Studio di approfondimento sulle griglie energetiche della terra.

RETICOLI ELETTROMAGNETICI

Questo complesso di energie telluriche, questo spiritus, questo serpente imprendibile, che se non è vuoto e infettato esce dalle viscere della Terra per saziarsi di carne viva, veniva tenuto in massima considerazione dagli antichi saggi: sciamani, guaritori, stregoni, usavano e usano tuttora  neutralizzare le zone nefaste con speciali preghiere e rituali magici ben sapendo che la terra è viva, sente ed ascolta.

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Grande rete ortogonale

La terra ruota attorno ad un asse che ha direzione nord sud: l’asse terrestre. Tale asse sviluppa un’energia tellurica che proviene dalla terra ed è il ramo nord sud di quella che si chiama la grande rete ortogonale cioè una rete di energia magnetica naturale formata da rettangoli di 24 metri in direzione nord sud e di 30 metri in direzione est ovest. I lati dei rettangoli hanno lo spessore di una lama perciò l’energia che emettono è molto penetrante per quanto concerne le strutture biologiche.

Rete di Hartmann

RETE DEFORMATA DA INTERFERENZE SOTTERRANEE

In Germania tra gli anni ’50 ’60 il Dr. Hartmann evidenziò l’esistenza di una rete di energia magnetica più piccola della grande rete ortogonale che copre tutto il pianeta con maglie più o meno regolari.

Tale rete si estende su tutta la superficie terrestre in senso nord sud ed est ovest. Ha una forma rettangolare con lati con circa 2 metri per 2,5 metri con spessore di 21/25 cm. Tali misure possono variare notevolmente essendo sensibili alla densità elettromagnetica del luogo circostante, alle masse metalliche ed ai corpi riflettenti. Inoltre varia anche notevolmente in base al tipo di suolo, alla latitudine, alle macchie solari, al clima, alle stagioni, alle fasi giorno notte, alle fasi lunari (luna nuova – luna piena).

Nelle 24 ore antecedenti il manifestarsi di una condizione di bassa pressione atmosferica si osserva, in corrispondenza dei nodi della rete Hartmann, un aumento del 100% dei raggi gamma.

In coincidenza di temporali il clima elettrico dell’atmosfera si carica fino a
50 Khz e 4000 V/m e scende a 50-500 V/m non appena cade la pioggia.

Oltre a far prevedere le variazioni climatiche i cambiamenti della rete H permettono di prevedere con circa 12 ore di anticipo l’arrivo di un terremoto. I punti di incrocio di questa rete o nodi sono particolarmente dannosi solamente quando coincidono con quelli della grande rete ortogonale: quando non c’è questa sovrapposizione la rete H non viene a penetrare nelle strutture viventi in quanto il suo spessore non lo consente mentre lo spessore della grande rete è quasi inesistente (come lame affilate) e perciò altamente penetrante.

La pericolosità poi si accentua in presenza di incroci di acque sotterranee e faglie rocciose sempre sotterranee. I nodi possono avere una polarità positiva (Yang), negativa (Yin) o armonica (neutra).

GEORITMOGRAMMA

Hartmann con uno studio effettuato su oltre 125.000 individui scoprì l’esistenza di variazioni di resistività cutanea nel corpo umano e animale, quando questo cambia la sua posizione spaziale; questi studi hanno fornito la relazione energetica tra uomo e terra.

Con strumentazione particolare (il poligrafo), strumento impiegato in diagnostica clinica e nelle ricerche fisiologiche per registrare simultaneamente il ritmo cardiaco, la pressione arteriosa, la frequenza respiratoria, il tono muscolare, ecc.. ) è possibile registrare e tracciare grafici caratteristici (georitmogramma) riguardante il rapporto tra un luogo ed il soggetto indagato: se l’andamento del tracciato è basso e costante ed i valori di resistività cutanea sono bassi, si può dedurre che l’azione del luogo sull’individuo è favorevole; quando il grafico si presente spezzettato, ricco di punte e picchi, il tracciato indica l’azione negativa del luogo del soggetto indagato.


Rete Sacra o Geodinamica

Nel 1986 Walter Kunnen ha affermato l’esistenza di un’altra rete di dimensioni maggiori rispetto alle altre citate.

Tale rete detta sacra o geodinamica era conosciuta e utilizzata dai grandi di tutte le civiltà del passato, i quali si servivano delle linee di forza elettriche e magnetiche come onde portanti finalizzate a scopi specifici e possiede maglie che hanno una disposizione n-s ed e-o: prende origine dal cosmo ed è alimentata prevalentemente dal sole per cui esprime la sua forza non appena il sole sorge all’orizzonte.

