Quanto bisogno abbiamo di aumentare la nostra “AUTOSTIMA”?: di Aldo Mauro Bottura e Luisa Federici.

AGITAZIONE

Forse abbiamo avuto un genitore o ambedue i genitori che erano soliti interromperci quando tentavamo di esporre il nostro punto di vista o peggio, criticarci continuamente per qualunque azione facessimo, magari davanti ad altri o ai nostri compagni.

Spesso siamo stati felici di prendere un buon voto a scuola ma siamo stati puntualmente scoraggiati dal commento che possiamo fare molto di più.

Abbiamo realizzato qualche disegno, lavoretto, piccola costruzione e siamo andati, orgogliosi, a mostrarla ai nostri genitori dai quali siamo stati puntualmente sminuiti.

CONFLITTUALITA' INTERIORI

Ci sono casi, in verità tremendi, in cui bambini appena in età scolare vengono aggrediti con violenze da adulti urlanti che rivolgono frasi umilianti di cui le migliori sono: “Non sei capace di far niente”! “Sei un buono a nulla”! “Non so come farai da grande” “Non posso star sempre qui io ad aiutarti” fino ad arrivare a “Scemo, cretino, e peggio fino alle peggiori volgarità“.

In questi casi non si sviluppa sicurezza in se stessi e nel mondo che ci circonda. Si finisce per chiudersi in un guscio di timori ed esitazioni che impediscono l’agire e le corrette relazioni.

Pensiamo che quel mondo pesante e doloroso in cui abbiamo vissuto sia l’unico mondo e ci lasciamo avvolgere da un grigio velo di tristezza.

Notiamo però, che intorno a noi c’è gente allegra, c’è un Universo colorato e sorridente e vorremmo farne parte. Questo è il momento di individuare che cosa ci è stato tolto: il suo nome è “AUTOSTIMA”.

Ma c’è sempre l’opportunità di rivalsa, basta volerlo, le opportunità per ridimensionrci a volte ci vengono offerte, afferriamole!…parole di Aldo

ALDO MAURO BOTTURA

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