo mese di gestazione.  

BAMBINO DESIDERATO

Sempre, in ogni momento, la donna gravida dovrebbe accettare di essere due organismi in via di separazione e non uno solo che si espande. Nessuno può considerarti responsabile degli incidenti che potrebbero intervenire durante il parto.

Quello che avviene all’interno dell’utero, non è mai colpa tua: per rancore nei confronti della vita, la madre non vuole partorire, e mediante il subconscio ti arrotola il cordone ombelicale attorno al collo e ti espelle non ancora formato, prima del tempo. 

Non volendoti consegnare al mondo, in quanto sei divenuto un tentacolo pieno di potere, sei trattenuto più a lungo dei nove mesi, e il liquido amniotico si sarà seccato bruciandoti la pelle; 

  

Ti si fa ruotare fino a che saranno i piedi e non la testa a scivolare verso la vulva, i morti entrano nel loculo così, con i piedi in avanti; 

ti si fa ingrassare più del dovuto così non potrai passare dalla vagina e il parto gioioso verrà sostituito da un freddo cesareo che non è parto ma estirpazione di un tumore. 

  

Rifiutandosi di accettare la creazione, la madre non collabora con i tuoi sforzi e chiede l’aiuto di un medico che ti schiaccia il cervello con il forcipe; poiché soffre della nevrosi da fallimento, ti fa nascere semiasfissiato, azzurrino, costringendoti a rappresentare la morte emozionale di chi ti ha generato… 

  

Dovresti avere diritto ad una profonda collaborazione: la madre deve voler partorire quanto il bambino o la bambina vuole nascere. Lo sforzo sarà reciproco e ben equilibrato. 

  

Dal momento in cui tale universo ti produce, è tuo diritto avere un padre protettivo che è sempre presente durante la tua crescita. Così come una pianta assetata si dà l’acqua, quando manifesti un interesse hai il diritto che ti sia dato la possibilità di realizzarlo, affinché tu ti possa sviluppare sulla strada che hai scelto. 

  

Non sei venuto qua per realizzare il progetto personale degli adulti che t’impongono mete che non sono le tue, la principale felicità che ti offre la vita è consentirti di arrivare a te stesso. 

  

Dovresti avere il diritto di possedere uno spazio dove isolarti per costruire il tuo mondo immaginario, per vedere quello che vuoi senza che i tuoi occhi siano limitati da una moralità effimera, per ascoltare le idee che desideri, anche se sono contrarie a quelle della tua famiglia. 

  

Sei venuto qua soltanto per realizzare te stesso, non sei venuto ad occupare il posto di un morto, meriti di avere un nome che non sia quello di un parente scomparso prima della tua nascita: quando porti il nome di un defunto, è perché hanno innestato su di te un destino che non è il tuo, rubandoti la tua essenza.

Hai il pieno diritto di non essere paragonato a nessuno, nessun fratello nessuna sorella vale più o meno di te, l’amore esiste quando si riconoscono le differenze fondamentali.


Dovresti avere il diritto di essere escluso da ogni tipo di litigio famigliare, di non essere preso come testimone nelle discussioni, di non essere il ricettacolo dei problemi economici degli adulti, di crescere in un ambiente pervaso di fiducia e sicurezza.


Dovresti avere il diritto di non venire sradicato dal luogo in cui hai i tuoi amici, la tua scuola, i tuoi professori prediletti. 

  

Dovresti avere il diritto di non essere criticato se scegli una strada che non rientra nei piani di chi ti ha generato; il diritto di amare chi desideri senza avere bisogno di un’approvazione; e quando ti sentirai capace di farlo, dovresti avere il diritto di lasciare il nido e andare a vivere la tua vita; di superare i tuoi genitori, di andare più avanti di loro, di realizzare quello che loro non hanno potuto fare, di vivere più a lungo di loro.
Infine, dovresti avere il diritto di scegliere il momento della tua morte senza che nessuno ti mantenga in vita contro la tua volontà“.

GESU

Questi i tuoi diritti primari.

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Con Amore 

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SE SIAMO QUI, LOTTIAMO PER I NOSTRI DIRITTI

ALDO MAURO BOTTURA

I NOSTRI DIRITTI CONQUISTATI FORMANO LA NOSTRA “AUTOSTIMA”

Foto dal web

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