Questa rete di vita, queste linee di potere, animano tutti i luoghi alti di preghiera e quelli di comando. La diagonale da NO a SE sarebbe secondo Kunnen la massima espressione in potenza tra tutte le maglie delle reti planetarie: uno di questi vettori, chiamato linea della futilità va da Karnak  in Gran Bretagna (Francia in realtà) a Karnak in Egitto precisamente nel tempio dell’uomo, passando per Roma, che con il pantheon viene a trovarsi proprio al centro di questa linea.

Questo vettore positivo veniva utilizzato dagli uomini di sapere per la costruzione delle camere nuziali di re per garantire la discendenza e inoltre è stato preso come riferimento per la costruzione di edifici e camere sacre dell’antichità.


Rete di Curry

RETE CURRY

Si tratta di un’altra rete di natura elettrica che assume una forma quadrangolare e si pone in modo diagonale rispetto a quelle di Hartmann , cioè da NE a SO e da NO a SE formando un angolo di 40° rispetto all’asse magnetico. È formata da fasce di 75 cm di diametro alla distanza di circa 4 m tra di loro: la struttura varia di intensità e frequenza in relazione alla latitudine, al luogo, alle condizioni e alla intensità delle radiazioni atmosferiche.

La larghezza delle fasce varia durante il giorno e la notte per cui la determinazione della misura non è sempre facile.

Si sospetta che l’energia di curry provenga dallo spazio e le sue pareti penetrano la crosta terrestre e l’attraversano fino a circa 800 metri di profondità: probabilmente si tratta di un fenomeno di riflessione delle energie telluriche prodotti dagli strati superiore dell’atmosfera.

La presenza di acqua nel sottosuolo amplifica l’energia dei reticoli e ciò è legato alle caratteristiche psicochimiche dell’acqua e alle caratteristiche geologiche del sottosuolo.

Questo sistema di reti aumenta il suo effetto dalle 24 alle 3 di notte.

Rete di Palm

È formata da strutture a forma di soffitto che formano cavità a parallelepipedo disposte verticalmente come “pareti a soffitto”.

Talli soffitti si trovano ogni 8-9 metri di altezza: un soffitto ogni 7 presenta polarità positiva o negativa mentre quelli intermedi sono neutri.

Rete di Schneider

Questa rete c’è 2 volte contemporaneamente.

La prima è una rete che vibra in modo positivo: si tratta delle cosiddette linee dell’eloquenza.

Allo stesso modo c’è un sistema di maglie con carica negativa: la direzione in cui scorre è ribaltata e la direzione in cui scorre l’energia è opposta.

Seconda rete di Schneider

Ha anch’essa due caratteristiche: ha un sistema a griglia positivo e uno negativo.

Sulle linee con polarità positiva si trovano molte statue di Cristo, cappelle, ecc.

Prima rete di Schneck

È anche essa una rete doppia e anche in questa rete si trovano luoghi sacri, linee sacre, ecc.

Seconda rete di Schneck

Ha una doppia polarità: la rete positiva si chiama “rete sacrale”, quella negativa “rete diabolica”

Terza rete di Schneck

È anch’essa a doppia polarizzazione. Una viene definita “rete della pace” e l’altra rete dello spettro”.

Di che cosa è fatta la rete di Hartmann

La griglia di Hartmann ha pareti di 21 cm; la struttura dell’idrogeno ha lunghezza d’onda e sembra essere collegata alla dinamica formativa della griglia elettromagnetica.

Il fratello di Hartmann, Robert, indagando sulla relazione tra la struttura di 21 cm dell’idrogeno e quella della griglia ha mostrato che i punti d’incrocio (nodi) sono in realtà i punti dove le energie delle onde dell’idrogeno, sorgendo da dentro la terra, si rifrangono sulla sua superficie e che solo le “colonne” che sorgono dalla terra sono portatrici di reale energia.

La materia cosmica è composta in massima parte di acqua, a sua volta composta di idrogeno e ossigeno: la formula chimica è H2O cioè 2 molecole di idrogeno e una di ossigeno.

Nella nostra galassia  la massima quantità di molecole di idrogeno perviene da un punto situato al suo centro, indicato dalla costellazione del Sagittario. Il magnetismo terrestre è connesso all’idrogeno: l’acqua è elettromagnetica e fa deviare la griglia elettromagnetica.

Il polo nord terrestre coperto dalle acque è molto magnetico; il nord terrestre risuona con il nord celeste connesso alle grandi acque cosmiche. L’idrogeno della terra risuona con l’idrogeno cosmico; l’energia dentro la terra entrando in risonanza con le onde cosmiche, viene deviata dal suo percorso e rifratta.

Tutto ci appare come un reticolato con punti nodali energetici, mentre in realtà l’energia emana solo dai punti nodali che sono canali energetici, gli spigoli del reticolo cristallino della materia.

È forse questa la mostruosa rete che era conservata nei templi, posta sopra l’omphalos (oggetto a forma semisferica simbolo dell’emisfero terrestre) e che dava origine alle costruzioni magnetiche di tutto il mondo?


La dimensione dell’idrogeno e il cubito sacro
 

Dal momento che la maggior parte della materia dell’universo è idrogeno, la maggior parte dei raggi cosmici sono atomi di idrogeno: viene naturale di conseguenza chiedersi se c’è correlazione con il perimetro egizio di misura (il cubito) e si vede che c’è.

Gli egizi hanno tramandato tre differenti valori del cubito: uno ha valore 524,1483 mm, il secondo 525,000 mm (ed è esattamente 2,5 volte il valore dei 21 cm dell’idrogeno) ed il terzo 526,323 mm. Su quale componente cosmica sono misurati gli altri 2 cubiti: quale messaggio ci è stato tramandato che non sappiamo ancora decifrare?

La misura del cubito è anche definita dal tempo, non solo dallo spazio lineare, essendo pari ad un secondo di tempo nel movimento della volta celeste, al quale corrisponde una determinata lunghezza terrestre. Inoltre il tempo cosmico è in relazione alle direzioni e coordinate celesti, nel tempo le stelle sorgono e tramontano, le direzioni cosmiche si susseguono e le ere cambiano.

Rapporto tra la composizione della griglia Hartmann e le trasmutazioni biologiche a debole energia.

Tutte le sostanze si dividono in due categorie: elementi e composti. A differenza dei secondi, i primi non si possono scindere in sistemi più semplici: per quanto li si aggredisca con i metodi della chimica si ottiene sempre la stessa sostanza.

Dunque secondo la chimica classica ogni elemento è stabile e non si può trasmutarsi in un altro: ne deriva da ciò che per reazione chimica si intende che 2 o più elementi possono interagire tra loro coinvolgendo solo gli elettroni dei rispettivi atomi.

Eppure all’interno del nostro corpo avvengono una serie di fenomeni apparentemente inspiegabili secondo le leggi ufficiali della chimica e della fisica: sono fenomeni che interessano direttamente i nuclei atomici (fenomeni nucleari) degli elementi e che consistono nella trasmutazione nucleare di un  elemento in un altro (sono quindi esempi di fusione nucleare fredda).

Si tratta di trasmutazione a debole energia, scoperti dall’ingegnere e biologo francese Louis Kervran nella prima metà del 1900. vedi http://www.xmx.it/trasmutazioni.htm

Se per esempio teniamo una gallina per tre giorni a dieta priva di calcio depone uova con guscio morbido; se si somministra potassio (attraverso l’alimentazione) la gallina depone nuovamente uova normali.

Ossia avviene questa reazione:

                      39/19 K (potassio) + 1/1H (idrogeno: =: 40/20 Ca (calcio)

Nella formula: 40 sono i nucleoni (la somma di protoni e neutroni contenuti nell’atomo di calcio); mentre 20 sono i protoni e quindi anche gli elettroni (che hanno sempre numero uguale a quello dei protoni).

Questa equivalenza ( : ======== : )  rappresenta una delle tre vie attraverso le quali in natura è possibile giungere al calcio; le altre due vie passano attraverso il magnesio (+ ossigeno) ed il silicio (+ carbonio)

Ossia avviene questo:

                       24/12 Mg (magnesio) + 16/8 (ossigeno) : = : 40/20 Ca (calcio)

Oppure

                       28/14 Si (silicio) + 12/6 C (carbonio) : = : 40/20 Ca (calcio)

Nella reazione a debole energia la trasmutazione avviene nel nucleo dell’atomo grazie agli enzimi. Essa avviene in due parti: nella prima è l’enzima che modifica la struttura molecolare della cellula, rendendola più sensibile all’azione dei neutrini che permettono questa trasmutazione; nella seconda è il neutrino che entra nel nucleo dell’atomo e modifica la struttura aggiungendo un protone che viene da un altro elemento, in genere  idrogeno od ossigeno.

Nel caso della gallina prima considerato, l’enzima fa penetrare nel nucleo del potassio (K) il quale possiede 19 protoni, un ventesimo protone che lo trasforma pertanto in calcio, elemento composto da 20 protoni.

Le trasmutazioni avvengono all’ordine del giorno sotto i nostri occhi e nel nostro stesso organismo: esse costituiscono uno dei meccanismi base che consentono lo scorrere della vita: sono dunque reazioni nucleari non radioattive ma non sono reazioni chimiche e sono rese possibili nell’organismo da certi enzimi.

Siamo fermamente convinti che questo tipo di reazioni siano fortemente accelerate dall’eventuale contatto con le reti energetiche (soprattutto di Hartmann e Curry) in modo particolare quando il letto sia posizionato sui rispettivi nodi.

Se potessimo  sfruttare le potenzialità dei nodi positivi (con conseguente potenziamento della cellula ne avremmo un beneficio; sostando invece inconsapevolmente per troppo tempo sui nodi negativi (con conseguente depolarizzazione della cellula) ne abbiamo uno svantaggio, un disturbo, una malattia.

Per spiegare il perché di questa affermazione vorremmo ricordare che tutto l’universo è animato da quella forza che si chiama energia cosmica, che altro non è che un insieme di radiazioni cosmiche; queste ultime sono filtrate dallo strato di Van Allen e prima di arrivare sulla Terra diventano radiazioni secondarie: si tratta quindi di una “energia gratuita” che anima tutte le cellule viventi, contiene il programma-vita e si trasforma in una sorta di energia elettromagnetica, penetrando nelle cellule fino a raggiungere  la matrice costituita dagli elementi atomici.

Quando una cellula si trova in contatto con queste forze elettromagnetiche (se in giusta misura, per i tempi giusti, nei nodi a polarità positiva) grazie all’insieme degli elementi atomici che la costituiscono (potassio, calcio, magnesio, silicio, azoto, sodio, ossigeno, ecc…) entra in uno stato vibratorio impercettibile ma misurabile; l’insieme di queste vibrazioni vitali produce energia sufficiente affinché possa avvenire il processo della trasmutazione secondo i canoni  e la luce di attuazione del programma vita.

ALDO MAURO BOTTURA GEOBIOLOGO - GEOPATOLOGO - RICERCATORE

CONSIDERAZIONI FINALI

Le energie naturali che agiscono da sempre sulla terra sono state incluse nella disciplina della geobiologia: esse agiscono sugli essere animali, sulle piante e sulle persone con due azioni in opposizione: benefiche e negative.

Il dualismo degli opposti è presente negli agenti energetici che favoriscono e contrastano la vita animale e vegetale. Premesso che per raggiungere buoni risultati nel controllo e nel risanamento di una casa si possono usare varie modalità di per sé tutte valide e fermo restando però il valore del risultato raggiunto, è necessario procedere alla verifica empirica dei risultati ottenuti mettendo in rapporto i vari metodi.

Nella scelta del Tecnico a cui affidare il “controllo” di abitazioni, uffici o altri ambienti abitativi, un parametro consigliato è la verifica della credibilità del Tecnico, la sua reputazione, la sua preparazione scientifica e se possibile i risultati ottenuti nel tempo.

Note riassuntive:

a) – CHE COS’E’ LA GEOPATIA

Con il termine Geopatie si intendono tutti quegli effetti generati dal suolo, normalmente negativi, che influenzano gli esseri viventi a causa del loro stazionamento sul territorio considerato. Il tecnico sarà un Geobiologo o un Bio-Naturopata

b) – CHE COS’E’ LA GEOPATOLOGIA

La Geopatologia è  invece quella branca della medicina che studia le malattie generate per l’influenza del luogo in cui le persone si trovano a vivere o a stazionare, stabilendone la diagnosi e la cura. Il tecnico sarà un Bio-Naturopa o un medico molto esperto in NATUROPATIA.

c) – COSA SONO I PUNTI GEOPATOGENI

Particolari zone del terreno, dove esistono delle condizioni che chiameremo “anomale” per via dell’esistenza di falde acquifere, fratture geologiche, cavità  sotterranee, etc., oppure esiste un aumento della radioattività  naturale, dovuta all’irregolarità  o deformazione del campo magnetico terrestre, sono definiti punti geopatogeni.

Il nostro compito di informatori è finito, ora che ne sapete di più, spetta voi dare importanza alla tutela della vostra salute!

QUANTO VALE LA VOSTRA SALUTE?   DIFENDETELA!

ALDO MAURO BOTTURA

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